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Recensione: “Il soffio del destino” di Barbara Ricchiari

Trama

Erede di una delle più blasonate famiglie inglesi alla fine degli anni Trenta, Liam Thomas Seymour è un taciturno studente di Cambridge che, ai privilegi del titolo, preferisce i versi di Shakespeare. Un’infanzia di solitudine e distanza dal padre, indurito da un dolore troppo grande, non è stata sufficiente a fargli guadagnare il diritto alla felicità. Proprio quando è sul punto di perdersi nei suoi labirinti di rabbia e di rancore, una sfrontata Giulietta irrompe nella sua vita. Armata di due limpidi occhi verde smeraldo, di una sfrenata passione per i libri ad avvicinarla a lui, e della gioia di vivere di chi ha sempre vissuto circondata d’affetto, scardinerà pezzo dopo pezzo la corazza eretta da Liam attorno a sé, attaccando con pazienza i suoi silenzi e mostrandogli una via diversa da quella del risentimento: la via dell’amore. Troppo presto, però, l’invidia degli uomini, il peso del passato e il ruggito della Storia si metteranno sul loro cammino, costellandolo di scelte dolorose e di separazioni.  Indifesi ed esposti, come chiunque ami l’altro più di se stesso, lungo gli anni cruciali in cui il mondo attraversa la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, anche Liam e la sua Giulietta saranno costretti a combattere: nei due momenti-chiave delle loro vite il destino li chiamerà a scegliere se rinunciare proprio a chi amano di più al mondo, per salvarlo da una terribile minaccia. Mentre i flashback e i ricordi incastrano i pezzi della storia come un puzzle, in un continuo capovolgimento di ogni certezza, diversi personaggi, reali e di fantasia, intrecciano i propri destini a quello dei protagonisti, non di rado influenzandone le scelte. Accanto a un variopinto gruppo di familiari, amici, comparse e antagonisti, si muovono Ernest Hemingway, Arthur Hays Sulzberger, Eleanor Roosevelt, Fiorello La Guardia e molte altre figure di spicco del ventesimo secolo. Dalle aule di Cambridge alle stanze dei bottoni di Washington; dalle sale affrescate della Public Library di New York, alla brughiera e alle spiagge del Devon; dai salotti di una Boston borghese e operosa alla Londra del raid; dalla svastica trionfante sull’Unter den Linden di Berlino alla Parigi del dopoguerra e alla decadente New Orleans del jazz e del malaffare. Come in un poema omerico, o in una delle tragedie di Shakespeare che sembra scandire il tempo di questo romanzo, i due protagonisti ingaggeranno un’aspra battaglia per conquistare il diritto a riannodare i fili delle loro esistenze. Con rabbia e con amore. Con la forza dirompente del soffio del destino.

Recensione

Un esordio eccellente quello di Barbara Ricchiari, che sono certa non passerà inosservato e che, sempre, rimarrà nel cuore di ogni lettore. Uno stile narrativo curato, perfetto, incalzante tira le fila di una trama il cui sipario si apre al centro di una guerra sanguinaria dove la disperazione e peggio ancora la morte arrivano e si diramano ovunque, senza pietà e respiro, dilagando in uragano di dolore che stravolge la vita di tutti. Ed è in questo contesto di non speranza, di buio assoluto che nasce e si alimenta la fiammella dell’amore, un sentimento che anche se costretto in una prigione di terrore, sarà in grado di sovrastare e superare tutto: nella vita, oltre la morte.

“Così, i loro baci, da quel primo avido e per entrambi salvifico, erano diventati un dolce indugiare delle labbra dell’uno su quelle dell’altra. Una carezza lenta, tergiversante, morbidamente umida, allo stesso tempo pudica e rovente. Una fusione mai conclusa, reiterata all’infinito, che tornava sui suoi passi per esplorare l’ignoto, senza fretta ma senza pace. Una reciproca e prolungata lusinga, sempre più profonda ma mai paga. Nel negarsi dopo una lunga ricerca, ognuno di quei baci sublimi e terribilmente fisici si nutriva del suo stesso desiderio.”

Il soffio del destino non è un romanzo che arriva, si legge e passa, è un’opera a cui l’autrice ha dedicato tutta se stessa, curandola amorevolmente, in cui è riuscita a far suo ogni piccolo aspetto, amalgamandosi ai protagonisti e i personaggi tutti, vivendo sulla sua stessa pelle ogni attimo della loro disperazione e speranza, sopravvivendo insieme a loro a un contesto angosciante in cui la guerra non lascia spazio nemmeno al più piccolo respiro. In un alternarsi ritmico e incalzante tra passato e presente ha ricomposto i tasselli di un puzzle complicatissimo, ha cercato e ritrovato tutti i sentimenti smarriti, e ricostruito la vita di persone distrutte, donando nuova linfa a speranze dissolte.

“Nel corso di ogni vita vi sono pochi, determinanti, momenti che possono mutarne completamente il corso. Questi attimi si riconoscono perché ci pungolano dritto al cuore, quasi vi fossero stati appuntati con uno spillo direttamente dalla mano del destino, e il tempo rimane come sospeso mentre li sentiamo sfidarci a decidere. Liam aveva una lunga esperienza di momenti di quel genere e un numero esattamente uguale di rimpianti. Era quindi perfettamente consapevole di trovarsi a uno di quei bivi. Così come era certo che, quando fosse uscito da quella stanza, in un modo o nell’altro niente sarebbe stato più lo stesso.”

E per ogni colpo di scena che si sussegue inseguendosi nella trama, si compone un pezzo della loro storia, di un passato lontano, ma non abbastanza remoto da essere dimenticato. L’autrice riporta contesti storici con una maestria senza eguali, li rende predominanti e allo stesso tempo li colloca a sfondo di ciò che, nonostante il terreno inaridito dalla distruzione fatto di cumuli di cenere, nasce e cresce come un rigoglioso giardino: l’amore. Un ensemble di dolore e passione che stravolge e travolge, un esordio che merita echi e applausi per un’autrice che saprà regalarci ancora nuove e meravigliose emozioni.

Fiamme Sensualità hot

Recensione a cura di:

LadyLightmoon

Editing a cura di:

LaContessa

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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