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Recensione: “Il romanzo di Eleonora d’Aquitania – Il trono d’autunno” di Elizabeth Chadwick

Inghilterra, 1176. Imprigionata nel castello di Sarum dal marito, re Enrico II, per aver appoggiato la rivolta scatenata contro di lui dai tre figli, Enrico, Goffredo e Riccardo, Eleonora d’Aquitania, donna dallo spirito fiero e indomito, è costretta a vivere isolata tra le fredde mura della fortezza, lontana dai suoi affetti e dal suo mondo regale. Dopo la morte del consorte, Eleonora può finalmente riconquistare lo scettro, diventando Regina Madre e governando da sola l’Inghilterra, anche in seguito all’incoronazione a Westminster del figlio, Riccardo Cuor di Leone, impegnato di lì a poco nella Terza Crociata in Terrasanta. Ma le tensioni tra i figli di Eleonora per il potere e per la spartizione delle terre s’intensificano a tal punto da trasformarsi in violente lotte fratricide. Il coraggio, la forza e la determinazione della regina sono messi a dura prova. Riuscirà Eleonora a sedare le ostilità tra i figli e a garantire alla figlie un futuro nelle più prestigiose corti d’Europa? Ma soprattutto, potrà finalmente trovare la pace che il suo nobile animo, in fondo, ha sempre desiderato?

Ultimo romanzo di una saga importante e molto impegnativa sia dal punto di vista del materiale narrativo – che l’autrice elabora mixando con abilità la verità storica e la fantasia – sia da quello della complessità e dal numero dei personaggi che rivivono tra le pagine. 

La protagonista è sempre la grande regina Eleonora d’Aquitania nei suoi ultimi anni di regno e di vita, anni in cui la sua personalità è maggiormente messa a dura prova dall’arroganza del marito Enrico, dalle lotte tra Giovanni e Riccardo, dalle morti e dai distacchi con i propri cari che non ne riescono a minare la personalità, l’orgoglio e la capacità di fare scelte politiche e dinastiche dettate non solo dall’interesse ma anche dall’attenta valutazione delle persone che incontra.

La figura di Alienor – nome più colloquiale con il quale ella stessa si citava e riportato sui documenti antichi – esce ancora più potente dalle pagine di questo romanzo e conclude gloriosamente una trilogia che mi ha appassionato in crescendo nel corso di questi anni.

Ho visto una vera evoluzione anche nella scrittura dell’autrice che è partita in sordina ed è migliorata moltissimo in questi tre romanzi.

Ha trasmesso una grande passione per la figura di questa grande regina rendendola attuale e vicina alle donne moderne nonostante i seicento anni che ci separano da lei.

La riflessione più importante che se ne ricava è che, sebbene le conquiste della società moderna siano innegabili, dobbiamo a donne come Alienor il senso e la dignità di essere sempre fedeli a sé stesse.

Imperdibile. 

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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