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Recensione: “Il re di picche e la regina di cuori – parte 2” di Angelica Cremascoli, all’interno breve intervista dell’autrice

Trama

La fuga a Las Vegas è servita ad Engie per far luce su quello che vuole davvero. Ora il suo cuore può tornare a battere di nuovo per amore, ma purtroppo troppo tardi. Derek, ormai stanco dell’atteggiamento della donna, non l’ha aspettata ed è andato avanti.
Engie però non si arrende e, spalleggiata dall’amica Brenda “Brownie” Brandi e dalla sua compagnia di ballo, si lancia in un tour in giro per gli USA che le permetterà, forse, di tornare ad essere la regina del cuore di Derek Heart.

Recensione

Dopo aver amato alla follia il primo volume del libro “Il re di picche e la regina di cuori”, mi sono letteralmente buttata a capofitto nella lettura del secondo capitolo
In questo libro, ritroviamo esattamente gli stessi personaggi a cui ci siamo affezionati nel primo, le stesse mentalità, gli stessi ruoli e le stesse caratteristiche, tranne che per i due protagonisti.
Dopo la fine della loro storia d’amore, infatti, i ruoli si capovolgono.
Engie, conosciuta come la ragazza intimorita, impaurita, schiva e letteralmente terrorizzata dall’amore, rinasce dalle ceneri dopo il periodo trascorso a Las Vegas, e trova un Kay devastato, un uomo che non conosce, un uomo di ghiaccio, con il cuore a pezzi e incapace di perdonare.
Come il precedente, anche qui, i discorsi psicologici della protagonista ti aiutano a riflettere e ti immedesimano nella storia entrandone a far parte.
La storia d’amore e d’odio dei due protagonisti ti accompagna fino a poche pagine dalla fine, in alcuni momenti, il bisogno di ferire e di farsi male tra i due, scalfisce l’anima. Un cuore in frantumi è gestibile, due cuori frantumati fanno esplodere il caos.
Purtroppo, e mi dispiace dirlo, arrivando a leggere l’ultima pagina, i miei sogni da inguaribile romantica vengono infranti… Mi aspettavo il “vissero felici e contenti”, come avrebbero meritato, invece, l’autrice  lascia immaginare il finale a tuo piacimento.
C’è un terzo capitolo vero? Parchè io non voglio immaginarmi il finale, io voglio semplicemente leggerlo.
A parte questo mio piccolo disappunto, strettamente personale, come per il precedente capitolo, l’autrice è capace di piccole magie, sa  tenerti incollata alle trecento pagine come se il libro fosse miele e tu, lettore, un orsetto goloso.
Ben scritto, scorrevole, divertente, a volte sarcastico e doloroso, praticamente… UN PICCOLO CAPOLAVORO.

Fiamme Sensualità hot

Recensione a cura di:

Samanta

Editing a cura di:

LadyLeonor

Targhetta-Intervista

1) Com’è nata l’idea di scrivere un romanzo rosa incentrato principalmente sulla psicologia della mente umana?

L’idea originaria era tutt’altra, ovvero quella di mantenere un tono leggero, giocoso, ironico e di muovermi attraverso un romance che potesse divertire ed entusiasmare in maniera semplice e frizzante. Sono partita con intenzioni innocue e rassicuranti, trovandomi poi ad affrontare qualcosa di più profondo, involontariamente, per indole, personalità o istinto. I personaggi stessi l’hanno preteso, o almeno, mi sono sentita come se lo avessero fatto, invitandomi a studiarli come cavie. È stato un risvolto naturale, dato dalla mia curiosità nei confronti delle persone, forse, soprattutto delle “mie” persone. Quelle che ho visto, piano piano, uscire dal foglio e diventare reali, vive. Dar loro dei pensieri, una mente, un’anima, un cuore, un modo per percepire ed interagire col mondo creato per loro, mi è sembrato doveroso. Inoltre, ho scoperto di possedere una tendenza maniacale all’introspezione, purtroppo o per fortuna.

2) Per come è descritta la storia, sembrerebbe che i personaggi principali siano reali… esistono veramente?

Magari! Mi piacerebbe conoscerli, soprattutto per costringerli a rappacificarsi col cervello e a regalarci un giubilante happy ending. Insomma, farei valere i miei diritti di Creatrice. No, diciamo che mi sono ispirata a qualche personaggio che seguo e che ammiro per quanto riguarda caratteristiche fisiche e altre superficialità, poi ho dato libero sfogo alla fantasia.

3) C’è un motivo particolare per cui in questi due romanzi la luce viene catturata principalmente dal personaggio femminile, mettendo in secondo piano il protagonista maschile?

Tra i due, Engie è senza dubbio il personaggio più contorto e problematico, nonché tendenzialmente impopolare. E questo, per una persona che ama raccontare, è uno stimolo, una sfida affascinante, sebbene ostica. Forse io stessa sono caduta nella sua rete, senza accorgermene, senza rallentare il ritmo con cui le dita sbattevano sulla tastiera, e, ad un certo punto, ho dovuto concederle lo spazio che pretendeva, darle tutta la luce che meritava. Ho iniziato a volerla curare, a volerne risolvere i guai e i cataclismi dell’anima, quasi come se non fosse uscita da me ma me la fossi ritrovata davanti, cinica, testarda e nichilista come solo lei sa essere. Anche in questo caso, devo confessare d’avere ben poco potere decisionale rispetto al mio istinto. Programmo poco, l’essenziale, e dopo lascio che mi trasportino le parole.

4) Perchè la decisione di lasciare il finale aperto?

In tutta onestà, devo esprimermi contro i finali aperti. Ogni volta che m’imbatto in qualcosa del genere, o che vagamente gli assomiglia, il mio Io Lettore implode e agonizza. Sul serio. Dovrebbero dichiararli illegali. Quindi, perché ho concluso in questo modo becero la mia duologia? Semplice. La realtà è che… non ho concluso. Sono ancora, come si suol dire, in “progress”, alle prese con nuovi capitoli, nuovi problemi, nuove soluzioni, nuove immagini sgorgate fuori da quell’epilogo sibillino, in cui semino speranza senza permettere di vederne i fiori. Non ho detto “fine” poiché semplicemente non era il momento giusto per farlo.

5) C’è in programma un terzo libro dove finalmente leggeremo della storia d’amore?

Assolutamente sì, ho già inviato all’editor la prima parte del seguito e, al momento, sto scrivendo la seconda. Non posso rassicurarvi su quanto leggerete, ma posso garantirvi che cercherò in ogni modo di non deludere le aspettative.

6) A quali personaggi famosi sono ispirati i protagonisti dei libri?

Sono un’accanita fan dei 30 Seconds to Mars, una band americana alternative rock, se così si può definire, e i membri dei Queens of Hearts s’ispirano a loro, in particolare Derek, la cui fisionomia è improntata su quella del frontman Jared Leto. Essendo anche una fan sfegatata di Lady Gaga ho pensato di creare un personaggio che richiamasse la sua eccentricità e la sua stranezza, gli eccessi che ne caratterizzano la vita artistica e il look, così ha preso forma la crisalide di Brownie, colei che ritengo necessaria e indispensabile ai fini della storia, oltre che il personaggio a cui posso ammettere d’essermi maggiormente affezionata nel corso del lavoro.

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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