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Recensione: “Il ragazzo venuto dal mare” di David Mars

Dall’alto della scogliera a picco sul mare, Robert fissa la schiuma bianca delle onde che laggiù, in basso, gorgogliano rumoreggiando, rivede la giovane donna riversa sulla riva, i lunghi capelli neri sparsi sulle rocce… Poi si rivolge all’uomo ritto accanto a lui
«Accetto,» dice.
Un patto assurdo, difficile da mantenere, che presto si rivela basato sul mistero. Perché Brian non parla mai del suo passato? Perché si interessa tanto di Lady Ruth? Qual è il motivo dei suoi lunghi viaggi? Perché si innamora di Robert, un ragazzo appena di diciotto anni?
La soluzione dell’aggrovigliato intrigo risulta avvincente per il lettore che seguirà con appassionato interesse le scoperte di Robert…

Fenici, che tristezza, dopo aver letto la trama avevo riposto molta fiducia in questo libro, ma già dalle prime pagine si è rivelato troppo lento e a tratti noioso.

È un romanzo storico ambientato in Cornovaglia, un territorio ricco di paesaggi molto suggestivi ma che, purtroppo, vengono rappresentati in maniera veloce e superficiale.

Anche i personaggi avrebbero dovuto essere caratterizzati meglio per mettere in evidenza la loro personalità.

Robert, il nostro protagonista, assiste la nonna nel suo letto di morte. Poco prima di spirare, la donna rivela al nipote l’esistenza di due lettere scritte da lei, una è destinata a Robert e l’altra è indirizzata a Sir Paul Treves, Castello di Fistral, Cornovaglia.

La nonna prega il nipote di leggere la lettera che aveva scritto per lui e così il ragazzo, tra le lacrime, scopre le sue origini, o perlomeno quelle che la donna pensano che siano.

Conclusa la lettura, Robert vorrebbe chiedere spiegazioni alla nonna, ma purtroppo lei è già morta.

Il ragazzo non ha più alcun parente in vita e decide così di andare a consegnare di persona la lettera destinata all’aristocratico della Cornovaglia e vedere se riuscirà a trovare la sua famiglia.

Quando arriva al Castello di Fistral, la vita di Robert cambia improvvisamente, ma non come si aspettava il ragazzo.

I padroni di casa lo cacciano in malo modo senza dargli alcuna spiegazione, anzi lo minaccino di farlo arrestare se rivelerà le bugie che la nonna gli ha raccontato.

Il ragazzo si avvia verso la locanda per poi riprendere la carrozza e tornare da dove era venuto, ma nel buio sente degli ubriachi che stanno camminando verso di lui e spaventato scappa. A causa della nebbia e della folta brughiera, Robert perde l’orientamento e si avvicina pericolosamente alla scogliera, ma per fortuna vede le luci di una casa e vi si dirige.

Giunto in prossimità dell’abitazione, stremato crolla vicino al cancello e lì lo trova Brian Robins; da quel momento la vita del ragazzo cambia.

Come inizio non è male, seppur con un ritmo troppo lento e introspettivo, però la delusione arriva quando scopriamo che la narrazione tralascia molti particolari significativi: non descrive i paesaggi che il giovane vede durante il viaggio in carrozza né gli abiti e le fattezze di chi è con lui in quel momento.

Anche quando Robert incontra l’uomo che diventerà l’amore della sua vita, non riusciamo a entrare in sintonia con il personaggio.

È un vero peccato.

Dall’alto della scogliera a picco sul mare, Robert fissa la schiuma bianca delle onde che laggiù, in basso, gorgogliano rumoreggiando, rivede la giovane donna riversa sulla riva, i lunghi capelli neri sparsi sulle rocce… Poi si rivolge all’uomo ritto accanto a lui «Accetto,» dice. Un patto assurdo, difficile da mantenere, che presto si rivela basato sul mistero. Perché Brian non parla mai del suo passato? Perché si interessa tanto di Lady Ruth? Qual è il motivo dei suoi lunghi viaggi? Perché si innamora di Robert, un ragazzo appena di diciotto anni? La soluzione dell’aggrovigliato intrigo risulta avvincente per il lettore…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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