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Recensione: “Il profeta” di Celia Aaron Serie- Il Monastero #2

 

Titolo: Il profeta
Autore: Celia Aaron
Editore: Hope Edizioni
Genere: Dark Romance
Serie:Il Monastero #2

Data di pubblicazione: 8 Marzo 2021

Non posso salvarmi dal Monastero, e forse non sarò mai in grado di farlo. Il Profeta diventa sempre più pericoloso. Dalla sua lucida follia gronda sangue innocente e, se non presto la massima attenzione, prima o poi quel sangue sarà anche il mio. Nonostante i rischi sempre maggiori, continuo a cercare la verità, ma ho paura che quel cammino tortuoso alla fine possa ritorcersi contro Adam, i cui occhi scuri traboccano di sensi di colpa. So che in lui c’è molto più di un mostro senza cuore, ho intravisto la sua anima, ma a volte è così difficile raggiungerla. Quando sono venuta qui, sapevo che avrei dovuto combattere, solo non mi ero resa conto che avrei dovuto portare avanti quella guerra su svariati fronti.

Non so cosa dire, il finale di questo penultimo volume della saga mi ha lasciato con così tante sensazioni contrastanti che non riesco nemmeno a esprimerle, vorrei solo sapere subito come finirà questa incredibile, brutale, orribile e meravigliosa storia, no, non sono bipolare!

Il Profeta inizia esattamente dove eravamo rimasti nel precedente volume, L’Ancella, che se non avete letto, dovete farlo assolutamente. I sogni di fuga di Delilah si infrangono nel momento in cui Adam la intercetta, inutile dire che le conseguenze di questo gesto saranno a dir poco dolorose, anche per le compagne Ancelle che sembravano avercela fatta sarà solo una vittoria effimera, tutte vengono riprese e… punite.

Esiste un luogo, chiamato canonica, in cui le pecorelle smarrite vengono riportate alla retta via. Abbiamo ormai imparato a conoscere il Monastero e le sue regole quindi immaginatevi cosa dovranno subire, dopo averlo fatto, saprete benissimo che sarà molto molto peggio.

Se nell’Ancella avevamo scoperto una Delilah forte e risoluta, questa volta sembra quasi cedere, per un attimo crediamo davvero che il Profeta e le sue perfide Filatrici siano riuscite a piegarla, per fortuna qualcosa o qualcuno riesce a farla tornare in sé e la sete di giustizia per Georgia riemerge prepotentemente.

Poi troviamo Adam dilaniato da ciò che deve fare e quello che invece vorrebbe, salvare la sua donna, perché ormai è troppo oltre al mero rapporto Protettore/Ancella. Purtroppo però non può fare niente, c’è troppo in ballo per gettare la maschera proprio adesso, avevamo già scoperto che l’uomo era più che determinato a distruggere tutto quanto e ora come non mai la sua determinazione non vacilla, adesso vede una speranza, l’amore per lei, la salvezza per Noah e per la loro madre.

Questo volume è meno incentrato sulla brutalità rispetto al precedente, è come se la Aaron avesse posizionato tutte le pedine sulla scacchiera e adesso ognuno fosse pronto per fare la propria mossa, lo scenario però è totalmente diverso. Certo, non manca la cattiveria, le punizioni, gli atti orribili e aberranti che caratterizzano il luogo, ma stavolta la storia si sposta più sul lato introspettivo dei personaggi.

Scopriamo molto del passato di Adam, quello che ha perso, il motivo per cui odia il padre (oltre l’ovvio) e anche di Noah e del loro diabolico genitore nonché della povera madre rinchiusa da anni solo per tenere a guinzaglio stretto i figli, ma sarà davvero così?

Nel Profeta tutto quello che pensavamo di aver capito sul Monastero non era niente, solo briciole in confronto ai terribili segreti e ai nuovi rituali che ci vengono rivelati adesso, compreso chi realmente ha ucciso Georgia.

Scopriamo molti altri atti depravati e imperdonabili che vengono perpetrati dal Profeta e lo scopo finale per cui le Ancelle esistono.

Alle soglie di un futuro orrendo per la nostra Delilah, Adam per salvarla fa un gesto estremo che porterà a conseguenze inimmaginabili, e di nuovo le carte si mischiano, coloro che credevamo buoni scopriamo essere la peggior feccia e i cattivi, forse non lo sono poi così tanto, e che dire dei presunti innocenti? Si rivelano essere il peggio del peggio.

Questo secondo romanzo è veramente bellissimo, il primo era notevole, ma questo è su tutto un altro piano, non ti da quasi il tempo di respirare, non c’è modo di smettere di leggere, l’esigenza di sapere, di arrivare all’ultima pagina è così forte che non ti lascia scampo.

Non mi dilungherò oltre, non ho detto niente lo so, ma una storia simile non si può raccontare, si deve leggere e viverla, capisco che non a tutti possa piacere, il linguaggio brutale, le punizioni corporali, le torture fanno male, indubbiamente, e la Aaron è bravissima nel riuscire a farti provare tutto quanto riuscendo a trasportarti all’interno della storia. Non si può non ammirare la tenacia di Delilah, l’autocontrollo e la determinazione di Adam, il voler picchiare Noah ogni dieci secondi, ma è proprio questo che rende una storia, LA STORIA.

Il finale è veramente da pelle d’oca, ti lascia lì, inerme, incapace di articolare qualsiasi pensiero coerente che non sia trovare una macchina del tempo per arrivare direttamente al mese prossimo.

Qui vi saluto e vi do appuntamento alla prossima e ultima gita al Monastero.

 

 

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  Titolo: Il profeta Autore: Celia Aaron Editore: Hope Edizioni Genere: Dark Romance Serie:Il Monastero #2 Data di pubblicazione: 8 Marzo 2021 Non posso salvarmi dal Monastero, e forse non sarò mai in grado di farlo. Il Profeta diventa sempre più pericoloso. Dalla sua lucida follia gronda sangue innocente e, se non presto la massima attenzione, prima o poi quel sangue sarà anche il mio. Nonostante i rischi sempre maggiori, continuo a cercare la verità, ma ho paura che quel cammino tortuoso alla fine possa ritorcersi contro Adam, i cui occhi scuri traboccano di sensi di colpa. So che in…

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Emanuela

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