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Recensione: Il mondo dietro di te di Rumaan Alam

 

Titolo:Il mondo dietro di te 

AUTORE: Rumaan Alam

EDITORE: La nave di Teseo 

GENERE: narrativa/thriller

Amanda e Clay hanno scelto un angolo remoto di Long Island per trascorrere qualche giorno di vacanza con i due figli adolescenti. Una pausa dalla vita frenetica di New York, una settimana tutta per loro in un’elegante casa di villeggiatura. I giorni passano felici, ma l’incantesimo si spezza quando un’anziana coppia bussa alla porta in piena notte: George e Ruth, molto spaventati, sostengono di essere i proprietari della villa. Un improvviso blackout a New York li ha costretti a tornare nella casa che avevano messo in affitto. In quest’area isolata, dove i cellulari non prendono, senza tv e internet, è impossibile controllare la loro versione. Amanda e Clay possono fidarsi dei due estranei? Quella casa è davvero un luogo sicuro per la loro famiglia? Mentre intorno ai protagonisti la natura sembra ribellarsi, un male misterioso li perseguita e mina la fiducia che hanno l’uno verso l’altro: ora sono prede che devono lottare per mettersi in salvo. Un caso editoriale in corso di traduzione in 22 paesi, finalista al National Book Award, best seller per “The New York Times” e libro dell’anno per “Time”, “The Washington Post”, “The New Yorker”.
Un romanzo magnetico su due famiglie che non potrebbero essere più diverse, costrette ad affrontare insieme un mondo in cui non esistono più certezze.

 

Nel leggere Il mondo dietro di te, si prova un senso di inadeguatezza e di presagio imminente. 

Inadeguatezza perché non sai cosa sia  successo, hai solo qualche riferimento, messo quasi per caso, tra le pagine. 

Di presagio perché sei perfettamente consapevole che quello che tutti temiamo è arrivato, e non è stato neanche così devastante come avremmo potuto pensare. O almeno così sembra.

L’Apocalisse è alle porte o forse è già in corso, non ci è dato saperlo. 

L’unica certezza è il blackout e un rumore strano, forte, inspiegabile, che fa tremare, fa sentire spaventati ed esposti. Un rumore che crepa le finestre e fa andare via gli animali, ma soprattutto fa perdere i denti.

La storia che Rumaan Alam ci racconta è quella di una normalissima famiglia in vacanza, in una casa presa in affitto, in un posto isolato e sicuro, da una coppia sconosciuta che una sera bussa alla “loro” porta chiedendo di “poter restare”.

Clay, Amanda, Archie, Rose, insieme a George e Ruth, cercheranno un modo di convivere, non sapendo cosa in realtà ci sia là fuori.

Con un linguaggio magnetico e ricco di suspense conosceremo i pensieri più intimi dei protagonisti. 

Ognuno di loro perfettamente descritto e con un pizzico di consapevolezza che la vita come la conoscevano, in qualche modo, è finita e un futuro diverso li attende. Forse.

Un romanzo che tiene incollati alle pagine, con un modo tutto suo di raccontare un evento senza spiegare esattamente cosa sia accaduto,che lascia quel senso di  incertezza che aleggia durante tutto il romanzo e che è il punto forte del libro. Sentirsi sospesi in una storia che non da certezze, creando un mistero forse destinato a rimanere tale. Un racconto sulle persone e sui loro comportamenti davanti all’inspiegabile. Persone che si sentono alla deriva senza il conforto della tecnologia e del contatto umano. Una denuncia dello stile di vita della famiglia medio borghese americana: lei piena di dubbi e isterie, lui un po’ ottuso nonostante faccia l’insegnante e i due figli lasciati un po’ a se stessi, dietro lo schermo di uno smartphone,  un atteggiamento anche troppo consumistico e un lieve sottofondo di razzismo.

Un romanzo per chi ama le storie ricche di suspense che parlano dell’animo umano.

 

 

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Emanuela

Emanuela

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