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Recensione: “Il martello di Thor” di Kathleen McGregor

 

Titolo: Il martello di Thor

Autrice: Kathleen McGregor

Genere: Azione e avventura

Self Publishing

Pagine: 256

Data di pubblicazione: 23 gennaio 2021

 

Il primo romanzo dedicato al cacciatore di tesori Reynard Abernethy

Islanda,936 d.C. Al suo ritorno dalla Norvegia, il mercante Gunnbjörn Ulfsson racconta di essere stato portato fuori rotta da un fortunale e di essere giunto tanto a ovest da aver avvistato all’orizzonte la cima di una montagna altissima. Infervorato da quell’immagine, Thorir Dalggard si avventura sull’oceano insieme a un gruppo di seguaci spinti da sogni di conquista, alla ricerca di quella terra sconosciuta. Ma al loro arrivo trovano una costa fredda, spoglia e inospitale.
Mille anni dopo, Reynard Abernethy, insieme ad Amanda Price, una giovane e appassionata archeologa, si reca in Groenlandia sulle tracce di quel viaggio dimenticato. Ma non sono i soli. Tra quei ghiacci è sepolto un segreto, qualcosa che non deve essere riportato alla luce…

 

 

Sulla nuova terra al guerriero di Thor gli dei invieranno un segno”.

(Tratto dal libro)

 

Care fenici, ho avuto il piacere di leggere Il martello di Thor, il primo di una serie di romanzi d’avventura dedicata al cacciatore di tesori Reynard Abernethy, scritto dalla bravissima Kathleen McGregor.

Già conoscevo questa autrice per aver divorato i suoi successi e mi è d’obbligo ricordare la famosa Saga del Mar dei Caraibi, letta e riletta milioni di volte.

Per le appassionate voglio spoilerare la sorpresa che ho avuto quando, nell’albero genealogico di Rey, compare la famosa protagonista del libro Corinna regina dei mari, dopodiché ho capito da chi avesse preso il carattere indomito e avventuroso il nostro protagonista.

Una profezia incisa nelle rune ritrovate durante uno scavo islandese nel X secolo e la ricerca del Mjöllnir (il martello di Thor) sono il filo conduttore di un viaggio lunghissimo, in cui l’autrice ci porta fra mito e cultura a esplorare un mondo sconosciuto e ammaliante.

In un ambiente impervio e primitivo, fra i ghiacci dei fiordi e misteri irrisolti, la storia è raccontata a più riprese, partendo dal 936 d.C.  quando tutto è compiuto e  i primi esploratori norvegesi (i Vichinghi) approdarono in Groenlandia.

La storia continua e si svolge nel 1939 con una spedizione archeologica in Groenlandia, sovvenzionata proprio dal milionario Rey Abernethy per realizzare il sogno della donna di cui è innamorato, la dottoressa Amanda Price, esperta di miti e culture norrene all’università di Harvard.

Questa spedizione è ritenuta dalla comunità scientifica priva di fondamenti storici e quindi ingiustificata, ma Amanda è convinta che trovare le prove che cerca potrebbe farle scrivere un pezzo di Storia.

Invaghito della dottoressa e con un debole per i visionari, l’avventuriero non può fare altro che aiutarla grazie ai suoi mezzi finanziari e affrontando la traversata a bordo della Delphine, il maestoso yacht di lusso di sua proprietà.

Ma anche qualcun altro è alla ricerca di questi tesori e le contende la scoperta tramite sotterfugi e sabotaggi che non renderanno la vita facile ai protagonisti.

La storia è resa movimentata non solo da azione e avventura, ma anche da un alone di mistero e drammaticità inquietanti che tengono il lettore incollato al libro.

Siamo in epoca nazista ed è risaputa la passione di Hitler per l’esoterismo e l’astrologia, oltre all’ossessione per la ricerca di reliquie mistiche e divine, per cui potete immaginare gli sviluppi.

Il libro è diviso in più parti, cinque grandi capitoli con un titolo appropriato e una collocazione logica di eventi, molti personaggi che interagiscono col protagonista tutti più o meno importanti ma con una caratterizzazione molto approfondita.

Il protagonista assoluto è Reynard (Rey) Abernethy, un uomo che possiede un impero, dalla personalità forte e poliedrica e considerato da molti  una celebrità.

Durante la storia lo conosciamo in tutte le sfaccettature del suo carattere; dapprima appare al lettore come un uomo innamorato e dolcissimo, capace di grandi cose per la donna che ama, successivamente gli eventi lo portano a essere più crudo e spietato, distrutto dal dolore e rinvigorito dall’odio.

La dottoressa Amanda Price non è l’unica protagonista femminile, ma un’altra donna molto diversa irromperà’ nella  vita di Rey e in un momento molto difficile.

Entrambe mi sono piaciute, ognuna a modo suo e con caratteri e stili di vita completamente diversi fra loro. Non meno importante è l’assistente della dottoressa che per tutto il racconto sarà una costante molto accattivante e misteriosa.

Kathleen McGregor ha cambiato genere sicuramente rispetto ai primi libri che ho letto, ma il suo stile non è cambiato, sempre impeccabile nella scrittura e accattivante.

L’avventura è una costante così come il pericolo,  i personaggi forti non mancano mai, ma d’altronde con una antenata come Corinna mi sento di dire che buon sangue non mente!

Consigliatissimo!

 

“Thor ha scagliato il suo martello. Come una palla di fuoco Mjöllnir è caduto dal cielo … Per quattro giorni abbiamo camminato … Mjöllnir era sul fondo di un lago blu.”

Hanno trovato la meteora?

O il martello di Thor.

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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