Recensione: Il gioco dell’inganno di Adele Vieri Castellano
Serie: Venezia 1796 vol.1

Serie: Venezia 1796 vol.1
Autrice: Adele Vieri Castellano
Genere: romanzo storico
Editore: self
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2026
La serie Venezia 1796 è composta da:
- Il gioco dell’inganno vol.1
Venezia, 1796. Lorenza, figlia del barone Marianin, è costretta a un matrimonio privo d’amore. Decisa a concedersi un ultimo giorno di libertà prima di piegarsi al destino, si smarrisce tra le calli gremite dal Carnevale, dove maschere e risate celano minacce ben più oscure. Audace e bellissima, si trova presto in pericolo, ma a salvarla è una figura avvolta nel mistero: una baùta minacciosa, inquietante, irresistibile. L’uomo dietro la maschera non rivela nulla di sé, ma il suo fascino tenebroso lascia in Lorenza un’impronta indelebile. Ignara del legame che li unisce, verrà trascinata in una rete di intrighi, tradimenti e passioni proibite, mentre Venezia si avvia verso il tramonto della sua millenaria grandezza. Nell’ombra che avanza, anche il cuore più indomito dovrà scegliere a chi appartenere.

Bentornate, Fenici!
Onestamente, non so da dove cominciare, perché quando un libro lo si ama, difficilmente lo si dimentica.
Sto parlando de Il gioco dell’inganno, tornato in una nuova veste e con nuovi contenuti.
È la storia di Lorenza Marianin, figlia di un barone che deve sottostare al volere paterno e sposare un uomo che non ama. Così, decide di concedersi un giorno di libertà andando al Carnevale di Venezia. Qui, viene salvata da un tentativo di stupro (in seguito si sarebbe scoperto che uno dei due assalitori nient’altro era che il futuro marito…) da un uomo travestito con la Baùta, la tipica maschera veneziana che raffigura uno spettro, bianca su fondo nero.
Si tratta del Conte Jacopo Barbieri (penso di aver gridato nuovamente come allora), dalle mille facce e dai mille travestimenti, ed è conosciuto come la spia Varenne. In passato ha anche salvato Napoleone e ne è diventato amico. Lui cercherà in tutti i modi di evitare che Venezia cada nelle mani dei francesi ma, soprattutto, farà di tutto per resistere a Lorenza.
Lei, colta, testarda, ribelle, non si piegherà ai voleri di quel viscido del marito e anzi, in primis, si innamorerà della baùta, in seguito anche del bel conte (e passatemelo, sarà sfregiato, sarà quello che volete ma porca miseria, è… tanto!)…
Tra rocambolesche avventure l’amore trionferà.
Allora, veniamo a noi. Quando un’autrice come Adele riesce a prenderti fin dalla prima pagina, ti prende per mano e ti immergi con lei nelle calle veneziane, tra i nobili falsi e affettati, tra strati di seta, pizzi e merletti e poi lui, Jacopo. Tormentato, cupo, non vuole che l’amore entri nella sua vita ma irrompe come un tornado biondo dagli occhi azzurri, e lui che fa, soccombe. Come soccombe bene.
I personaggi secondari arricchiscono la trama in una maniera deliziosa: il marito di Lorenza è un’ignara vittima, abbiamo il visconte francese, nemico di Varenne, l’uomo che lo ha sfregiato e che gli ha portato via un occhio, ma che Jacopo ha reso zoppo (un bastardo di prima categoria); Marietta, la fedele serva di Lorenza; Jean Jacques, l’attendente di Jacopo, e anche il medico cinese che ho amato.
Vogliamo parlare della scena dove Lorenza vede Jacopo massaggiato da Lin Ming e se lo gode tutto? Adele riesce a trascinare i lettori nelle vicende con le parole e io stessa ho provato un calore indescrivibile… mannaggia la misera!
Quindi, il libro è stra-consigliato e stra-promosso.
Piccola nota personale, io attendo Corvino, #piùcorvinopertutti
Alla prossima
Un saluto dalla vostra Mal






