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Recensione: “Il figlio del tempo” di Debora Harkness

Buongiorno fenicette oggi Emanuela ha recensito per noi il libro “Il figlio del tempo” di Debora Harkness

Attesissimo spin-off della Trilogia delle anime, una serie di romanzi recentemente riportata in auge dalla fortunata serie televisiva A Discovery of Witches, caratterizzata da vampiri millenari, potenti streghe e astuti demoni in un continuo andirivieni nel tempo e nello spazio.

L’autrice, storica di prim’ordine, ha creato su solide basi un’accurata e precisa storia romanzata condendola con colpi di scena, amore, passione e avventura.

La vicenda narrata in questo spin-off racconta di Marcus Whitemore, figlio di Matthew De Clairmont, un nobile vampiro nato nel medioevo. Dottore e scienziato come il padre, Marcus rinasce vampiro durante la rivoluzione americana, diventando prima un soldato delle truppe indipendentiste e poi medico da campo.

Le vicende di Marcus riemergono dal passato e nascono da un preciso bisogno del vampiro che è costretto a passare novanta giorni lontano dalla compagna Phoebe (la quale ha scelto di rimanergli accanto diventando vampira a sua volta). La lontananza dall’amata e l’essere circondato dalla sua famiglia vampiresca fa si che nostalgia, rimorsi e ricordi vengano a galla. Diana, strega sposa di Matthew e madre di due gemelli metà stregoni e metà vampiri, in quanto abile tessitrice di incantesimi, prova a dipanare i fili di Marcus e capirne la ragione.

Il romanzo è ambiento tra il Nuovo Continente, la Francia nel periodo della presa della Bastiglia e la vecchia Inghilterra. La storia si sviluppa tra passato e futuro, in un’alternanza di eventi che riguardano la vita di Marcus – un ragazzo costretto ad abbandonare la madre e la sorella pur di lasciarsi alle spalle anni di vessazioni e violenze ad opera di un padre ignobile – e la grande famiglia allargata di Diana e Matthew – con tutte le difficoltà legate alla necessità di tenere al sicuro i lori gemelli dall’ingerenza della Congregazione.

Consiglio di leggere questo romanzo solo dopo aver letto i precedenti tre libri della saga poiché così si avrà più tempo per assimilare la mole di informazioni e personaggi messi sul piatto. Pena, la perdita di informazioni e personaggi importanti.

A mio parere, è un libro che non deluderà senz’altro il lettore purché non ci si aspetti un Fantasy in piena regola, infatti, la Harkness è bravissima a inserire lo straordinario nella normalità.

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...