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Recensione: Il falconiere dei re di Ornella Albanese

Titolo:Il falconiere dei re
Autore:Ornella Albanese
Editore:Mondadori
Genere:Romanzo Storico
Data di pubblicazione: 15 marzo 2022

Puglia, dicembre 1250. L’imperatore Federico di Svevia è a caccia nelle sue terre. Lo accompagna un giovane falconiere, Matthias: è di umili origini, eppure in lui il sovrano ha riconosciuto la sua stessa passione per il sapere e per la vita, oltre che per la caccia, e gli ha affidato da addestrare il suo uccello più maestoso, un astore forte e bizzoso. Lontani per età, provenienza e destino, i due uomini sembrano legati da un vincolo arcano.

E quando un improvviso malore costringe Federico a fermarsi a Florentinum e in pochi giorni lo porta alla morte, è proprio Matthias che gli rimane accanto. Giorno e notte, come farebbe un figlio, ne ascolta i segreti e fa propria la sua visione. Decide così di votare la vita alla famiglia sveva e ai figli di Federico: il tormentato Corrado, Enzio prigioniero a Bononia, e soprattutto il valoroso Manfredi. Accanto a lui una donna altrettanto appassionata che Matthias ha sempre creduto irraggiungibile, Lucretia di Torre Ventosa, nobile e bellissima.

Tra gli intrighi e le lotte per la successione, in un avventuroso viaggio che dalle terre di Puglia lo conduce nel cuore dell’odierna Bologna, Matthias impara a mettere in pratica l’insegnamento di Federico: avere dei sogni e combattere fino a quando non li trasformiamo in realtà.

Accuratissimo nella ricostruzione degli eventi storici, Il falconiere dei re è un romanzo avvolgente e ricco di colpi di scena, che restituisce tutto il fascino e il mistero di uno dei momenti cruciali della storia italiana.

 

 

Care amiche, non so davvero da dove iniziare per raccontare tutte le impressioni  sul nuovo successo di un’autrice italiana che ogni volta ci regala opere meravigliose, piene di sentimenti e forza evocativa, come in questo caso. 

La storia s’incentra su Matthias, nato povero e “villico” (termine di origine latina per indicare chi lavora la terra nella villa, casa colonica romana), con tanti fratelli di dubbia paternità e una madre ancora giovane, ma distrutta dalle gravidanze e dall’astio per i ricchi e i potenti. Il giovane viene designato da Federico di Svevia a crescere un astore che accompagnerà l’imperatore nelle sue battute di caccia.

Vive in un’Italia antica, insieme di regni grandi e piccoli, preda di sovrani rapaci e Papi dediti soprattutto alla rapina, alla vessazione e al malgoverno.

Viene scelto dallo stesso Federico, ormai sul letto di morte, per tenergli compagnia durante le notti che porranno fine alla sua esistenza; sarà custode di confidenze, degli ultimi desideri e destinatario d’importanti insegnamenti di cui farà tesoro. Mette la propria vita al servizio dei sovrani di Svevia e dedica il cuore a Lucretia di Torre Ventosa, una giovane donna orgogliosa e forte che, pur di non sposare un uomo indesiderato e inviso, fugge aiutata da Matthias, trovando rifugio e appoggio dalla zia Veronica, potente badessa di un Monastero.

Il romanzo è ricamato abilmente sulla trama della Storia con la S maiuscola, e ci racconta le vicende dei regni di Sicilia, dei nobili che appoggiarono prima Corrado, rivelatosi un sovrano ingiusto e crudele, e poi Manfredi, una figura che sin dall’antichità ha suscitato l’ammirazione e la stima dei posteri; Dante stesso lo pone nella sua Comedìa.

Nato povero e poi assurto a livello di cavaliere, fedelissimo di Manfredi eppure sempre vicino alle proprie origini, attento e vigile sugli accadimenti intorno a lui, Matthias ha una personalità splendida. Il cuore impavido, il senso del dovere e la fedeltà appaiono come viva testimonianza di tanti che hanno fatto la storia della nostra terra. Il suo amore infinito e la sua devozione a donna Lucretia, così lontana da lui per ceto e aspettative, lo porteranno a compiere azioni leggendarie prima di raccogliere il suo meritato premio.

Non so descrivere l’emozione che ho provato fino alle ultime pagine di questo romanzo: la grande storia, le tradizioni e le leggende sono profondamente pregnanti nelle vicende dei due protagonisti. L’amore per l’Italia e la sua immensa cultura fanno il resto. 

Indimenticabile.

 

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Emanuela

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