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Recensione: Il Drago e la Farfalla di Roberta Venturini

Titolo:Il Drago e la Farfalla
Autore:Roberta Venturini
Editore:PAV Edizioni
Genere:Fantasy

Data di pubblicazione: il 27 Agosto 2020

Un mondo selvaggio e primordiale dalla bellezza incontaminata, contrapposto ad un mondo arido, grigio e tetro, completamente contaminato ed inquinato.

Un incontro improbabile, nel corso dell’eterna lotta tra il bene ed il male, fra tre personaggi appartenenti ad ere diverse: un drago nato agli albori della vita, una ragazza preistorica e una farfalla dei tempi moderni.

Riusciranno i nostri eroi a salvare il pianeta dal male che gli esseri umani si portano dentro?
Un fantasy con delicate pennellate di realtà, in parte ispirato alla
vita stessa dell’autrice. Per i sognatori di ogni età.

 

Salve Fenici,

oggi vi propongo un interessante fantasy che mi ha dato del filo da torcere per lo stile complesso e realistico, narra di tre esistenze vissute in tre momenti diversi, ma che per destino o fatalità si ritroveranno intrecciati per uno scopo più grande.

I protagonisti sono Jo, un drago dalle scaglie dorate nato quando tutto era un caos e la Terra era ancora in continua evoluzione (il personaggio che ho preferito insieme a Disma); poi abbiamo Wan una creatura minuta e variopinta rispetto alle sue simili, in quanto  farfalle grandi e bianche; e infine Hanna, una ragazza che giunge dall’epoca preistorica, figlia del capotribù e con il dono di comunicare con i draghi.

È stato un libro estremamente interessante che ho letto un po’ come metafora di vita, ognuno con un percorso diverso, dove c’è chi ha avuto un’esistenza complicata, chi ha avuto difficoltà a scoprire la propria identità e quale fosse lo scopo del proprio percorso, e chi invece, con naturalezza, ha accettato la propria natura e si è adattato nel proprio ruolo.

Il romanzo si svolge su un largo flusso temporale, dagli albori ai giorni nostri, la vita così lunga e saggia di questi personaggi si dipana tra descrizioni di paesaggi e sentimenti profondi in continuo conflitto fino all’atto risolutivo e quasi inevitabile del libro. Vi sono perciò tutti gli elementi che caratterizzano il tipico vero fantasy, dalle digressioni delle descrizioni, all’elemento magico fino alla costruzione di protagonisti fantastici che si collocano perfettamente nel worldbuilding creato dalla scrittrice.

Ho trovato questo fantasy ben scritto, intenso e molto descrittivo, pochi dialoghi ma molta introspezione; è un romanzo che fa riflettere, non è un libro adornato di cuori e rose ma di sangue e spine, dove la vita ha un senso, peccato che il dono di capire questa massima esistenziale arrivi solo quando è ormai troppo tardi. Non contiene scene hot, anzi è un romanzo tenero e genuino nei sentimenti, e si noterà spesso e volentieri nelle difficoltà che l’autrice metterà davanti ai nostri protagonisti.

Consigliato a chi cerca un finale realistico e che voglia attraversare il tempo facendosi un viaggio metaforico in compagnia di questi interessanti personaggi.

 

 

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Emanuela

Emanuela

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