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Recensione: Il Dono del mare #2 di Laura Fiamenghi

Titolo:Il dono del mare II
Autore:Laura Fiamenghi
Editore:Self
Genere:Paranormal Romance
Serie :Il Dono del mare
Data di pubblicazione: il 4 gennaio 2021

 

Sabine è un insegnante di yoga di una cittadina turistica. Segni particolari? Allegria a non finire e un Radar attira stronzi incorporato, in altre parole un vero disastro in amore. Sullo sfondo di un mare da sogno le sue lezioni e le sue fotografie yogiche l’hanno fatta diventare piuttosto famosa, ma la vera star di casa è la sua migliore amica Kate Cinning, campionessa di Surf.

Quando Kate si trasforma in una Sirena e la loro casa viene invasa da Immortali venuti da Atlantide, Sabine fa la conoscenza del Capitano Conrad.

Quell’uomo non parlava: comunicava ordini. Chiaro. Preciso. Glaciale. Ma Sabine quasi non lo ascoltò, concentrata solo sul suo volto. ‘È un fico pazzesco’.

Conrad, il Capitano della Stirpe degli Abissi, si trova suo malgrado a dover soggiornare sulla terraferma, in attesa dell’ultima gara della Sfida, una gara da cui dipende l’incoronazione del prossimo Re del Mare.

Tenere a bada le Sirene su cui deve vegliare, non è un compito facile, soprattutto quando Sabine, un’umana frivola e spudorata, si elegge loro madrina e fa conoscere loro tutti gli svaghi che la terraferma può offrire, a partire da scorribande serali per locali ‘a caccia dell’umano più sexy’.

 

Care Fenici, sono lieta di parlarvi del secondo volume della duologia Il Dono Del Mare, un bellissimo paranormal fantasy, a tratti anche un pochino hot, di Laura Fiamenghi.

 

Prendete un’insegnante di Yoga, Sabine, bella, simpatica e peperina. Aggiungete poi Conrad, capitano della Stirpe degli Abissi, sexy, ligio alle regole e uomo… ops… Tritone tutto d’un pezzo, ed ecco che ci troviamo di fronte ai protagonisti di questo libro che vi terrà incollate fino all’ultima pagina.

Kate, la coinquilina di Sabine che abbiamo conosciuto nel primo capitolo della storia, dopo aver accettato il dono del mare ed essersi trasformata in Sirena, si ritrova la casa “invasa” dagli Immortali, il popolo di Atlantide.

Sono tutti in attesa dell’ultima gara della Sfida dalla cui vittoria dipende l’incoronazione del futuro Re del mare.

Proprio in questa occasione, Sabine e Conrad faranno la loro conoscenza ignari che l’attrazione reciproca li porterà verso un destino che nessuno di loro aveva immaginato.

 

 

Quell’uomo non parlava: comunicava ordini. Chiaro. Preciso. Glaciale. Ma Sabine quasi non lo ascoltò, concentrata solo sul suo volto. ‘È un fico pazzesco’. 

 

 

Sabine conquista subito la simpatia del popolo del mare grazie al suo essere sempre allegra, spontanea e a volte anche un po’ sopra le righe.

Conrad, bodyguard delle Sirene ad Atlantide e soprattutto sulla terraferma, non vede di buon occhio le qualità della ragazza, certo che il suo comportamento non sia di buon esempio per le Sirene come non lo è il suo abbigliamento molto succinto! Non ne parliamo proprio! Secondo lui è adatto solo a una meretrice!

 

 

Alla sua epoca solo una meretrice consumata si sarebbe agghindata a quel modo. Un fastidio che sapeva di sdegno gli infiammò la bocca dello stomaco… Quella femmina andava rieducata. 

 

 

Tra i due, però, nasce piano piano una sorta di amicizia, che mista all’attrazione, li porterà a una svolta del tutto inaspettata per loro!

Tra le pagine di questo libro ho percepito molte sensazioni tutte assolutamente positive. Sono stata talmente catturata dai vari avvenimenti che in alcuni momenti mi sembrava di essere in mezzo ai personaggi, circondata da guerrieri del mare decisamente prestanti e da Sirene paragonabili alle modelle più ricercate, tutti ben disposti a far festa e a divertirsi ma sempre fedeli ai loro doveri reali.

 

 

Si raccontava che le Sirene amassero sfidarsi tra le schiume delle onde, contendendosi l’un l’altra i cavalloni più impetuosi. Se un umano si univa a quel gioco, riuscendo a battere una Sirena, egli aveva diritto a reclamare il Dono del Mare, diventando egli stesso un immortale.

 

 

 

Insomma non voglio svelarvi troppo, anzi, spero inavvertitamente di non averlo fatto, ma consiglio assolutamente la lettura di questa storia e colgo l’occasione per ringraziare vivamente Laura Fiamenghi per la bellissima avventura tra il Mare e la terraferma che mi ha fatto vivere.

 

 

 

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Emanuela

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