Home » Recensione libri » Recensioni MM » Recensione: “Il debito”, di K.C. Wells

Recensione: “Il debito”, di K.C. Wells

♦ Dreamspinner press, 24 gennaio 2017

Traduzione a cura di Cristina Fontana.

Acquistabile qui ♦

trama-rfs-viola

A Mitch Jenkins viene a mancare la terra sotto i piedi quando la relazione di due anni con il suo compagno arriva a una brusca fine. Sono passati due mesi e lui sta ancora soffrendo. Nel tentativo di risollevargli il morale, un collega lo conduce in un club ʻsegretoʼ. Mitch non è minimamente interessato a quei giovani gay che si pavoneggiano, finché non nota in fondo alla sala un ragazzo con il naso infilato in un libro, incurante dell’ambiente circostante. Adesso sì che Mitch è interessato.

Nikko Kurokawa vuole estinguere il proprio debito e andarsene dal Black Lounge. Guadagnarsi la libertà non è un compito semplice, specialmente quando inizia ad attirare l’attenzione. La vita diventa un po’ più facile da sopportare quando conosce Mitch. Lui non è come gli altri uomini che frequentano il club. Mitch lo intriga e riesce a catturare il suo cuore, dandogli il coraggio di affrontare qualsiasi cosa. A breve Nikko sarà fuori di lì, e lui e Mitch potranno capire se esiste un futuro per loro.

Nessuno dei due ha tenuto conto di chi non vuole che Nikko se ne vada…

Recensione in anteprima viola*possibili spoiler*

Un’ingenuità pagata a caro prezzo, un cuore ferito che torna a battere di nuovo, esattamente lì, dove non credeva fosse possibile.

Mitch, 45 anni, professore di inglese alle superiori, dopo due anni di relazione viene lasciato dal compagno con una motivazione un po’ (tanto) crudele; solo dopo alcuni mesi di isolamento, quando un suo collega, Aaron, lo invita a uscire per bere qualcosa, Mitch accetta. Mentre sono in un locale chiacchierano di tutto e, a un certo punto, capita anche di parlare del “dopo rottura” di Mitch e del fatto che sono sei mesi che non fa sesso: non solo perché i rapporti occasionali non gli piacciono, ma anche perché trova rischioso andare a casa di estranei o, peggio, portarli in casa sua. È a questo punto che Aaron gli propone di andare in un club, dove lui è socio e dove tutto è possibile.

Mitch lo segue incuriosito e, una volta dentro al locale, nota che sembra un normalissimo bar, Il debito, di K.C. Wells - rfs 1molto elegante e pulito; Aaron lo informa che al secondo piano c’è la discoteca, nel caso abbia voglia di ballare, e aggiunge che se, invece, dovesse aver voglia di fare sesso, basta dirlo. Mitch è
perplesso, ma anche intrigato, quindi i due si recano al terzo piano del locale, dove c’è un bordello; lì, Mitch viene portato davanti a una vetrata per scegliere un ragazzo, ma nessuno lo attira realmente, e anche se sono tutti giovani e belli non scatta nessuna scintilla. Tuttavia, quando volge lo sguardo, nota, in un angolo, un ragazzo che sta leggendo un libro e che sembra disinteressato a tutto, e per questo lo sceglie.
Quando il giovane gli viene portato in camera, Mitch scopre che si chiama Nikko, che ha 22 anni ed è lì per sua volontà… o almeno è questo che lui sostiene.

Veniamo poi a sapere che Nikko si è ritrovato a lavorare nel bordello perché si è offerto di sostituire Ichy, suo fratello, a seguito di un incidente, evento grazie al quale lo stesso Nikko scopre il lavoro di Ichy. Tuttavia, quando Nikko aveva proposto al boss del locale, tale Mr. Richards (un essere molto squallido), di sostituirsi al fratello, questi non solo aveva accettato, ma gli aveva anche fatto intendere ben altro, obbligandolo solo in seguito a prostituirsi. L’intenzione di Mr. Richards, infatti – comprendendo il valore di Nikko per via del suo aspetto adolescenziale – è quella di sfruttarlo il più a lungo possibile.
Il debito, di K.C. Wells - rfsMitch sarà il primo cliente di Nikko e, per fortuna, sarà anche colui che lo aiuterà a far finire il suo incubo, non prima, però, di aver avuto il piacere (se così si può dire) di conoscere Mr. M, un altro essere disgustoso.
Verso la fine del libro, devo ammettere, che l’unico personaggio che avrei messo al rogo è Mr Richards. O forse, pensandoci bene, metterlo al rogo sarebbe poco… penserò a una tortura più adatta.

Ho visto che il romanzo viene messo in categoria BDSM, ma vi posso assicurare che c’è solo un accenno, senza scene descritte. Personalmente, quindi, non ritengo che il libro sia da includere in questa categoria, ma sappiate che due scene ci sono, pur non essendo dettagliate e solo accennate.

Questa è una storia molto bella, che parla di seconde possibilità per tutti, trattata con delicatezza e con una narrazione che fa emergere la vicenda piano piano.

Fiamme-Sensualità-Super-Hot NUOVA

Asce-voto-2

  Recensione di:

Tayla

Editing:

Aléthéia

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]

StaffRFS