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Recensione: “IL BACIO DEL VAMPIRO” DI JENNIFER ARMINTROUT EDITORE SERIE BLOOD TIES # 1

CREDITS Victoria Frances

Quando la sua vita, di punto in bianco, si trasforma in un incubo, Carrie rischia di scivolare nella follia. Aggredita da un vampiro mentre è al lavoro, si ritrova a dover fare i conti con una realtà che non capisce, con pulsioni che la disgustano e che tuttavia non riesce a dominare. Poi il caso mette sulla sua strada Nathan, affascinante, sexy e vampiro. Che la guida alla scoperta di un universo sconosciuto e terrificante, dove ogni sensazione è esaltata alla massima potenza.

1- Il bacio del vampiro

2-Innamorata di un vampiro

3-L’ora dei vampiri

4-Cuore di vampiro

All’inizio ho fatto un po’ fatica a leggere questo libro, ovviamente non sapendo cosa aspettarmi ero un po’ titubante, soprattutto perché, quando si parla di vampiri, si rischia di incorrere nei soliti cliché scontati. In effetti, nonostante molti luoghi comuni presenti (l’acqua benedetta che ferisce il vampiro, il paletto che infilzato nel cuore lo ammazza o la luce del sole che lo incenerisce), man mano che andavo avanti con la lettura, mi sono lasciata travolgere dagli accadimenti e sono rimasta piacevolmente sorpresa. La protagonista compare nella narrazione fin da subito, in quanto vittima di un mostro che, come nell’immaginario, vive parallelamente alla società umana e deve in tutti i modi procurarsi il sostentamento col sangue umano. Cyrus, questo mostruoso vampiro (ma neanche tanto mostruoso ) si rivelerà il suo sire e, attraverso il legame di sangue, la legherà a sé in un tira e molla pericoloso. L’incontro iniziale fra i due è da brivido, la descrizione di ogni dettaglio si può definire solo cruenta: Cyrus, mezzo morto e devastato fisicamente, la aggredisce e la trasforma in vampiro. Affascinante e carismatico, lui sarà uno dei protagonisti maschili di questo primo libro della serie, tonico e con una bellezza eterea, tranne che per l’occhio che deve essere sostituito continuamente e che, inevitabilmente, mi ha fatto sorridere. L’aspetto più inquietante che mi ha colpita è lo stato d’animo di Carrie. Lei si ritroverà di punto in bianco a rendersi conto di che cosa è diventata, non accettando inizialmente la sua condizione di vampira, e combatterà per conservare quel residuo di umanità che ancora la caratterizza. Man mano che le si svela tutto ciò che nasconde questa condizione, deve fare i conti attraverso perdite dolorose e delusioni profonde per capire con chi allearsi e chi invece evitare. Con un carattere forte e combattivo, Carrie mi è piaciuta subito, tranne che per la sua perenne indecisione, dovuta al fatto che è molto fragile emotivamente per il suo vissuto. Il bel Nathan, il giovane venditore di libri antichi anch’egli vampiro, da cui si ritroverà, per caso, avvinghiata per tutto il racconto, è il mio preferito, protagonista misterioso e protettivo sarà sempre un porto sicuro da cui Carrie si rifugerà. Il rapporto tra i due è un fiammella che pian piano si percepisce diventerà un fuoco ardente.

E così dopo un lento inizio Carrie ci delizierà di incontri e scontri (da tutti i punti di vista) finché non capiremo chi sta con i buoni e chi con i cattivi.

L’ambientazione è ai giorni nostri, in una cupa cittadina del Michighan, con flashback di ricordi che oscillano con una cadenza di centinaia di anni, vista la natura immortale dei vampiri.

L’evoluzione del racconto è lenta, le descrizioni sono cruente, esplicite e sanguinarie, e questo avviene anche dal punto di vista del sentimento e della sensualità. Dopo un inizio di tira e molla dove non si sa a chi la protagonista donerà il suo cuore, la scelta sarà più evidente, tanto da aspettare con ansia il proseguo della serie. Le scene esplicite di sesso le troviamo dalla seconda parte del libro, è per questo che ho attribuito le tre stelle nel voto sulla sensualità.

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