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Recensione: “I ricordi del cuore” di Felice Stevens * Ricordi * Memories #1

 

♦ Traduzione a cura di Martina Nealli

Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

trama-rfs-arancioSpietato, autoritario, un lupo solitario. Tutti termini che i colleghi adoperano per descrivere il dottor Micah Steinberg, futuro primario di chirurgia. Ma quando riceve una lettera da parte di un’amica della nonna, che alloggia presso una residenza assistita, Micah rischia di perdere il controllo sul mondo che ha meticolosamente ordinato.
Josh Rosen aveva tutto dalla vita, finché non ha scoperto che per buona parte si trattava di bugie.
Costretto a riconsiderare la propria esistenza, ha rinunciato alla carriera ed è tornato a New York per badare alla sua adorata nonna. Peccato che non abbia messo in conto l’irresistibile attrazione verso un uomo che in superficie sembra incarnare tutto quello che Josh ha scelto di lasciarsi alle spalle.
Costretto ad affrontare i problemi di salute della nonna, Micah instaura con Josh un legame sempre più profondo, un legame che lo aiuta a guarire, che riapre il suo cuore e gli insegna che nella vita non esistono soltanto il lavoro, il controllo e il successo. Josh è altrettanto coinvolto, ma deve ancora rivelare a Micah di non essere quello che sembra.
Quando la lotta per il posto di primario che vorrebbe Micah si fa spietata, Josh vede il suo presente e il suo passato entrare in rotta di collisione. Micah, d’altro canto, deve affrontare il proprio passato per poter vivere senza segreti né rimpianti.
La vita è piena di sorprese, ed entrambi gli uomini impareranno che l’amore arriva, che uno lo voglia o no.

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Felice Stevens è un’autrice newyorkese con molto talento ed uno stile di scrittura davvero piacevole da leggere. Si definisce una romanticona e devo darle davvero ragione su questa definizione, perché ho apprezzato ogni momento che ha scritto in questo romanzo.
Appassionata di romanzi d’amore storici, Felice ha trovato un’ambientazione perfetta tra i romanzi MM e ne esalta lo stile con poche e semplici parole.

Micah Steinberg è un neurochirurgo intraprendente e stacanovista di tutta fama. Il suo aspetto distaccato e scontroso lo hanno portato avanti in un lavoro difficile e competitivo, dove le emozioni sono una distrazione e non sono ammissibili. Una distrazione equivale alla vita di un paziente.
Bisogna far attenzione ai dettagli che si percepiscono, non si può mai sapere chi potrebbe rivelarsi sul proprio cammino.

Il romanzo si apre descrivendo la mattinata del Dottor Micah. Questa era iniziata nel peggiore dei modi e si prospettava una giornata infinita, specie con il nuovo addetto della caffetteria che era un imbranato e non accennava a muoversi.
In ospedale tutti lo rispettavano e spesso lo evitavano per i suoi modi bruschi e poco accomodanti verso il prossimo. Soltanto Alex era un buon amico in quel covo di serpi e Micah ancora non capiva come era riuscito a sopportarlo per tutti quegli anni trascorsi insieme.
Tutto si sarebbe aspettato tranne di trovare una lettera con lo stesso indirizzo della struttura dove viveva sua nonna.
La donna della lettera lo rimproverava di non aver passato molto tempo con sua nonna e che la poveretta ne soffriva molto della sua assenza.
Sulle prime era furioso per quel giudizio da un’estranea, ma anche mortificato per non essere stato presente negli ultimi anni.

Josh Roses era un avvocato di successo, ma nella vita non ci sono mai troppe certezze, un momento perfetto può essere rovinato irrimediabilmente e nulla può tornare a quello che si possedeva prima.
Lo spazio ed il tempo non sono d’aiuto se non siamo pronti per andare avanti, una boccata d’aria fresca aiuta ad alleviale il dolore delle ferite, ma quelle del cuore non si rimarginano mai.
Esistono, sono vere, fanno male e non possiamo pensare che esse scompaiano così. Con il tempo il dolore si affievolirà e tutte le volte che ci ripenseremo farà male soltanto un po’ (cit. Cristina Yang).
Prendiamo esempio dai nostri errori e ne traiamo armi per difenderci dai futuri sbagli, ma spesso abbiamo bisogno di incontrare una persona che ci disarmi e che, pur lottando contro se stesso, riesca a trafiggere quella corazza che abbiamo indossato per proteggerci dal dolore.

Siamo disposti a guardare oltre l’apparenza? Siamo pronti a non seguire i pregiudizi dettati dalle azioni?
Basta un incontro d’occhi per azzerare tutto e poi una carezza cancella quel dolore che ci attanaglia l’anima.

Se Micah avesse appreso fin da subito questa consapevolezza, non avrei apprezzato tutto quello che Josh è riuscito ad essere in questo romanzo, e soprattutto non mi sarei emozionato così tanto a leggere.
Abbiamo tutti bisogno di un nostro Josh Roses nella vita, o forse basterebbe un qualunque ragazzo dall’aroma di caffè, nocciole e cannella per poter ricominciare a parlare d’amore ed affrontare ogni difficoltà.

Un romanzo dolce, dalle note romantiche ed accattivante.

Lasciate ogni arma di difesa e incominciate a sognare con le azioni più semplici che solo l’amore riesce a regalare.
Basta così poco per poter arrivare all’amore, che non abbiamo bisogno di pensare a niente altro se non a vivere la nostra vita, camminando mano nella mano in un parco.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA
Recensione: Victor

Editing: Tayla

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