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Recensione: I draghi del crepuscolo d’autunno. Le cronache di Dragonlance (Vol. 1) di Margaret Weis e Tracy Hickman

Titolo: I draghi del crepuscolo d’autunno
Serie: Le cronache di Dragonlance (Vol. 1)
Autori: Margaret Weis e Tracy Hickman
Genere: Fantasy

I draghi del crepuscolo d’autunno #1
I draghi della notte d’inverno #2
I draghi dell’alba di primavera #3

Margaret Weis & Tracy Hickman I DRAGHI DEL CREPUSCOLO D’ AUTUNNO le cronache di DRAGONLANCE – volume I Dragons of Autumn Twilight (DragonLance Chronicles Trilogy #1) La trama è basata sulla versione romanzata dei moduli di avventura per il gioco di ruolo Dungeons & Dragons della serie DL, pubblicato dalla TSR. Draghi, creature di leggenda e di antiche storie. Oggi i draghi sono tornati a Krynn: le tenebre della guerra e della distruzione minacciano di travolgere il paese, Poi appare la speranza, un bastone di cristallo azzurro nelle mani di una splendida ragazza barbara. La promessa di una speranza, fugace com eil fumo nel vento d’autunno, fa sì che un gruppo di vecchi amici si trasformi in un maniolo d’eroi. Guerrieri e barbari, soldati e mezzelfi, nani, kender e maghi dall’anima di tenebra danno inizio alla pericolosa ricerca: la leggendaria Dragonlance. Traduzione di STEFANO NEGRINI poesie di Michael Williams cover art : Larry Elmore disegni nel testo / inner drawings : Denis Beauvais ARMENIA EDITORE , Ia EDIZIONE, marzo 1988, BROSSURATO , 368 PAGINE, FORMATO cm. 13×19,5 OTTIME CONDIZIONI I draghi del crepuscolo d’autunno (titolo originale in lingua inglese Dragons of Autumn Twilight) è un romanzo fantasyscritto da Tracy Hickman e Margaret Weis e pubblicato per la prima volta nel 1984 in America dalla TSR. È il primo romanzo della trilogia delle Cronache di Dragonlance. Nel mondo fantastico di Krynn da ormai tre secoli gli antichi Dei hanno abbandonato le popolazioni, dopo aver scagliato su di loro una montagna di fuoco. Dopo questo cataclisma, le popolazioni umane si sono date alla ricerca di nuovi Dei. Alcuni tuttavia credono ancora in quelli vecchi. Dopo cinque anni di separazione, un gruppo di amici si ritrova alla Locanda dell’Ultima Dimora a Solace, dove lavora Tika. Si erano lasciati per girare il mondo in cerca di tracce degli antichi Dei e per verificare la veridicità delle voci su di un’imminente guerra al nord.

Ben trovate care Fenici. Con questa recensione voglio cominciare un percorso con voi, che vi condurrà a rivisitare un classico del genere fantasy: Le Cronache di Dragonlance.

Nel libro I troviamo il gruppo di eroi che poi determinerà storia, al termine di un viaggio durato cinque anni. I compagni d’armi avevano fatto un giuramento: investigare per tutti i territori di Krynn alla ricerca del perché gli antichi dèi siano scomparsi. La loro avventura non sarà legata soltanto all’indagine, molti di loro verranno condotti su una via già tracciata. Raistlin affronterà e supererà a caro prezzo la prova per diventare, a tutti gli effetti, un mago, riuscendo a vestire la tonaca rossa del suo ordine. Caramon, il suo gemello, gli rimarrà sempre accanto, assistendo al suo travagliare. Sturm riuscirà a recuperare l’eredità di suo padre: la sua armatura di cavaliere di Solamnia e il suo spadone. Per Flint, il nano, il ritorno tra i suoi simili è un po’ amaro, lasciando in lui un profondo pentimento. Per Kitiara, la sorella maggiore dei due gemelli, una rude ma bellissima guerriera, è il momento clou per separarsi dal resto del gruppo e trovare la fazione da servire. Tanis percorre la sua via, stando ben attento a non rincontrare gli altri elfi a Qualinesti, ancora amareggiato dall’ultimo incontro. Tasselhoff, il kender, indaga tra la sua gente, ma senza riuscire a scoprire più di tanto. Così eccoli di nuovo qui, di ritorno a Solace, intenti a dirigersi alla locanda di Otik, per un resoconto completo della situazione. Ognuno di loro porta con sé sconfitte e vittorie, ma le notizie non sono delle migliori: i veri dèi sono scomparsi e con loro anche i chierici, e nessuno sa il motivo. Molto di più si nasconde nel malanimo che si sta diffondendo e il ritorno della signora dei draghi non si percepisce più come un mito così lontano. Krynn sembra in pericolo e loro saranno chiamati ad affrontare una dura prova. Due nuovi compagni, però, conosciuti per volere del fato, potrebbero aver la chiave per risolvere i loro misteri. Goldmoon principessa di una tribù delle pianure, porta con sé un bastone taumaturgico. Cercata in lungo e in largo dai nuovi nemici, combatterà insieme a loro per scoprire che gli antichi dèi sono ancora raggiungibili; a mitigare la loro influenza è la dea regina dei draghi, di nuovo attiva e intenzionata a conquistare tutte le razze. Saranno in grado i nostri amici di convincere tutti che l’unica speranza consiste nella loro unione? Riusciranno a ripercorrere le vie di Huma e a forgiare di nuovo la Dragonlance, la lancia leggendaria, per sconfiggere i draghi ritornati tra di loro?

Una collana di libri meravigliosi che vi accompagneranno nella scoperta di protagonisti unici. Raistlin, il mago con gli occhi a forma di clessidra, che vede il passaggio delle ere davanti a sé e coglie la caducità del genere umano; il suo gemello Caramon, aitante guerriero, onesto e sincero, votato alla protezione dell’astuto, ambiguo e ambizioso fratello, Tanis mezzelfo, eroe con un passato carico di sofferenza. Questi e molti altri sono i personaggi che si muoveranno all’interno di innumerevoli eventi, i quali danno vita a una saga degna di nota, che ha segnato la storia del fantasy.

Ho da sempre adorato il personaggio di Raistlin, mago talentuoso e avido di potere, con dei risvolti psicologici incredibili. Spesso unico conoscitore del sapere, nonostante la sua tendenza a lavorare in solitaria, si è rivelato il tassello mancante alla risoluzione dei problemi del gruppo. La storia rispecchia i canoni del fantasy in maniera molto precisa: c’è un mezzelfo, un nano, un mago, un guerriero, un cavaliere, un barbaro, un chierico e un ladro, che in questo caso è visto nella figura di Tass, un Kender, una razza di piccoli elfling dediti diciamo, alla “collezione”. Come tale genere si sviluppa, quindi, crea mondi e sottomondi, nei quali gli autori e autrici delle trame, ci condurranno con sapienza e perizia. Il primo di una saga infinita, quindi, che non mancherà di regalarci suspense, meraviglia e commozione. Dragonlance è una saga unica, sia per struttura, che per trama. Su di essa si è basato lo sviluppo dell’immaginario del filone narrativo fantasy e dei giochi di ruolo e strategia in generale. La qualità dell’opera è di un livello tale, che difficilmente può essere replicabile nell’epoca odierna. Sicuramente una novità per il momento storico in cui è stata scritta, dei suoi precetti ora come ora ne sono pieni gli scaffali, senza mai arrivare però a quello spessore. Il fantasy contemporaneo invece si distacca da quel filone narrativo, cercando, non senza fatica, la novità e l’idea rivoluzionaria. Rimaniamo comunque affezionati a un libro intramontabile nel suo genere che ci ha accompagnato in un momento importante della nostra storia letteraria.

Consiglio questa lettura per tutti, dato il modo in cui sono state descritte anche le scene più forti.

Care Fenici, pronte a cominciare questo viaggio con me?

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Titolo: I draghi del crepuscolo d'autunno Serie: Le cronache di Dragonlance (Vol. 1) Autori: Margaret Weis e Tracy Hickman Genere: Fantasy I draghi del crepuscolo d'autunno #1 I draghi della notte d'inverno #2 I draghi dell'alba di primavera #3 Margaret Weis & Tracy Hickman I DRAGHI DEL CREPUSCOLO D' AUTUNNO le cronache di DRAGONLANCE - volume I Dragons of Autumn Twilight (DragonLance Chronicles Trilogy #1) La trama è basata sulla versione romanzata dei moduli di avventura per il gioco di ruolo Dungeons & Dragons della serie DL, pubblicato dalla TSR. Draghi, creature di leggenda e di antiche storie. Oggi i…

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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