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Recensione: “Ho scelto di amarti” di Jessica Clare (The Billionaire Boys Club #4)

 

Trama verde

In quanto membro della famiglia reale in un piccolo Paese europeo, Griffin Verdi deve assolutamente presenziare all’occasione mondana per eccellenza, quello che viene definito il matrimonio del secolo. Il colto miliardario si sente fuori luogo in situazioni simili, e come se non bastasse il suo fidato assistente, che avrebbe dovuto accompagnarlo all’evento, si ammala, quindi è necessario trovare in fretta e furia qualcuno che lo sostituisca. La scelta ricade su Maylee Meriweather, una donna bella e affascinante, ma che sfortunatamente non sa nulla dell’alta società. La sua ignoranza dell’etichetta rischia di causare notevole imbarazzo al giovane rampollo, eppure attraverso gli occhi di Maylee, Griffin inizia ad apprezzare le cose semplici della vita, anche se lei è la donna più complicata che lui abbia mai incontrato. Maylee è tutto ciò che Griffin non è, ma anche tutto ciò che lui vuole. Il miliardario deve solo decidere di abbassare la guardia e fare un passo fuori dal suo mondo protetto…

Recensione verde

 

Siete un po’ depresse? O innervosite? Bene leggete questo libro e vi torna il sorriso per un po’! Esilarante ed ironico al punto giusto, “Ho scelto di amarti” è il titolo che rende chiara la trama. Immaginate una persona nata in un ambiente di prestigio, abituato fin da subito a essere servito e riverito, a non dover pensare a niente altro che a sé stesso… e avrete Griffin Verdi, cugino di Alexandra III di Bellissime. Ora pensate ad una persona nata in campagna, figlia maggiore con due sorelle più piccole, senza il padre, aperta, socievole, senza soldi e abituata a lavorare per avere ciò di cui ha bisogno sia per lei che per la sua famiglia e avrete Maylee. Ora fateli incontrare e il disastro è servito, o quasi.

Griffin deve partecipare al matrimonio tra sua cugina e il famoso attore americano (“Sempre più vicino”, novella precedente) quando il giorno prima della partenza al suo assistente personale viene la varicella e non può accompagnarlo, pertanto gli serve un’assistente, mentre avviene questa conversazione lui è al club con Reese, Jonathan, Cade, Logan e Hunter con la simpatica Gretchen, la quale suggerisce a Hunter di prestare la sua assistente visto che lui è malato e non andrà al lavoro. Allora direte voi tutto bene? Eh no… vedete tra Griff e Gretchen c’è un rapporto di amore/odio mostruoso, lei gli lancia battutacce mostruose appena può, e lui ovviamente risponde a tono o gli chiude il telefono in faccia. Griff è scettico, ma essendo nei guai accetta e si vedranno il giorno della partenza in aeroporto

«Se Griffin ha un bastone infilato nel culo, Sua Altezza Reale Sybilla-Louise deve avere un bosco intero», disse Jonathan.
Gli occhi di Gretchen si spalancarono. «Merda».
«Grazie per questo adorabile promemoria, signori», disse Griffin in tono conciso. «Ve ne sarò per sempre grato. Davvero». Bevve un altro sorso dalla bottiglia di cognac. Doveva lasciar perdere le buone maniere, aveva bisogno del fuoco dell’alcol, subito.
«Bene», riprese Gretchen dolcemente. «Hunter ha un’assistente in più nel suo ufficio. Scommetto che te la presterebbe. Ora è ammalato e non lavorerà».
Hunter si mise improvvisamente a tossire. Alzò una mano e Gretchen se la portò sui fianchi, con un sorriso mieloso sempre stampato sulla faccia.
Griffin la guardò con gli occhi socchiusi. Perché improvvisamente stava cercando di aiutarlo, dopo le frecciatine al tavolo? «Davvero?».

L’incontro con Maylee va decisamente male, ma per un motivo o per l’altro la ragazza rimane e, nonostante i vestiti non adeguati, le espressioni gergali non propriamente giuste, è brava nel suo lavoro e bella. Oltre a fare amicizia con il mondo intero, mentre Griff… beh lui è il solito snob, egoista emotivamente parlando, infatti ha il tatto di un branco di elefanti in un negozio di cristalleria

Quell’uomo era un tale snob: la carta non era sufficiente per lui? «Non ce l’ho».
«Come fai a non avere un computer?». La guardò incredulo. «Tutti ne hanno uno».
«Non tutti, signor Bellemutande». Maylee puntò la penna sul Post-it. «Allora… il tuo programma?»
«Non lo scriveremo su carta, è tutto salvato online. Una volta arrivati in hotel potrai prendere in prestito il mio di scorta».
«Ne hai uno di scorta?».
Le rivolse un altro sguardo di disprezzo. «Certo, non sono povero».
Ahi. «Be’, io lo sono».
«È evidente dal tuo abbigliamento». Griffin guardò di nuovo fuori dal finestrino.
Bene, ogni probabilità di fare amicizia fu prontamente spazzata via dopo quelle parole. Maylee ripose la penna e i Post-it nella sua borsa e guardò fuori dall’altro finestrino. Quell’uomo aveva una minima idea di come risultare piacevole?

Ma nonostante tutto, Maylee avrà la forza e la pazienza (soprattutto) di conquistare il nostro Visconte, e l’aiuto di Gretchen sarà illuminante. Non vi dico di più, spero di avervi incuriosito, perché ripeto con questo libro le risate non mancano. Jessica Clare riesce a rendere simpatici anche gli str…i. Anche se sotto sotto lui non lo è del tutto, lo hanno abituato così.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di:

Tayla

Editing a cura di:

River

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