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Recensione: His Dark Materials – 2×03-04

Ritornano His Dark Materials e la recensione doppia di Phedre e Fede che ci regala sia il punto di vista degli amanti del libro, sia di chi invece si approccia alla storia per la prima volta. Qui la puntata precedente.

His Dark Materials

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Phedre: Fede, non vedevo l’ora di scrivere questa recensione, sono estasiata sia da come la storia stia procedendo, sia proprio da come questa serie sia stata realizzata: scene, dialoghi, ambientazioni, tutto molto curato. Persino la sigla (qui) mi fa impazzire.

I contenuti poi non ne parliamo: suspense, azione, sentimenti, speculazioni fisiche e quantistiche, elucubrazioni filosofiche, c’è veramente di tutto in questo gioiellino.

Fede: Ciao a tutte, fenici!E ciao a te, Phedre. Per quanto mi riguarda devo dire che, dopo questi due episodi, sono ancora un po’ scossa e, soprattutto per il quarto, decisamente euforica ed eccitata!!!

Ma partiamo dal terzo. A mio avviso è il più fiacco dei due. Se non fosse stato per la breve comparsa di Iorek, lo definirei quasi noioso. Lyra, così come nel libro, viene “abilmente fregata” da Sir Charles Latrom/Lord Boreal, e Will giustamente s’incazza.

Phedre: Noioso non direi, certo più lento, ma a me è stato utile per vederci più chiaro sulle intenzioni di Lord Boreal, sul personaggio di Mary Malone e sulla profonda lealtà di Lee. Inoltre sentire il vocione tonante di Iorek è sempre emozionante. Quello che  invece mi risulta difficile da capire è il sentimento che Marisa nutre per Lyra, a momenti mi sembra voglia veramente trovarla per proteggerla, mentre a volte ho la certezza che voglia solo usarla. Il momento più emozionante del terzo episodio è senza dubbio l’incontro tra Marisa e Lee.

His Dark Materials - 2x03-04

Fede: Non parliamo di quella parte!!! Ma che roba è? Nel libro i due non si vedono in una situazione del genere e, a dirla tutta, Lee non viene mai fatto prigioniero, al massimo gli viene confiscato il pallone aereostatico. Ma la cosa più sconcertante di tutte, in questa seconda stagione, è l’eccessiva presenza di Marisa Coulter. Nel romanzo, infatti, se non per qualche breve comparsa, si arriva quasi a dimenticarla, mentre nella serie pare essere una figura onnipresente, quasi di una certa importanza. Ammetto che la cosa inizia alquanto a stufarmi, anche perché, da amante dei romanzi, sono stata a dir poco felicissima quando è sparita un po’ dalla scena.

Molto belli, invece, gli scorci sulla dottoressa Malone, intenta a capire come far funzionare a dovere la Caverna e sempre più vicina alla soluzione. Mi sta piacendo davvero molto la scelta fatta in merito al suo personaggio, nonostante non rispecchi appieno le caratteristiche della Malone che ho sempre immaginato (più svampita e “assente”), è decisamente più seria e concreta. Ho un’ottima sensazione su di lei!

Phedre: Io la adoro anche se non mi è ancora chiaro il suo ruolo nell’adempimento della profezia che riguarda Lyra.

Fede: Beh, se continuano a seguire il romanzo come stanno facendo, fidati lo scoprirai prestissimo… o quasi. ;P

Phedre: Nel quarto episodio capiamo invece il ruolo di Will, che riguarda la famosa Lama Sottile…

His Dark Materials - 2x03-04

Fede: Il quarto episodio è una vera chicca!!! Ne sono rimasta a dir poco ammaliata, affascinata, entusiasmata… e chi più ne ha più ne metta. Finalmente si entra nel vivo delle vicende, si dà realmente inizio alla trama di questa seconda stagione/secondo volume.

La voce fuoricampo che parla a inizio episodio narra già la storia della Lama Sottile, dalla creazione agli usi che l’uomo ne ha fatto. Anche se, devo ammettere, non comprendo appieno la scelta di fare quest’anticipazione dato che hanno inserito comunque il personaggio di Paradisi, quasi pensavo che lo volessero eliminare viste le premesse.

La Torre degli Angeli è a dir poco sublime, misteriosa e magnifica nella sua particolare architettura. Il coltello, davvero eccezionale e di pregevole fattura, decisamente ben realizzato. Anche se sono rimasta un po’ basita dalla calma arrendevolezza con cui Will ha affrontato tutta la situazione… Insomma, hai appena perso due dita, sarei quantomeno po’ più dolorante nelle espressioni! Oltre al fatto che, almeno inizialmente, rifiuta categoricamente di avere la Lama.

Phedre: Ora ti faccio ridere, Fede! Sai cosa mi ha ricordato la voce fuori campo all’inizio? La storia dell’unico Anello nei film di Peter Jackson, mi è presa la stessa emozione e mi è durata per tutta la puntata.

Fede: Ora che mi ci fai pensare, hai proprio ragione!!!

Devo aggiungere, su questa puntata, che mi è piaciuta davvero tantissimo la scena in cui Pan cerca di consolare il giovane Will. Anche nel libro, ricordo che mi ha lasciato con dei piccoli brividi di emozione. Si percepisce tutta la solitudine e l’angoscia del ragazzo e, allo stesso tempo, il desiderio naturale di un daimon di lenire quel dolore. Per via del tabù che vieta di toccare i daimon altrui, Pan non avrebbe dovuto fare un gesto del genere, ma non riesce a ignorare lo stato d’animo del giovane.

Era in preda alla desolazione. Ma in quel momento percepì qualcosa di stranissimo; si passò il retro del polso destro sugli occhi, e vide la testa di Pantalaimon posata sulle sue ginocchia. Il daimon era un cane lupo che lo fissava con occhi quasi liquidi pieni di  colore, e poi, dolcemente, gli leccò la mano ferita, una volta, e un’altra, e poi di nuovo, e poi tornò a posare il capo sulle ginocchia di Will. […] Lyra, dal canto suo, era rimasta senza respiro. Il suo daimon aveva fatto tutto di sua iniziativa, e adesso si ritirò e le tornò svolazzando sulla spalla come la più piccola delle falene.

Phedre: Per quanto riguarda Will e in particolare l’attore che lo interpreta, lo trovo bravissimo; a me invece ha trasmesso sia la sofferenza che la paura. Che ne dici invece di Parry padre?

Fede: Per chi non ha letto i libri, la comparsa di Grumann, o Jopari (altro non è che la storpiatura del suo vero nome), è un grande colpo di scena. Che sollievo! Finalmente l’arcano è stato svelato, non ne potevo davvero più di trattenermi dal dirvelo!!! Qui, John Parry appare come un uomo nel fiore degli anni, pieno di rimpianti, ma tutto sommato in salute. Nel romanzo, invece, Lee Scoresby trova un vecchio, un saggio sciamano, tutto malconcio e molto malato, quasi in fin di vita… E io so anche perché, ma purtroppo questo è argomento del terzo volume della serie, quindi… mi sa che dovrete aspettare! ;P

Phedre: Giudizio sospeso su Parry per me, non capisco molto il senso del suo ruolo, ma immagino lo scoprirò più in là. Per il momento l’attore che lo interpreta mi ricorda ancora troppo il suo personaggio in Fleabeg, quindi soprassiedo…

His Dark Materials - 2x03-04

Fede: Quella che per me è stata la parte PIÙ BELLA IN ASSOLUTO di tutta la puntata, è proprio alla fine: Mary Malone che parla con la Polvere!!! “Dialoghi” riportati con una fedeltà maniacale, con l’unica differenza di aver dato alla Polvere, o agli Angeli, una vera e propria voce, mentre nel libro la dottoressa ha trovato il modo di far esprimere la Materia Oscura tramite lettere e parole sullo schermo della Caverna. Peccato, però, che la chiacchierata sia incompleta. Spero davvero che nella prossima puntata non tralascino il resto, anche perché è il punto cardine dell’intera trilogia, pilastro fondante che inizia a spiegare per bene tutta la situazione.

Phedre: Molto affascinante, forse non ancora del tutto chiara per chi come me non conosce l’opera letteraria, ma assolutamente magnetica, un finale veramente esplosivo…

Fede: Sai, l’intera trilogia ha un significato molto particolare, che spero davvero riportino fedelmente. Che dire, per una volta in vita mia, non vedo l’ora che sia lunedì!!! Alla prossima, fenici!

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