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Recensione: “Hard Core – Codice Duro” di Misha Bell

Titolo: Hard Core – Codice Duro

Autrice: Misha Bell

Genere: Romance

Editore: Mozaika Publications

Pagine: 283

Data di pubblicazione: 22 aprile 2021

 

 

Il mio nuovo incarico al lavoro: testare i giocattoli. Sì, intendo proprio i sex toys.

Beh, tecnicamente, si tratta di testare l’applicazione che controlla i giocattoli a distanza.

Un problema? La showgirl che dovrebbe testare l’hardware (cioè i toys veri e propri) entra in convento.

Un altro problema? Questo progetto è importante per il mio capo russo, il cupo e squisitamente sexy Vlad, alias: l’Impalatore.

C’è un’unica soluzione: testare io stessa sia il software sia l’hardware… con il suo aiuto.

 

Ragazzi tenetevi forte, questo libro è una bomba!

Ebbene sì, lo ammetto, ho divorato le pagine in quattro e quattr’otto, questa autrice ti avvolge e ti accompagna nel mondo da lei creato grazie alla sua scrittura.

L’incredibile New York City fa da sfondo alla strana storia di Fanny Pack. So cosa state pensando… il nome della protagonista significa marsupio, ma dovete tener conto che è stato scelto da genitori hippie e stravaganti, che tra l’altro lei delude decidendo di diventare programmatrice.

Fanny è bella, intelligente e lavora sodo da casa come tester di codici di programmi che, oggigiorno, vengono usati su qualsiasi apparecchio tecnologico.

È così brava che, quando la sua caporeparto Sandra dovrà indicare il migliore dello staff farà proprio il suo nome, le verrà così affidato il test del progetto Belka.

Un’occasione fantastica per ottenere la promozione attesa da tempo, se non fosse che Belka è un’azienda intenta a produrre sex toys intelligenti collegati a un app a distanza; sarà quindi compito suo testarla e correggerla in caso di riscontri di errori.

Fanny, nonostante l’imbarazzo a livelli epici, decide di assumere una vera artista del settore, peccato però che il giorno stesso in cui avrebbe dovuto inviare il materiale, sarà invece quello in cui informa la nostra protagonista di aver deciso di ritirarsi in convento (da attrice osé a suora è un passo)

Si ritrova così senza nessuno disposto a provare i sex toys, quindi, l’unica alternativa è di usarli su se stessa e annotare i risultati per la valutazione finale. Un intoppo, però, farà precipitare le cose.

Cosa succederebbe se una donna utilizzasse un plug anale maschile e avviasse il programma di ricerca del punto P (il punto di piacere della prostata, per intendersi)? Le risate sarebbero assicurate!

E se poi il tuo capo ti piombasse in casa per portarti in ospedale per rimuovere il suddetto toys, dopo aver ricevuto il codice di allerta errore? E se, sempre il tuo capo, fosse tremendamente affascinante al punto da sognare di leccarlo; come ti leveresti dall’impiccio?

Le scene in questo libro spaziano da comiche alle fasi tecniche di programmazione e, per una che non ne capisce nulla come me, non sono state affatto noiose o incomprensibili come pensavo, ma interessanti e istruttive. Non immaginavo che ci fossero così tante persone dietro una cosa semplice come un’app o un apparecchio elettronico collegato a un server. Davvero interessante!

Ma prendiamoci un secondo per parlare del proprietario della Binary Birch, l’azienda in questione: Vladimir Chortsky, detto l’impalatore per la sua freddezza sul lavoro, è super sexy e incredibilmente premuroso, impossibile non innamorarsene. 😍

Lo stile di Misha Bell è fantastico, me ne sono innamorata subito. Le autrici che mi fanno ridere si aggiudicano di sicuro un posto nella mia personale Top Ten e lei se ne merita decisamente uno.

I personaggi sono tutti matti e bellissimi, non in senso estetico ma più caratteriale. Penso che io e Ava, la migliore amica della protagonista, legheremmo all’istante. Poi i genitori di Fanny e Vlad sono così divertenti da meritare almeno un accenno.

Se non è chiaro… questo libro mi è piaciuto da morire. Era tanto, troppo, che non leggevo una storia dalle caratteristiche  “tecniche” ma divertenti come questa e l’ho apprezzata moltissimo.

Fanny ce la racconta dal suo punto di vista, mentre sentiremo i pensieri di Vlad solo nell’epilogo. Se amate dare nomignoli a tutto ciò che vi circonda, comprese le parti del corpo, fate già parte del club!

Non spoilero altro perché vale la pena leggere questo romanzo dai toni divertenti e romantici che non può non conquistare il lettore.

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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