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Recensione: “Green and Grey” di E. Croci

 

Trama

È l’anno 2016, il mondo è stato flagellato da un’Apocalisse che nessuno riesce a spiegarsi. I Protettori sono gli unici che possono difendere i pochi sopravvissuti rimasti da esseri demoniaci che seguono solo l’odore del sangue. Elly e Brute sono i primi a dedicarsi alla protezione del genere umano. Lei, seria e calcolatrice, è alla ricerca di una parte del suo passato che sembra ormai perduta. Lui, entusiasta ed ottimista, spera in un futuro migliore. Legati da una connessione misteriosa e prepotente i due amici hanno l’ingrato compito di gestire un Campo di sopravvissuti, crescere un ragazzino instabile e nel frattempo non rimetterci la pelle. Il tutto immerso in un mondo ormai fermo ad un anno prima, colmo di interrogativi e di un silenzio che annienta.

Recensione

Ho letto questo libro e devo dire che mi è piaciuto. E’ un bel distopico/urban fantasy con tutti gli ingredienti tipici dei generi: l’apocalisse, i nemici, la paura, il dubbio, l’amore, la voglia di riscatto in un mondo che sembra non volere più gli umani.
È il 13 maggio 2015 quando il mondo così come lo conosciamo noi cambia drasticamente. Sembrano apparire dal nulla esseri ciechi che si nutrono di sangue e paura e che sterminano il genere umano. Quello stesso giorno però Elena ha un black-out. Sviene, e quando si risveglia la sua Milano è ferma. Niente più energia elettrica, connessioni, traffico, rumore… solo il silenzio irreale di una città piombata nell’apocalisse. Quasi subito Elena si rende conto di non essere più solo un’umana, è in grado infatti di trasformarsi in lupo con naturalezza. Aiutata da questa nuova capacità e spinta dalla voglia di non arrendersi, Elly inizia a trovare i sopravvissuti a questa catastrofe, la gente cioè che è riuscita a fuggire da quelle creature che uccidono senza pietà. Proprio nella sua Milano , in alcuni palazzi, “fonda” il suo campo.
È da lì che ogni giorno parte alla ricerca di sopravvissuti in nord Italia, in Germania e in Svizzera. E’ lì che ogni sera ritorna. Presto Elly si rende conto che non è l’unica a possedere questo dono della mutazione, incontra infatti il tedesco Brute, in grado di trasformarsi in un orso. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi tra loro, ma scoprono subito di essere imprescindibilmente legati l’uno all’altra, sentono infatti le emozioni reciproche.
La storia si sviluppa molto bene, non cadendo nello scontato, Elly resta fedele a suo marito, che continua a cercare ogni giorno, Brute si “sfoga” cercando ogni notte un’avventura diversa, anche se ben presto al Campo arriva la lunatica e selvaggia Kayla, che gli darà gran filo da torcere.
Un giorno trovano un ragazzino, Teddy, il più giovane tra i sopravvissuti trovarti finora, anche lui in grado di trasformarsi in un animale, e con lui costruiranno una strana e imprevedibile “famiglia”. In questo mondo dilaniato, Elly e Brute si ritrovano a dover fare i conti con il loro passato, con la loro coscienza e la strana somiglianza con quelle bestie cieche che uccidono senza pietà dovendo proteggere gli umani che non sempre si fidano di loro e delle loro capacità.
Il libro è piacevole e scritto bene, la storia regge ed è scorrevole. Mi dispiace un po’ per il finale, ma per ovvi motivi non posso scrivere qui perché. Attendiamo di vedere se ci sarà un seguito per la storia di Elly e Brute.

 

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Editing: Bettina

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