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Recensione : ” Il Giardino delle Rose ” di Susanna Kearsley

 

Trama rosa

 

Dopo la morte della sorella Katrina, Eva, giovane stella del cinema, decide di abbandonare la California per fare ritorno in Cornovaglia, nella casa della loro infanzia e delle estati spensierate. Nonostante gli anni trascorsi oltreoceano, Eva sa che il legame che la vincola a quei luoghi è indissolubile. Ma in quella casa aleggiano anche i fantasmi del suo passato… e non solo. Tra le antiche mura Eva avverte delle presenze, gli spiriti di coloro che vi hanno vissuto prima della sua famiglia, fin dal XVIII secolo. È un dono inaspettato, che le permette di scivolare tra le pieghe del tempo e incontrare uomini e donne di altre epoche, per scoprire esistenze lontanissime dalla sua. Esistenze come quella di Daniel Butler, un uomo affascinante e gentile morto molto prima che lei nascesse. In un turbinio di emozioni che mai avrebbe pensato di provare, Eva metterà in discussione il suo posto nel presente: dovrà scegliere tra la vita come lei la conosce e un passato lontano e ignoto, dal quale però si sente irresistibilmente attratta.

Recensione rosa

Finora ho letto pochissimi libri che parlano di viaggi nel tempo. Ed è un peccato, perché credo che l’idea di fondere il genere “storico” con quello dei “time-travel” abbia un suo fascino particolare e accattivante. Perciò mi sono chiesta fin da subito se la scrittrice ne sarebbe stata all’altezza.

E il fatto che questo romanzo mi abbia fatto innamorare perdutamente di lui, rende la risposta abbastanza ovvia.

Ma veniamo alla protagonista, Eva, che dopo una lunga assenza torna a Trelowarth House, la residenza di campagna della sua infanzia in Cornovaglia, per restituire le ceneri di sua sorella alla terra a cui entrambe erano appartenute. La bellezza del posto, i ricordi a esso legati e le gravi condizioni finanziarie in cui versano gli amici che la ospitano nella vecchia dimora inglese la convincono tuttavia a restare in quella casa per un periodo più lungo del previsto.

Ed è qui che la trama si tinge di mistero, perché Eva inizia a sentire strane voci e ad avere visioni fugaci di persone e luoghi che nessun altro può percepire. Si tratta di realtà o di assurdi scherzi della mente? La risposta arriva presto, quando le allucinazioni cominciano a prendere la forma di un uomo affascinante vissuto a Trelowarth House nel diciottesimo secolo: Daniel Butler.

LEI è curiosa, audace e brillante, come solo una donna emancipata del ventunesimo secolo può essere.

LUI è un vero gentiluomo del 1700, sensibile, premuroso, galante in un modo quasi sublime, ma purtroppo è anche un uomo segnato dalla triste perdita della giovane moglie per colpa di una grave malattia.

Eva e Daniel sono troppo diversi.

Le loro epoche sono troppo lontane.

Ma l’amore non guarda in faccia a nessuno.

E allora Eva aprirà finalmente gli occhi e il termine “casa” acquisterà tutto un altro significato.

Perché casa non è dove vivi. Casa è dove hai il cuore.

Mi sono gustata con vero piacere ogni dialogo, ogni battuta, ogni istante in cui quei due interagiscono con semplici sguardi, sorrisi innocenti o contatti impercettibili. Tante piccole scintille che alimentano la fiamma di una bellissima passione. Senza scene esplicite, senza il solito sesso. Solo un sentimento splendido che ci restituisce di nuovo il diritto di sognare.

Certi momenti sono stati di una dolcezza così disarmante, da costringermi a rileggerli di nuovo. E ogni volta mi hanno rubato un pezzetto di cuore.

È stato esaltante essere catapultati assieme a Eva nel lontano 1700, felicemente immersi nelle usanze e superstizioni di quel secolo, pronti a rivivere gli intrighi politici, le rivolte dei Giacobiti e l’arte del contrabbando. Insomma, tutte le avventure e disavventure che questa ragazza ha affrontato andando a spasso dal presente al passato. Perché è questo che fa Eva, un continuo saltare avanti e indietro nel tempo senza un preavviso e senza un perché. E per buona parte del libro si è creato un sottile filo di tensione, perché il timore che qualcuno potesse scoprirla e la facesse finire nei guai diventava ogni volta più concreto.

La penna della scrittrice ci regala un ricco intreccio fatto di storia e mistero, un affascinante viaggio da un secolo all’altro che ci permette di ricomporre tutti i tasselli della vita di Trelowarth House e dei meravigliosi personaggi che le gravitano attorno. Fino a far combaciare alla perfezione ogni ingranaggio.

E sullo sfondo di una terra magica e suggestiva come la Cornovaglia, ci regala anche una bellissima storia d’amore, che sboccia come un ponte tra epoche lontane e annulla ogni ostacolo con la potenza dei sentimenti.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

 

Violenza-Nulla

Recensione a cura di :

Nikky

 

Editing a cura di :

 

Aléthéia

 

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StaffRFS

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