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Recensione Film – Ti odio, anzi no, Ti amo!

 

Care Fenici, vi anticipo che questo è il mio film dell’anno! Lo so, siamo appena a febbraio, ma la romanticissima storia narrata mi è già entrata nelle vene.

Partiamo dall’inizio. La pellicola è tratta dal libro omonimo di Sally Thorne (che ora sono costretta a leggere), ambientato nella frenetica e favolosa New York City. Conosciamo subito Lucy Hutton, che lavora presso la casa editrice Bexley & Gamin come assistente editoriale; la sua vita filava a meraviglia, finché l’amata azienda Gamin si è fusa con la Bexley. Il problema? Beh, sono due case editoriali agli antipodi: una tratta storie romanzate e saggi, mentre l’altra pubblica per la maggiore autobiografie sportive.

Come possono fondersi mondi così diversi? Non è possibile! Almeno è quello che si capisce dalla prima scena, in cui vediamo la bella Lucy scambiarsi sguardi omicidi con il collega Joshua Templeman, che è davvero un gran figo!

L’ufficio che condividono sembra tagliato a metà: la parte di lei colorata e caotica, mentre quella di lui perfetta e dai toni cupi. Subito è evidente l’ossessione di Joshua per l’ordine che ogni buon perfezionista vuole.

Le lamentele alle risorse umane riguardano per l’ottanta percento i loro battibecchi, che spesso sfociano in sfuriate epiche.

I due sono così concentrati nell’odiarsi che, forse, gli sfugge qualcosa; dopotutto fra odio e amore passa un filo sottilissimo.

Come ci spiega Lucy, in entrambi i casi il cuore accelera, i nervi sono a fior di pelle e l’umore cambia come il tempo, quindi come capire quando uno diventa l’altro?

Un film che mi ha fatto ridere, sospirare e riflettere su quanto sia complicato, alle volte, ammettere i nostri sentimenti senza paure.

Joshua, oltre a essere bellissimo, ha spiriti contrastanti: a tratti è freddo e ordinato in ufficio, ma quando è accanto a Lucy questo suo atteggiamento sfuma, facendolo finire fuori dai suoi amati schemi come nessun’altro, rendendolo di una dolcezza incredibile. Vuole di più di una notte e via, e farà di tutto per convincere la nostra protagonista ad ammettere che prova le stesse sensazioni.

Adoro Lucy, è bella, simpatica, agguerrita e dolcissima. Una “tartina”, proprio come il soprannome con cui Joshua la chiama. È anche molto carismatica e brava nel suo lavoro, ma le manca la sicurezza che, invece, erompe esclusivamente quando si sente in competizione con l’uomo, e ciò le permetterà di ottenere quello che desidera da tempo.

I personaggi marginali sono ben studiati e tutti molto originali, ho adorato che i colleghi formino dei team di tifo nelle scaramucce fra Lucy e Joshua.

Amo le storie d’amore e odio, e questa non fa eccezione! Per la prima volta ho trovato un film che mi trasmetta le sensazioni che adoro quando leggo questo genere.

Lo rivedrò sicuramente moooolte volte!

Buona visione!

 

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Francesca

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