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Recensione Film: “The Way He Looks”

Titolo inglese: The Way He Looks
Titolo originale: Hoje eu quero voltar sozinho
Paese: Brasile
PER IL MOMENTO NON È STATO TRADOTTO IN ITALIANO
ADATTO A UN PUBBLICO A PARTIRE DAI 14/16 ANNI

Trama

Leonardo è un ragazzo cieco con una madre iperprotettiva, che cerca di vivere una vita indipendente. Con grande disappunto della sua migliore amica, Giovana, ha in progetto di partire per un programma di scambio all’estero. Quando Gabriel, un nuovo studente in città, arriva nella loro classe, sbocceranno nel ragazzo nuovi sentimenti che lo porteranno a mettere in discussione i suoi piani.

RecensioneComincio ringraziando Caterina per avermelo proposto. Bellissimo, emozionante delicato coraggioso.

Il film tratta una tematica già trattata innumerevoli volte: la scoperta del primo amore. Ma non è per nulla scontato, perché parla anche di omosessualità e handicap, e lo fa in modo sublime.

Hoje eu quero voltar sozinho nasce nel 2010 come cortometraggio (gli stessi protagonisti e l’ansia dal primo bacio), per diventare poi un lungometraggio nel 2014.

Vincitore del premio della critica al festival del cinema di Berlino, racconta la storia di Leonardo, ragazzo non vedente che vive un momento particolare della sua vita. Ha dei desideri tipici della sua età: viaggiare, conoscere il mondo, avere più libertà, scappare della discriminazione per la sua cecità. Tutto diventa più complicato da realizzare con una mamma iperprotettiva che vuole proteggere il figlio da qualsiasi difficoltà la vita possa presentare. Al padre resta il compito di portare l’equilibrio: è lui la figura ragionevole della copia.

Leo ha un fedele scudiero, Giovanna, migliore amica e confidente: lui “vede” il mondo con i suoi occhi. Con l’arrivo di Gabriel, però, tutto cambia. Tra loro nasce subito una grande intesa e sarà la sua presenza che farà emergere la sessualità del protagonista.

La sceneggiatura di Daniel Ribeiro tratta l’amore in forma pura, chiara e diretta. Leo non avrà mai dubbi sul perché nutra dei sentimenti per un maschio, e i dubbi ci sono, ma tutti inerenti all’adolescenza e alla sua situazione di non vedente, mentre invece il suo orientamento sessuale nasce e si sviluppa in modo molto naturale.

Potrebbe essere una storia tra due maschi, due femmine o una copia eterosessuale. Non è un film politico, che ha la pretesa di difendere bandiere sociali, ma non per questo non vengono trattati certi temi importanti: nel film è presente il tema del bullismo e la constate ricerca da parte de Leo di essere “visto” come essere umano, non soltanto come un ragazzo portatore di handicap.

Fotografia pulita, colonna sonora meravigliosa (qui nessuna obiettività. Amo la musica del mio paese), attori giovani ma molto capaci. Una menzione speciale a Ghilherme Lobo, che interpreta Leonardo, il protagonista cieco. È così bravo da riuscire a convincere di essere veramente cieco, mentre invece non lo è.

Consigliassimo. Vi assicuro che non rimarrete delusi.

 Fiamme Sensualità Lieve

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Il film Hoje eu quero voltar sozinho, di Daniel Ribeiro, è stato scelto per rappresentare il Brasile in una eventuale corsa all’Oscar. Il lungometraggio concorrerà per diventare una delle cinque scelte tra cui verrà poi eletto il miglior film straniero nella più importante premiazione del cinema, nel 2015.

L’annuncio è stato fatto dal ministro basiliano della cultura, Marta Suplicy, durante una cerimonia alla cineteca di São Paolo. “È un film di linguaggi universali, con una storia che potrebbe succedere in qualsiasi posto del mondo,” ha detto il ministro. “È un film estremamente positivo. Tratta il tema della omosessualità con una rara delicatezza”.

Hoje eu quero voltar sozinho narra la storia d’amore tra un adolescente cieco e un suo compagno di classe. Nell’ultimo festival di Berlino, il film ha vinto due premi: quello della stampa e il Teddy, dedicato alle produzioni con tematiche gay.

In Brasile, il film è stato visto da 189 mila spettatori, secondo il portale Filme B, e tornerà presto nelle sale dei cinema, d’accordo con la produttrice, Diana Almeida. “Mentre realizzavamo il film, questa cosa nemmeno ci è venuta in mente”, ha detto Diana.

Il film uscirà a novembre nei cinema americani, e si spera che questo possa aiutare in qualche modo la campagna per l’Oscar. “È un film che sfugge il cliché brasiliano di critica sociale” ha detto il regista Jefferson De, che ha fatto parte della giuria responsabile per la scelta del film di Ribeiro.

Più di venti paesi hanno già scelto chi figurerà nella lista dei candidati. Tra le produzioni ci sono il messicano “Cantinflas”, cine biografia del’umorista omonimo, diretto da Sebastian del Amo; il venezuelano ” Libertador”, di Alberto Arvelo, su Simon Bolivar; e il turco “WintervSleep”, di Nuri Bilge Ceylan, su una coppia isolata in un albergo.

L’annuncio dei cinque canditati che gareggeranno all’Oscar sarà fatto a Gennaio 2015. La cerimonia, che sceglierà il vincitore, sarà il 22 dì febbraio.

FrancineSenna

Romanticamente Fantasy

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