Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione Film: Relazione pericolosa – Fatal affair

Recensione Film: Relazione pericolosa – Fatal affair

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Paese di produzione: Stati Uniti

Anno di uscita: 16 luglio 2020 (piattaforma NETFLIX)

Titolo originale: Fatal Affair

Genere: Drammatico

Durata: 89 minuti

Regia: Peter Sullivan

Cast: Nia Long, Omar Epps, Stephen Bishop, KJ Smith

Un’avvocatessa affronta un orribile gioco di inseguimenti, dopo che un incontro con un vecchio amico diventa un’ossessione che mette a rischio i suoi affetti. (Fonte NETFLIX).

Ciao a tutti, film lovers!

Quest’oggi vi presento un thriller psicologico che annovera nel cast Omar Epps, il Dr. Eric Foreman della serie Dr. House – Medical Division.

L’incipit del film getta le premesse per una storia al contempo passionale e inquietante: una coppia sta facendo l’amore nel soggiorno accanto al camino… poco dopo l’amplesso, lei si reca in cucina a bere un bicchiere d’acqua, ma sente degli strani rumori al piano di sotto. La donna cerca il suo compagno, credendo di giocare a una sorta di sexy nascondino che sfocerà in una nuova sessione di sesso bollente.

Quando intravede il corpo scolpito dell’uomo dentro la vasca idromassaggio, la sua eccitazione si accende, per spegnersi subito dopo aver notato il sangue che scorre… un urlo disperato rompe il silenzio della casa per strozzarsi nel momento in cui una mano guantata afferra la donna alla gola per trascinarla via.

Lo scenario cambia completamente.

Ellie Warren è un avvocato di successo che decide di trasferirsi con il marito Marcus sulla costa di San Francisco, dopo che la figlia ha iniziato il college. Marcus si sta riprendendo da un grave incidente e il trasferimento viene visto come l’occasione per ricominciare una nuova vita, lontano dallo stress della città.

La donna sta gestendo la sua ultima causa multimilionaria per conto dello studio presso cui è assunta, dopo di che si metterà in proprio. L’insorgere di alcune complicazioni, con la controparte del suo cliente, induce il capo di Ellie ad assumere un consulente tecnico – un hacker in verità – e la donna resta sorpresa nel riconoscere David Hammond, un suo vecchio compagno di college.

A lavoro eseguito, i due decidono di prendere un aperitivo insieme che avrà dei risvolti pericolosi…

Che posso dire, questo film è stata un po’ una delusione. Non che mi aspettassi un Premio Oscar per carità, ma l’ombrosa scena iniziale ha creato in me delle aspettative che poi si sono miseramente schiantate contro il muro della dozzinalità. Oscar Epps si riscatta leggermente rispetto alla sciapa interpretazione del Dr. Foreman, ma questo non basta e il prodotto finisce per essere una brutta copia di Attrazione Fatale.

La componente thriller è poco sviluppata e il ritmo della storia si svolge in modo rocambolesco e scontato. I personaggi sono spenti… la figura di Marcus Warren – il marito della protagonista – sembra un cartonato come quelli che si usano nei Fast Food che non possono permettersi l’ingaggio di un omino vestito da pupazzo per la pubblicità.

Nonostante l’interpretazione di Epps non sia completamente da buttare via, la debolezza della sceneggiatura non gli consente di eccellere. Il fattore che nutre la follia del protagonista è di fatto tutto fumo e niente arrosto.

Certo, l’uomo soffre di un disturbo della personalità, dunque cosa cambierebbe se l’evento scatenante fosse stata una “colpa” concreta da parte della protagonista femminile e non un semplice momento di debolezza senza importanza?

Nella realtà assolutamente nulla, nella fiction ne va un po’ della bontà generale del prodotto avvincente sulla carta ma fallimentare nello sviluppo scenico, sebbene riesca fortunosamente a risparmiarci qualcosa di ben peggiore della paura: la noia.

Alla prossima.

Serena Oro

Avatar
Lilian Gold

Lascia un Commento