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Recensione Film: Luka Chuppi (2019)

La nostra Dany si è lasciata catturare dal mondo di Bollywood e ha visto su Netflix il film Luka Chuppi (Nascondere e cercare). Leggiamo insieme cosa ne pensa. Per cominciare eccovi qui il trailer.

Luka Chuppi (2019)

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Regista: Laxman Utekar

1 marzo 2019, Netflix, India, in lingua hindi con sottotitoli in italiano

Genere: Romantico/Commedia

Care Fenici, è da poco tempo che mi sto approcciando al cinema musicale bollywoodiano, e mi spiace non averli scoperti prima. Tendenzialmente scelgo sempre commedie, così da godermi qualche risata spontanea. Oggi vi parlo di Luka Chuppi, che trovate facilmente su Netflix, sottotitolato in italiano. All’inizio, credevo che guardare un film in una lingua assolutamente incomprensibile per me mi avrebbe fatta desistere dall’arrivare alla fine.  Mi sbagliavo. Con questa piattaforma si fa anche così: si sceglie a caso e, se la curiosità non viene stimolata, si lascia perdere; invece, Luka Chuppi mi ha fatto ridere per due ore intere. Ho apprezzato la musica, la fotografia, i costumi, le canzoni e anche la trama. Anche se mi toccava leggere i sottotitoli per capirci qualcosa, ciò non è stato brutto come pensavo, anzi, trovo che la lingua indi sia molto musicale e piacevole. Ma ora veniamo alla storia.

Luka Chuppi (2019)

Tutto inizia con la notizia shock della convivenza dell’attore Nazeem Khan, cosa che suscita il ribrezzo della popolazione più conservatrice. Non scandalizzatevi troppo, pure da noi ci sono ragazzi a cui tocca sposarsi prima di condividere una casa per non far arrabbiare le rispettive famiglie. Sta di fatto che il Partito Culturale non la prende bene e comincia una campagna contro le convivenze usando metodi non molto ortodossi, quali la castrazione o dipingere la faccia di nero alle coppie. I personaggi principali sono tre reporter: Abbas, musulmano; Vinod ‘Guddu’ Shukla, di famiglia molto conservatrice; infine, Rashmi Trivedi, figlia del capo del Partito Culturale e di condizione decisamente abbiente. I tre sono ingaggiati dal giornale locale per intervistare la gente del paese, scegliendo appositamente persone anziane per perorare la causa del matrimonio. Purtroppo, il risultato è decisamente l’opposto: insomma, la convivenza farebbe insorgere meno problemi.

Luka Chuppi (2019)

Tra Vinod e Rashmi è amore a prima vista, ma mentre l’uomo vorrebbe subito convolare a nozze, lei preferirebbe convivere, il che è improponibile… però Abbas ha un’idea: andare nella vicina città per un reportage, restarvi tre settimane e permettere ai due innamorati di convivere. Vi lascio un dialogo.

Abbas: “Pernottare in un hotel non significa andare a convivere. La vita in hotel non vale come convivenza.”

Rashmi: “Fino a che non vivremo sotto lo stesso tetto come marito e moglie non ci conosceremo mai.”

Vinod: “Cosa cambia dove stiamo?”

Abbas: “Resta solo una cosa da fare e per quello vi serve un letto. Se è quello che vuoi vai in albergo.”

Rashmi: “No, non lo faremo.”

Vinod: “Faremo tutto ciò che fanno normalmente marito e moglie.”

Rashmi: “Non scaldarti, guida e pensa a come trovare casa a Gwalior.”

Arrivati nella città, i due finti sposini prendono un appartamento in affitto e qui iniziano i casini, soprattutto a causa di una vicina impicciona che li scopre quasi subito e, per correre ai ripari, i due tappezzano casa di foto del matrimonio assolutamente finte.

Luka Chuppi (2019)

Mettere a tacere i vicini risulta abbastanza facile, ma la tempesta si scatena quando un cugino di Vinod becca la coppia e allerta tutte e due le famiglie. Così, per non scatenare il panico, i due fingono di essere davvero marito e moglie. L’evento viene celebrato e Rashmi si stabilisce a casa del compagno e della sua famiglia. Ben presto, però, i due vengono attanagliati dai sensi di colpa e inizia una rocambolesca serie di assurdi malintesi e piani strampalati per sposarsi veramente. Vi giuro che vi divertirete tantissimo nel tifare per questi due poveri sfortunati e, malgrado il finale sia abbastanza scontato, ciò non mi ha impedito di ridere a crepapelle. Di questo film mi è piaciuto tutto, soprattutto l’amico Abbas che prova in tutti i modi di aiutarli, finendo per fare più danni di loro.

Consigliatissimo!

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StaffRFS

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