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Recensione Film: “Little Monsters”

Little Monsters rfs

Paese di produzione: Australia

Anno uscita: 2019

Genere: Commedia

Durata:  94 minuti

Regia: Abe Forsythe

Cast:  Alexander England, Lupita Nyong’o, Josh Gad, Nadia Townsend, Shakila Zab, Maria Lewis, Chris Bunton, Jorja Travers-Smith

Little Monsters segue le vicende di Dave, un musicista senza speranza che va in gita con suo nipote per poter trascorrere del tempo con la sua insegnante, Miss Caroline, di cui è innamorato. Le mire di Dave prendono una brutta piega per lui, quando Teddy McGiggle, il simbolo dello show per bambini più famoso del mondo, fa la sua comparsa mettendo anch’egli gli occhi su Miss Caroline. A complicare ulteriormente la faccenda, l’arrivo di un’invasione zombie interrompe la loro ‘competizione’, costringendoli a dover proteggere i bambini da queste creature.Little Monsters rfs 1 Lupita

Ho una nuova passione, Fenici, e il suo nome è Lupita.

La sua Miss Caroline è una donna fenomenale, una guerriera affettuosa e micidiale che riesce a rassicurare i suoi piccoli alunni con una bravura che vorrei vedere in tutte le maestre del mondo!

Devo ammetterlo: ho una vera passione per le zombie-comedy, ma al contempo sono insofferente alle volgarità gratuite e a quell’humor per adulti esasperato che, se non c’è il riferimento ai genitali, sembra non far ridere nessuno. Ecco, qui c’erano tutte le premesse per godermi un bel film zombie coi miei figli (sì lo so, è un nostro feticcio e del rating ce ne freghiamo alla grande), ma tra scopate, pompini e cos’era? Boh una cosa con i preservativi, ho più volte dovuto alzare la voce in extremis per coprire la battuta irripetibile.

Ma che palle!

Little Monsters è un film davvero divertente che forse trascura un po’ le potenzialità di un gruppo di bambini alle prese con un’invasione zombie e fin dall’inizio scommette tutto sulla coppia destinata a formarsi Dave-Caroline; ci sono meno combattimenti di quanti ne avrei voluti vedere e purtroppo la gran parte si svolge off-screen, e il lato survival è parecchio sacrificato. Il gruppo riesce quasi subito a chiudersi nel negozio, quindi c’è meno azione di quanta credevo: gli zombie “sono lenti, grazie a Dio”, ma anche belli rimbambiti.

Oltre alla radiosa Miss Caroline, è degna di nota l’evoluzione di Dave che, finalmente, capisce la parabola discendente che caratterizza la sua vita e riesce a trovare l’origine dei suoi problemi: il suo cambiamento è evidente, ma anche molto delicato e realistico.

Niente di positivo da dire, invece, sul personaggio di Teddy che svolge alla perfezione il suo ruolo di disturbatore, portando l’insofferenza dello spettatore a livelli epici.

 

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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