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Recensione: Fate The Winx Saga

Facciamo un tuffo nella nostra infanzia o adolescenza trovandoci di nuovo con le nostre fatine preferite, ma Fate The Winx Saga sembra essere un tantino più oscuro.

Fate The Winx Saga

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Care Fenici,

vi ricordate le belle, stilose e colorate fatine?

Ecco dimenticatevele, questa nuova serie tv Netflix dal titolo Fate The Winx Saga che ha poco da spartire con la serie animata della nostra infanzia, e direi anche giustamente, dato che il live-action si rivolge a un pubblico più maturo dei dodici anni. Vi sono alcuni elementi in comune, ma l’atmosfera è molto più oscura e, per quanto possibile, realistica.

Fate The Winx Saga

Per chi ha visto la serie animata, ricorderà Bloom come la fata custode del fuoco del drago, principessa di Domino, gentile, alla mano e modaiola, qui è stata sostituita con un’adolescente introversa, solitaria, piena di insicurezze e terrorizzata dai suoi poteri su cui non ha il minimo controllo. A trovarla sulla Terra è la direttrice della scuola di Alfea, Farah Dowling, che si prende l’onere di insegnarle a usare la magia. Inventando una scusa con i genitori che la credono in un collegio svizzero, Bloom parte per questa terra dove incontra le sue nuove compagne di corso e coinquiline: Stella, principessa di Solaria, Aisha, Musa e Terra. Continuando a mettere a confronto il cartone con la serie, noterete subito che manca Flora, in effetti in questa prima stagione non la si vede, ma viene nominata dalla cugina che ha il dono della terra (ha un pollice così verde da far crescere pomodori in pieno clima polare). Ma le differenze sono ancora molte, per esempio Musa è un’empatica e usa la musica per isolarsi dalle emozioni altrui, Aisha è una fata dell’acqua ed è anche la prima a fare amicizia con Bloom. Techna manca totalmente. Una cosa che fin da subito mi era piaciuta guardando la serie animata era il bellissimo rapporto di amicizia tra la fata del fuoco e Stella, nel live invece ci mettono un po’ di tempo a sopportarsi. Stella è un personaggio molto intrigante, il suo potere è instabile a causa della cattiva educazione magica impartitele dalla madre, la Regina Luna. Senza giri di parole sua madre è una grande stronza che preferisce terrorizzare la figlia piuttosto che dimostrarle il suo affetto.

Fate The Winx Saga

Scommetto che vi state chiedendo quando inizierò a parlare degli specialisti… detto fatto. Tutte ricordiamo il grande amore tra il principe Sky e Bloom, beh la vicenda è decisamente più complicata, malgrado il forte legame che i due instaurano, Sky non è solo un bel ragazzo con i capelli biondi e gli occhi azzurri, ma ha un passato non facile, dato che dopo la prematura morte del padre, in combattimento, è stato cresciuto da Silva, il mentore degli specialisti. Ha un passato turbolento con Stella, ma fin da subito si capisce che è Bloom ad averlo conquistato. Del grande nutrito gruppo di ragazzi amici delle Winx nella serie animata restano solo Sky e Riven, e quest’ultimo è esattamente come me l’ero immaginato: oscuro, ribelle, e bullo appassionato d’erba. Non l’erba dei prati, ma proprio droga, decisamente non è una serie per piccoli. I ragazzi sono dei veri adolescenti: fumano, scopano, si prendono a botte, insomma il repertorio c’è tutto.

Fate The Winx Saga

Tra le differenze principali tra la serie animata e questa action spicca l’assenza di personaggi importanti come le tre streghe, ma sinceramente non ne sento granché la mancanza, mi spiace un po’ per Brandon ma speriamo di vederlo in futuro. Le tresche sono ben presenti, tipo la cotta per Sam, fratello di Terra, da parte di Musa, o Riven e la bella e crudele Beatrix, fata elettrica che nasconde parecchi segreti ed è disposta a tutto per ottenere ciò che vuole. La visione che abbiamo delle Fate non è solo arcobaleno e ali colorate, e considerando che le ali sono totalmente assenti, potete scordarvi anche l’arcobaleno. Ci avviciniamo maggiormente alla leggenda che vede le fate come esseri non completamente buoni e dotate anche di molta oscurità. La stessa Bloom, in un momento di incazzatura giovanile quasi uccide i genitori dando fuoco alla casa. Le origini della ragazza, esattamente come nella serie originale, sono nascoste.

Insieme a lei scopriamo che è un changeling, ossia una fata scambiata alla nascita e questo non fa che spronarla a cercare la verità sulle sue origini. Inizialmente i rapporti con le amiche non saranno facili, ma poi le vedremo diventare il gruppo che sono destinate a essere. La stessa direttrice Farah non è la dolce nonnina della serie animata, ma una donna forte e poco affettuosa che desidera proteggere i suoi studenti. Nasconde dei segreti piuttosto importanti, e più di qualcuno vuole metterci le mani sopra, inoltre ci sono dei nemici, quelli veri, non tre streghe problematiche, ma i bruciati che minacciano i confini di Alfea. Basta un solo graffio a trasformare un uomo o donna in un bruciato, a meno che non si riesca a uccidere la bestia. Qualcuno li controlla, ma chi? E cosa vuole?

Fate The Winx Saga

La serie è tutto sommato ben costruita, non sono sicura di volerla eleggere tra le mie preferite, ma si fa guardare anche con piacere. Le diverse caratterizzazioni dei personaggi mi hanno intrigato, decisamente ho apprezzato la dolce Terra e le sue ansie sociali, e Musa con il suo fare da nerd emo. Non posso dire di essere ben disposta verso Stella ma spero che evolva in un essere meno lamentoso e lagnoso. È inutile che vada a raccontarvi che cosa succede per intero, penso che tutto sommato sia una serie che vada vista e assaporata con calma e se ciò non dovesse bastare a intrigarvi… pensate a Sky.

Allora che ne dite di questa Fate The Winx Saga? Intanto vi metto il trailer 😉

 

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