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Recensione: “Everyone likes us” di Naike Ror – Everyone Likes Us #1

 

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Si tratta dello spin off della serie No one likes us. Si può leggere anche se non si è letta la serie principale, ma ci sono spoiler rispetto ad essa, in quanto gli avvenimenti sono successivi. Non è autoconclusivo: il secondo episodio è in corso di stesura.

 

Trama

** possibili spoiler rispetto alla trilogia No one likes us **

 

L’amore ha tradito Jarlath Walsh nel peggiore dei modi.
Melanie, la donna che ha amato e ama ancora, ha sposato il suo migliore amico Liam P. Brown e nonostante siano passati cinque anni da quella scelta, Jarlath ancora non riesce a ritrovare la sua serenità. Non è bastato cambiare città, rifugiarsi nel lavoro e ritagliarsi piccoli spiragli di quotidianità, anche quando la ruota sembra tornare a girare per il verso giusto, il destino sembra voler rifermare ogni cosa.
Laetisha è la più piccola dei dieci fratelli Brown e nelle vene scorre sangue che non smentisce la natura vulcanica della sua numerosa famiglia. Un infausto licenziamento la porta a lavorare proprio in uno dei locali di Jarlath Walsh, che conosce da quando è nata.
Purtroppo, però, la ragazza non è a conoscenza che il Jarlath che si ritrova davanti, non è più il cavaliere senza macchia che è convinta di conoscere.

 

Recensione

Partiamo dalle note positive.

L’autrice è stata abile nel tessere una trama di equilibri che si intrecciano l’uno con l’altro, pericolosamente in bilico. Il rapporto tra Jarlath e Melanie (la donna che ha scelto di sposare il suo miglior amico Liam quando già convivevano) si è ridotto a un’amicizia che ogni volta rinnova una ferita aperta.
Il rapporto tra Jarlath e Liam, invece, non è più un’amicizia, e allo stesso tempo rimane un legame fraterno, anche se indurito dal rancore. Entrambi sanno di non poter abbandonare l’altro nel momento del bisogno, nonostante l’astio e il desiderio di allontanarsi. Per questo, Liam soccorre Jarlath in un momento di difficoltà e diventa suo socio in affari.
In questo intreccio viene a infilarsi una relazione tra Jarlath, che tenta in questo modo di dimenticare il suo grande amore, e la sorella minore di Liam, Laetisha. Nata come una relazione senza coinvolgimenti, si evolve nel corso della storia ma in modo asimmetrico.
Il romanzo si accende molto lentamente. Un buon terzo (farcito di parolacce, contestualizzate ma a mio avviso eccessive) viene utilizzato per presentare i personaggi e addentrarsi nelle loro vite, nelle loro psicologie.
Ci si continua a chiedere dove si andrà a parare, tra una serie e l’altra di avvenimenti che non portano a niente se non a descrivere l’ambientazione.
Solo verso metà prende davvero forma la storia tra i due protagonisti (astenersi romantici), e quando le cose iniziano a farsi interessanti, il libro finisce con un “to be continued”.
Jarlath è un personaggio che ho trovato interessante. Un po’ tormentato, un po’ sfortunato, forse anche un po’ passivo. Nonostante tutto è una persona affidabile, anche se i fatti non sempre ne danno prova. Non è alla ricerca dell’amore della sua vita, cerca semplicemente la pace dopo aver sofferto tanto.
Laetisha è una ragazza tosta, ancora impreparata alle sofferenze amorose, ma dotata di tutte le risorse emotive necessarie per superare le difficoltà. Nel corso del romanzo passerà da essere una ragazzina arrogante a una donna decisa.

Il mio commento.
Personalmente, devo dire che se da un lato il cliffhanger ha funzionato benissimo e mi ha lasciata in trepidante attesa del seguito, lo stile narrativo mi ha un po’ delusa.
Io adoro i libri intensi e coinvolgenti, adoro entrare nella testa del personaggio, soffrire con lui, gioire con lui, godere con lui (adoro le scene di sesso passionali e non troppo didascaliche). E invece qui si procede a ritmo veloce, snocciolando eventi e fatti come in un diario o un resoconto della vita di due persone: le motivazioni, le emozioni sono lasciate all’interpretazione del lettore.
Non dubito che ci siano lettori che preferiscano uno stile pulito e fresco, veloce e spigliato, per cui non mi sento di sconsigliare né il romanzo né l’autrice. Ci sono bravissimi autori che scrivono in questo modo, forse in generi diversi dal romance, ma, ripeto, non è il tipo di romanzo che mi coinvolge fino alle lacrime.

E veniamo a ciò che cambierei.
È difficile accontentarmi nei dialoghi, e questi in particolare mi hanno fatto storcere il naso parecchio. Non è sempre chiaro chi stia parlando, anche perché l’autrice ha la brutta abitudine di intercalare il virgolettato ai pensieri o gesti di un personaggio diverso dal parlante.
Una volta capita la regola, sembra facile… tranne quando i presenti nella scena sono più di due.

Lo consiglierei?
Beh, siccome è una lettura che presenta spoiler, consiglierei innanzitutto di partire dalla serie principale, e solo in seguito, se ci si appassiona, questa diventa una lettura piacevole per ampliare la conoscenza della famiglia Brown e collaterali.
Non la consiglierei a chi cerca una storia passionale e romantica, mentre potrebbe piacere a chi cerca un contemporaneo fuori dai canoni, senza clichè, vivido e scorrevole.

 

Qualche assaggio.

“Avviene tutto talmente in fretta che quando le mie labbra finiscono tra i suoi denti ho ancora gli occhi aperti e le braccia molli lungo i fianchi.

«Spero sia vero Tish, perché stasera farò qualcosa che richiederà una grande dose di perdono.» Mi afferra per i fianchi e mi ritrovo con le gambe avvinghiate a lui che mi riporta nella sua camera.”

 

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

 

La serie completa:

  1. Everyone likes us #1
  2. Everyone likes us #2 (in stesura)

 

 

Serie No One likes us

1-       No One likes us #1

1.5-   No One likes us #1.5

2-       No One likes us #2

3-       No One likes us #3

3.5-   No One likes us #3.5

4-       No One likes us #4

5-       No One likes us #5

 

 

Recensione a cura di Aina

 

Edit a cura di Pandora

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StaffRFS

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