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Recensione: El Cid – Stagione 2

Torna El Cid con la seconda stagione. Ce ne parla una sempre più entusiasta Wicked Wolf. Qualora lo vogliate, potete fare qui un ripassino sulla prima stagione… e per dare un’occhiata al trailer vi basta un click.

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Innanzitutto, Fenici, i miei complimenti a chi è riuscito a non spoilerarsi tutta la storia andando su Wikipedia: io a un certo punto non ce l’ho fatta più e ho controllato almeno chi sarà la consorte del nostro Ruy. Per tutte le altre questioni ho resistito, ma questa soddisfazione dovevo proprio togliermela, visto il ritmo della serie.

El Cid - Stagione 2

Anche nella seconda stagione a farla da padrone è il reparto sangue finto, che schizza, inzuppa e lancia secchiate vermiglie su chiunque gli capiti a tiro.

Ruy è considerato da tutti la chiave del successo di Sancho e, ahimè, non a torto: il nostro re è ancora un orgoglioso, un irruento che va in guerra per la qualunque, perfino quando non ha i mezzi per vincere; sono sempre le strategie del suo cavaliere a salvarlo in extremis, ma anche la fedeltà del Campeador ha un limite.

Per il suo re ha rinunciato a terre, un castello, potere… ha rinunciato addirittura all’amore di Jimena, fino a quando non ha visto il sovrano gettare uomini a morire nella mischia di una battaglia persa, in una inutile e fallimentare carneficina.

Dove andrà adesso El Cid? A Saragozza dai Mori? Tornerà a Leon, dal nemico di Sancho, oppure si unirà a Urraca permettendole di sconfiggere il tanto odiato fratello?

Difficile dirlo, senza guardare su Wikipedia.

Questa seconda stagione ci trasporta da un campo di battaglia all’altro, mostrandoci com’è davvero la vita di questo ragazzo, ora cavaliere, che sembra essere nato per brandire la spada alla guida di un esercito: uno stratega, un guerriero e un uomo d’onore, così fedele da arrivare a indispettire lo spettatore.

Sancho non merita la devozione che riceve da questo condottiero, come non merita (menzione necessaria) l’amore della sua straordinaria sposa Alberta, una donna storicamente quasi sconosciuta (sì, ho controllato se era figa come sullo schermo), che in questa serie viene dipinta come una guerriera nordeuropea bella come una dea, passionale, aggressiva e con l’ascia sempre in spalla. Potete ammirarla in questa foto, a destra.

El Cid - Stagione 2

La seconda, brevissima stagione, continua a centellinare la storia di El Cid, concludendosi narrativamente al momento giusto, ma lasciando gli spettatori insoddisfatti, improvvisamente orfani di un ritmo serrato, veloce e avvincente. Senza il peso della costruzione della storia che tanto aveva inficiato la prima, in questi pochi episodi la biografia fa un lungo passo avanti, concentrandosi finalmente di più su Ruy e su ciò che lo spinge ad agire.

Ne voglio di più, e lo voglio subito!

 

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StaffRFS

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