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Recensione: El Cid -Prima Stagione-

El Cid,  serie di Amazon Prime , uscita il 18 Dicembre è un gioiellino secondo la nostra Wicked Wolf. Qui il trailer.

El Cid

Progetto grafico di Francesca Poggi

Bella serie, cappero che bella!

El Cid è una cosa che va vista da ignoranti: se sapete la storia vera del condottiero, secondo me vi sale il nervoso e non la vedete volentieri, ma per fortuna io sono bionda e non la sapevo, quindi mi è piaciuta un sacco.

Per darvi un’idea di com’è, vi faccio una brevissima descrizione per similitudini:

  • Game of Thrones senza fantasy
  • Vikings con meno follie truculente
  • Dawson’s creek senza creek

Sì perché il povero Ruy ha una faccia perennemente depressa, e dopo un po’ vi fa salire veramente la scimmia sulla schiena.El Cid-Prima Stagione- Imm.1

Questa è la storia di uno scudiero, Rodrigo Dìaz de Vivar, che nel XI secolo vive alla corte di Ferdinando I, re di Castiglia e Leon; in quel periodo la Penisola Iberica è divisa tra Arabi e Cristiani, i primi nei territori a sud e i secondi a nord, mentre i conflitti sono all’ordine del giorno.

La serie si tiene ben lontana dagli spiegoni sulla vita dei protagonisti e sulle loro motivazioni, quindi cerco di buttare io qualche premessa, per quanto sono riuscita a collegare: Ruy ha visto morire suo padre sul campo di battaglia e ora serve come scudiero il figlio del re che lo ha bollato come traditore. C’è una ragazza con la quale sembra esserci affetto, ma è promessa al figlio scemo del conte Lain e comunque non ho visto tutto questo struggimento.

Il resto va tutto in discesa, perché gliene capitano di ogni e lui si fa trascinare dagli eventi.

Sullo sfondo della sua ascesa come guerriero e cavaliere, c’è una storia di tradimenti, fratelli divisi dai rispettivi regni, un amore incredibilmente potente e degli eredi in costante disaccordo.

Ruy è un ragazzo taciturno, a volte dolce, sempre impavido, saltuariamente insicuro e assai irruento, ma sembra quasi non essere il protagonista, no, il personaggio principale qui è la storia stessa di come quel giovane sia diventato leggenda.

Gli innumerevoli personaggi che ruotano intorno a Ruy, dai re ai soldati, dalle dame ai principi, sono fondamentali con le loro azioni alla nascita di El Cid, ma al contempo restano incompleti nella caratterizzazione. Non sono altro che il mezzo, ciò che porterà Rodrigo a diventare leggenda.El Cid-Prima Stagione- Imm.2.png

Costumi, fotografia e ambientazioni sono perfetti, e se qualche volta si nota uno scivolone nei dialoghi o nella caratterizzazione dei personaggi, resta comunque una leggerezza perdonabile nell’economia di una serie di alta qualità.

Ciò che manca, davvero, è la storia stessa: questa prima stagione altro non è che una premessa, un accenno. Vediamo Ruy vincere la sua prima battaglia e diventare El Cid Campeador per i soldati, ma per la Corona non è ancora Cavaliere e siamo lontani da quello che sarà il suo destino. I cinque episodi vanno visti per capire i prossimi, per avere una base di partenza, ma non ci catapultano nei poemi epici che hanno narrato le sue gesta (El Cantar de Mio Cid); chi si aspettava L’Esilio, Le Nozze e L’Oltraggio purtroppo resterà deluso, perché gli eventi della serie si svolgono quasi vent’anni prima.

Si vede che mi sono documentata?

Autoapplauso

Comunque, come dicevo, serie eccellente che spicca e spacca davvero duro con le scene di combattimento, così caotiche e maestose da lasciare allo spettatore la sensazione di essere lì, ai margini del campo di battaglia.

Assolutamente da vedere.

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Fulvia Elia

Fulvia Elia

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