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Recensione: Echi di magia e ambra di Anna Grieco e Irene Grazzini

Serie: I Cronomanti vol.2

Titolo: Echi di magia e ambra

Serie: I Cronomanti vol.2 / La capoclan vol.4

Autrici: Anna Grieco e Irene Grazzini

Genere: romance storico, fantascienza

Editore: self

Data di pubblicazione: 2 gennaio 2026 

Età di lettura consigliata: +18

La serie I Cronomanti è composta da:

  • Echi di pietra e luce vol.1—>Recensione
  • Echi di magia e ambra vol.2

La serie I Cronomanti è legata alla serie La Capoclan

Ogni bacio è fuoco. Ogni silenzio è tormento.
Quando il cuore trema, la passione divampa.

Scozia, 1230
Ailis Douglas Mackenzie sta per sposare Reese Campbell, il fiero chief dagli occhi d’ambra che le ha rubato il cuore.
Eppure, l’uomo che dovrebbe amarla è diventato freddo, distante, celato dietro il peso dei suoi doveri e dei suoi silenzi.
Solo quando quella bocca reclama la sua, Ailis riconosce l’intensità che li unisce e che accende in lei un fuoco inarrestabile.
Ma quei momenti sono troppo brevi, troppo fragili, e le lasciano dentro il tormento di un amore che rischia di spegnersi.
Quale terribile segreto cela il cuore di Reese?
Divisa tra orgoglio e desiderio, Ailis dovrà scegliere se lasciarsi piegare dal gelo che li separa o lottare per difendere quel sentimento tanto ardente da sfidare il destino stesso.

La Scozia custodisce segreti antichi… e amori indomabili.

N.B: Echi di magia e ambra è stato precedentemente pubblicato da Harper Collins con il titolo La signora del loch. Gli è stato dato un nuovo titolo, una nuova veste grafica ed è stato completamente rivisto e corretto.

Bentornate Fenici!

Come iniziare bene l’anno se non con una storia della coppia Grazzini Grieco? Mi correggo, questo libro è una riedizione di un altro che era già uscito in precedenza con un titolo diverso, ma questa volta riveduto, corretto e ampliato, in più con una nuova veste grafica e una copertina magnifica.

Questa volta è la storia di Ailis, figlia del chief Colin Douglas Mackenzie e di Brianna, la donna venuta dal futuro e diventata signora del clan. La giovane è promessa sposa al chief dei Campbell, Reese, occhi d’ambra e volontà di ferro.

Purtroppo, ci si mette di mezzo il destino o. come lo chiamo io, un villain di tutto rispetto che deve rompere i cabbasisi, ma si sa, se non c’è un po’ di angst non ci piace.

Ailis non comprende il trattamento glaciale che il suo promesso sposo le riserva una volta arrivata al suo castello posizionato nel bel mezzo del loch. Ma Reese ha i suoi buoni motivi, fin da piccolo è stato sempre denigrato dal padre, un pezzo di merda che invece di capirlo lo ha etichettato come un debole, senza spina dorsale e incapace di guidare il clan. Che amore di padre!

Così Reese ha dovuto far valere il suo diritto di essere il capo fino a quando un reietto, il luogotenente del padre, Dougall, non decide di volerlo governare, essendo lui più forte e tutto il resto. Questo rende il nostro protagonista insofferente e così tratta quasi male la sua futura sposa che si metterà nei guai.

Oltre a questa linea principale di narrazione, abbiamo tutti gli altri personaggi che ruotano attorno e che non sono secondari, anzi, rafforzano la trama nel migliore dei modi. Abbiamo una crisi coniugale tra Colin e Brianna (e io che facevo il tifo per quest’ultima ovviamente) con relativa rappacificazione (io voglio un laird così, un bell’Highlander focoso). Poi abbiamo Elisabeth e Patrick, il fratello minore di Colin, pure loro in un momento di crisi coniugale; James, il figlio maggiore dei nostri protagonisti nonché fratello di Ailis,  anche lui ha ereditato il potere di saltare nel tempo, e deve vedersela con la sua Christina che non ha alcuna intenzione di vivere con lui nel passato.

E poi… Beh, io potrei aver amato la parte Arturiana. Ho sempre saputo che le due autrici sono brave in questo e ciò mi ha riempito di gioia. Inserire Morgana e Genevieve, due volti della Dea Madre, ovvero la Giovane e la Vecchia, parlare di Avalon, la dama del lago, Artù e tutto il resto e aggiungiamoci pure Cesarione, il figlio di Cleopatra e Cesare che diventerà Lancillotto. Davvero un colpo di genio. Chapeau.

Quindi sì, libro stra consigliato, una storia che si legge in scioltezza, che ti cattura fin dalla prima pagina e poi vogliamo parlarne? È Scozia, quando si parla di Scozia io ci vado a nozze.

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal

 

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