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Recensione: E ora e sempre. L’enigma della Bestia di Cataldo Scatamacchia e Lanfranco Pesci

Titolo: E ora e sempre. L’enigma della Bestia

Autori: Cataldo Scatamacchia e Lanfranco Pesci

Genere: Thriller

Editore: self

Data di pubblicazione: 3 marzo 2025

Età di lettura consigliata: +16

Presente E Passato.
Qualcosa tiene uniti i due lembi del tempo: è un’emozione, la più 
oscura tra tutte.

1370 – La paura domina le strade di Firenze. Gli indizi parlano da soli: si tratta della bestia venuta dagli inferi. Per fare luce sugli eventi, il Papa invia in gran segreto un suo inquisitore speciale. Durante le ricerche cadranno al vaglio potenti casate e nomi autorevoli. Da Boccaccio Petrarca, dai Visconti ai discendenti di Marco Polo, il domani avrà un’alba tinta di mistero.
2025 – Un nuovo incubo serpeggia tra lungarni e campanili. Un male antico è stato risvegliato, e gli indizi si celano tra le pieghe di misteri dimenticati. Un oggetto, nascosto nel cuore dell’arte rinascimentale, detiene il potere di distruggere la minaccia. Le ricerche sveleranno segreti sepolti da secoli, mettendo alla prova la nostra comprensione del progresso e della paura.

I confini del tempo non sono mai stati così sottili.

Il libro è il frutto dell’incontro di due autori, Cataldo Lanfranco, che hanno deciso di sperimentare una scrittura a QUATTRO MANI, cercando l’incontro tra passione, conoscenze e creatività.
Cosa è venuto fuori?
Un romanzo che possiede DUE STORIE che si intrecciano tra loro nonostante secoli di distanza.
Il lettore avrà a disposizione un susseguirsi di capitoli storici e capitoli moderni, dove mistero, suspence e spiritualità si fondono in un testo avvincente e accattivante.
– Personaggi storici.
– Organizzazioni moderne che hanno radici millenarie.
– Azione, tecnologia, investigazione e occulto.
Cosa stai aspettando?
Gli autori vi augurano buon viaggio tra le pagine dei loro libri.

Firenze. 

Due vittime con in comune due buchi sul collo macabramente uccise e completamente dissanguate. Un barbone e una prostituta. 

Ma tutto comincia nel 1370, quando un povero bifolco viene accusato dell’efferato uxoricidio… Sarà lui il colpevole? Oppure c’è qualcosa di misterioso e diabolico?

E le morti proseguono sempre più oscure e cruente.

Presenze sovrannaturali o un abile serial killer? Qualcosa di antico e pericoloso incombe…

[…] ciò che vediamo oggi potrebbe essere un eco di quelle antiche paure. Oppure, potrebbe essere qualcosa di molto più reale. 

La vicenda sembra sfuggire a ogni logica razionale, perché per quanto possa apparire assurdo tutte queste morti sembrano uscite dai vari film su vampiri e lupi mannari.

Alcuni elementi dei delitti odierni creano un ponte con qualcosa di molto antico.

L’indizio? Un simbolo: un serpente con un occhio di smeraldo e la costante dei due periodi storici presi in esame è una setta oscura. Il pericolo derivante da questo culto è rimasto latente per secoli e ora è pronto a riemergere.

Il vescovo di Amburgo Von Hauke viene inviato come inquisitore nella Firenze medievale per indagare sui delitti, collaborerà con il Comandante Goffredo Malaspina che affiancherà il prelato nella ricerca della verità. Ma per arrivare alla verità serve anche qualcuno di scaltro e losco. Ed ecco entrare in scena Erasmo: un cacciatore esperto abituato a uccidere qualsiasi cosa sia mortale. Peccato che quello che stanno cercando è tutto tranne che mortale! Un bel problema. 

Nelle loro “indagini” incontreranno personaggi storici come Petrarca, Boccaccio e Santa Caterina da Siena.

L’altro filone della storia è collocato ai tempi odierni in cui Isabella Ferri, di professione blogger esoterica, viene contatta da Caterina Ansaldi, detective dell’occulto abituata a indagare su casi fuori dall’ordinario, che ha notizie sui due casi di omicidio. Le due però non arriveranno mai a incontrarsi perché Caterina subisce la stessa sorte del barbone e della prostituta.

A quel punto il Vaticano invia a Firenze Emanuel Severi, investigatore della Congregazione per la Dottrina della fede, un laico consacrato, intelligente, colto, tutto d’un pezzo, schietto e diretto ma mai irrispettoso che ottiene sempre quello che vuole.

Emanuel e Isabella si trovano a collaborare. Lui, l’animo razionale tutto precisino, e lei, quella creativa che può integrare il suo metodo fuori dagli schemi. Un mix di intuizione e conoscenze. Nasce un’alleanza insolita e instabile. Una cosa è certa, il tempo non è dalla loro parte.

Più che la caccia al colpevole degli omicidi quello che si cerca sia ai giorni nostri che nel XIV secolo è un’antica reliquia che possa sconfiggere il male. E i nemici faranno di tutto per impedirlo. Anche infiltrarsi nelle fila dei “buoni”…

Si scontrano tre fazioni: la setta dei 99, le anime erranti e i guardiani dell’equilibrio.

«Oh, potenze degli inferi, signori delle tenebre eterne, ascoltate il richiamo della vostra progenie,»

Ma alla fine trionferà il bene o le tenebre?

Un romanzo che sembra uscito dalla penna di Dan Brown per gli argomenti e per lo stile. Un ritmo incalzante pieno di colpi di scena e con dovizia di particolari del periodo storico che denota una profonda ricerca del contesto. Una storia che appassiona e che tiene il lettore incollato alle pagine, una cultura di fondo che traspare da ogni particolare, una scrittura che denota competenza e riflessione. Un’opera che non può che definirsi un vero successo e il fatto che siano due scrittori italiani a portarla in auge non può che farmi piacere.

Da non perdere.

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