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Recensione: Due come noi (Wind Dragons #2) di Chantal Fernando

Da quando la donna che amava è morta, Arrow non è più lo stesso. Di lui è rimasta solo un’ombra, schiacciata dai sensi di colpa. E così trascorre il suo tempo tra moto, alcol e spogliarelliste, cercando di dimenticare il dolore. Fino al giorno in cui un incontro non gli cambia la vita. Anna è diversa da qualunque altra donna abbia mai incontrato. È una brillante studentessa, sorvegliata a vista da suo fratello, che si prende cura di lei da quando erano bambini, mettendo in fuga qualunque uomo osi avvicinarsi. Ma l’attrazione che è divampata tra loro è impossibile da ignorare. Saranno disposti a rischiare il tutto per tutto per seguire il loro cuore?

Amore, brividi e pura adrenalina
Bestseller di USA Today

«Questa autrice ha un dono con i personaggi maschili. Chimica, intrighi e una storia che cattura.»
Pepper Winters

«Tra Dex e Faye volano scintille. Questo libro è bollente, chi ha amato Sons of Anarchy lo adorerà.»
Booklist

Come cazzo ho fatto a essere tanto fortunato?
Io, una canaglia maledetta.
Un uomo marcio.
Un peccatore.
Com’è possibile che mi sia stato donato un angelo?

Ben trovate Fenici, eccoci qui a parlare del secondo capitolo autoconclusivo della serie Wind dragons MC: Due come noi di Chantal Fernando.

 Sono passati cinque anni dalla fine del primo libro incentrato su Dex, il presidente dei Wind dragons, e Faye, ora sua moglie e madre della dolcissima Clover. Sono passati cinque anni, anche, dalla morte di Mary, la “quasi” fidanzata di Arrow (altro membro della banda), nonché, protagonista indiscusso di questo capitolo successivo.

Come possiamo immaginare, colpito da questo tremendo lutto, Arrow è ormai l’ombra di se stesso. Arrabbiato e infelice, annega nei suoi sensi di colpa e crede di non meritare di vivere o, comunque, di non meritare felicità alcuna. Ed è con questi propositi tutt’altro che positivi che farà conoscenza con l’esplosiva Anna, la così attesa sorellina di Rake.

Ora. proviamo a mettere in una stanza uno scorbutico motociclista, autoritario, infelice e a tratti lunatico e una testarda, impertinente biologa, tutta pepe e parole scottanti. Non può non uscirne un adorabile e divertente macello. Perché sì, contro ogni mia aspettativa, questo libro mi è piaciuto molto. Anche più del primo!

È un romanzo frizzante e piacevole. Ottimo per passare qualche tranquilla ora di lettura senza troppe pretese.
Ha però delle pecche a livello strutturale: una trama troppo semplice e un superficiale sviluppo psicologico. Perciò, se cercate un Mafia romance come si deve non lo consiglierei, poiché la parte “criminale” è soltanto accennata e non c’è niente di oscuro e contorto, anzi, è tutto molto lineare con qualche colpo di scena per infittire un po’ la storia.

Nonostante ciò, l’ho trovato molto gradevole. È una lettura che consiglio se avete voglia di svagare e staccare la spina per qualche ora. Se avete bisogno di vivere un amore semplice, con qualche difficoltà, ma niente di troppo struggente o insormontabile. E poi, fare la conoscenza di un gruppo di Alpha motociclisti non fa mai dispiacere, non credete?!

In sintesi, ragazze, è un romanzo carino e ben scritto. Non adatto a tutti, considerando il linguaggio sconcio e senza filtri, ma in ogni caso, consigliato.
Aspettando il terzo volume incentrato su Tracker e Lana, vi saluto.
Buona lettura Fenici.

 

 

Claudia

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