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Recensione: Dragonlance -I draghi nella notte d’inverno – di Margaret Weis e Tracy Hickman,

 

 

Titolo:Dragonlance-I draghi della notte d’inverno

Autori: Margaret Weis , Tracy Hickman

Serie: Le Cronache vol.2

Genere Fantasy

Nelle strade polverose di Tarsis, i compagni progettano le loro future mosse. Contro di loro, la Regina delle Tenebre ha inviato i suoi fedeli servitori a distruggere tutti coloro che non può corrompere.
Ora devono entrare nella terra degli elfi Silvanesti, avvolti nelle profondità del terrificante incubo di un re folle. Devono cercare la tomba perduta di Huma Dragonbane, l’eroe leggendario. E devono fronteggiare le invenzioni benintenzionate, ma spesso pericolose, degli gnomi del Monte Nonimporta.
Tra di loro, rimangono segreti da svelare. Alcuni sono più vitali di quello che sembra, altri meno. E, nel momento del pericolo, uno di loro andrà incontro al suo destino affrontando da solo il terrore dei cieli su una torre.

Ben trovate Fenici. In questo secondo volume del ciclo di Dragonlance assisteremo al viaggio dei nostri eroi, un percorso non solo fisico, ma anche interiore.

Dopo la caduta delle grandi città per mano delle forze dragoniche, i superstiti si rifugiano nella montagna dei nani. Per ottenere asilo devono però cedere loro un artefatto antico, che secondo la leggenda fu usato per forgiare le mitiche dragonlance: il martello di Kharas. Tanis e gli altri sono inquieti, vedendo nell’accoglienza dei nani, non una soluzione, ma un forzato esilio. Per questo decidono di ripartire per cercare aiuto nella città di Tarsis la Bella. Con loro anche la principessa degli elfi di Qualinesti: Laurana. In passato lei e Tanis mezzelfo erano stati innamorati, ma il cuore di lui è ora diviso tra la bella elfa e Kitiara, la sorella guerriera scomparsa di Raistlin e Caramon. Purtroppo il loro viaggio non si concluderà in modo positivo. La mappa del kendere Tass infatti, risalendo a prima del cataclisma, non riportava le corrette condizioni geografiche. Infatti da porto fiorente, la località si presentava ora come una zona pianeggiante. Le navi sperate non erano quindi a loro disposizione. Gli eventi però precipitano, mettendo sulla loro strada la principessa degli elfi di Silvanesti. Tra lei e l’aspirante cavaliere Sturm nasce un sentimento. L’elfa però sa che si tratta di un amore proibito; gli volta le spalle, ma non può fare a meno di donargli un gioiello delle stelle, un manufatto elfico che si donano gli innamorati. Con questo gesto si lega comunque a lui. Questo incontro li porterà nella terra di Silvanesti, dove il loro re, per fermare l’attacco di un drago, userà un antico globo creato dai maghi più potenti nelle torri dell’alta magia, con lo scopo di controllare le terribili creature. Gli eventi incalzano e gli eroi a un certo punto si dividono, ognuno di loro all’inseguimento dei propri sogni. Riusciranno a trovare il modo di unire le razze per affrontare l’armata della dea dei draghi, la regina delle tenebre? Realizzeranno i loro desideri e a ritrovarsi di nuovo insieme?

Una storia complessa, nella quale ogni personaggio racconta di se stesso, dei propri sogni, paure e degli amori vissuti e sperati. In questo contesto le loro strade s’intrecciano per partecipare a un coro comune, che li vedrà affrontare dilemmi indicibili, confrontandosi con maghi, incantesimi, artefatti, draghi e divinità, creando una situazione entusiasmante e affascinante ancora attuale. Un fantasy di qualità difficilmente replicabile per struttura e complessità. Poesia, leggende e amore sono una formula vincente, che accompagna il lettore nella conoscenza di un universo infinito, dalle molteplici sfaccettature. I gemelli Majere sono e rimangono un’icona del fantasy classico, uno dei due è un mago abile, avido, talentuoso e ambizioso, alla ricerca di un potere sempre più grande da gestire, ma mai malvagio. L’altro, Caramon, un guerriero dal cuore puro, impavido, coraggioso e colmo dell’amore per suo fratello. Intorno a loro si svolgeranno le vicende, che porteranno il gruppo a seguire la propria strada, aiutati da Gooldmoon, la chierica di Mishakal, la prescelta per riportare gli dèi tra gli uomini.

Avremmo tanto di cui parlare, molto su cui confrontarci, ma vi lascio alla lettura di un fantasy di alto livello che non può proprio mancare nella libreria.

A presto, care Fenici.

 

 

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Emanuela

Emanuela

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