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Recensione: Domina – 1×03-08

“Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”. Quale frase fu più azzeccata di questa nella nostra affascinante storia romana di Domina? Le donne iniziano il loro gioco di potere con sotterfugi, consigli ai mariti e richieste agli Dei manipolando le vicende secondo il loro interesse, lasciandoci stupefatti e inevitabilmente stregati da tanto intelletto.

Domina

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Domina racconta le gesta di Livia Drusilla dei Claudi, l’influente moglie di Gaio Giulio Cesare Ottaviano. Lei era soprattutto la sua brillante consigliera che lo aiutava, nelle scelte più difficili, a trovare una soluzione che fosse a suo vantaggio, rimanendo però nella sfera del privato.

Come ricorderete dalla recensione degli episodi precedenti, all’inizio della serie troviamo una Livia quindicenne che deve sposarsi per consolidare la sua posizione di rilievo.

Nella scena in cui la giovane esprime i suoi timori al padre mi ha sorpreso come lui dolcemente le dica che alla sua età è già vecchia per il matrimonio e non può rimandare ancora dopo due anni di attesa, ma dico… le facevano sposare a tredici anni? Delle bambine venivano legalmente vendute per siglare accordi di potere? Una cosa che sappiamo succedere ancora oggi in alcune parti del mondo ma che trovo ributtante. Se nascevi donna in una famiglia ricca non avevi facoltà di scelta del tuo destino, del marito e la tua vita acquisiva un valore puramente di fattrice di piccoli eredi che venivano cresciuti quasi completamente da balie e da maestri, in cambio avevi sfarzo, feste e ricchezze, ma ciò è sufficiente per essere felici?

Anche la nostra giovanissima Livia è costretta a sposare Nerone, che diciamocelo pure, non è uno stinco di uomo: senza coraggio e senza onore, tratta la moglie come tutte le schiave di cui dispone, spesso nelle difficoltà l’abbandona in balia di bruti e assassini per salvarsi la vita e ha cercato di uccidere Antigone lasciandola sola e svenuta nel bosco dopo averla picchiata.

Tornati a Roma dopo il loro esilio, Livia e Nerone cercano un matrimonio che li riporti in auge, ma sarà lei a fare il colpo grosso conquistando il giovane e assetato del potere che il nome di lei gli donerebbe: Gaio Giulio Cesare Ottaviano.

Domina – 1x03-08

La facilità con cui divorziavano gli antichi romani mi ha sorpresa, sempre tenendo presente che il coniuge non lo sceglievano per amore ma puramente per interesse, era una pratica molto diffusa e usata tra le famiglie più potenti.

Livia però ha un solo scopo nella vita: tener fede alla promessa fatta davanti alla tomba del padre di fare di tutto per riportare la Repubblica a Roma.

Dopo anni al comando Livia e Gaio sono la coppia più potente della città, hanno tutto: denaro, schiavi, proprietà e rispetto. Sono anche fortunati perché il loro matrimonio di convenienza si è tramutato in amore, cosa rara a quei tempi. Quando però alcuni consoli del Senato chiederanno a Gaio di farsi da parte, il futuro di tutti loro sarà appeso a un filo. Si troverà davanti a un bivio e i suoi consiglieri non sapranno guidarlo nella scelta tra cedere il potere e l’esercito che tanto ha faticato a conquistare o rischiare la fine di Giulio Cesare ed essere assassinato.

Domina – 1x03-08

Livia gli servirà la soluzione su un piatto d’argento, l’intelletto della donna infatti è il segreto della forza di Gaio e la chiave del suo successo. Livio Druso ha cresciuto la figlia come un uomo per farla colei che avrebbe guidato Roma, sempre attraverso il marito perché non sia mai che una donna comandi 😒

Le signore però spesso si mettono i bastoni fra le ruote a vicenda, perché l’invidia e l’odio ci fanno fare cose che mai avremmo pensato. Scribonia in particolare, dopo che Gaio ha divorziato da lei il giorno dopo aver dato alla luce Giulia per sposare Livia, nutre un odio profondo per quest’ultima e dedica la sua vita a tentare di rovinare quella di lei. Mi ha sorpreso come una donna che ha mantenuto titoli e influenza si accanisca su colei che le ha sottratto il marito e il posto di potere al suo fianco, fin dove può arrivare il risentimento è sconvolgente.

Quando il primo figlio di Livia e Gaio, che sancirebbe il loro legame, nasce morto (opera delle richieste di Scribonia alla Dea della vendetta Nemesi) e lei rischia quasi di morire, il suo mondo barcolla, e alla notizia che un’altra gravidanza quasi sicuramente la ucciderebbe, tutto ciò che aveva le sfugge di mano. Una moglie sterile non serve a un marito al potere che aspetta solo un erede a cui donare tutto ciò che ha conquistato.

Il divorzio sarebbe l’unica scelta ma l’intelligenza superiore di Livia le farà giocare le sue carte in modo eccellente. Infatti sarà lei, ancora convalescente dal difficile parto, a lasciare libero Gaio e a trasferirsi in campagna dandogli la possibilità di divorziare senza opporre resistenza. Questa mossa le permetterà però di abbandonare uno stupito Gaio alla mercé della sorella Ottavia e dell’ex moglie Scribonia che già fanno una lista delle possibili nuove mogli, ma anche in balia del Senato che aspetta solo un suo accenno di debolezza.

Come scegliere per il meglio se il tuo miglior consigliere si trova in campagna e minaccia di lasciarti per sempre? Infatti Livia, ritirandosi in un luogo lontano della città, fa capire a tutti la necessità della sua presenza accanto al marito per permettergli di rimanere al potere: consolidare meglio la propria posizione rendendosi indispensabile! L’astuzia di questa donna mi ha completamente affascinata, ha il controllo su tutto senza che chi la circonda lo sospetti minimamente, semplicemente straordinario.

Domina – 1x03-08

Mille intrighi e uccisioni a sangue freddo rendono questa serie adatta a un pubblico più adulto, le scene di sesso sono esplicite e le violenze riprese in primo piano non la rendono consigliabile ai più piccoli.

Gli attori sono veramente fantastici e le scene mozzafiato, Kasia Smutniak è stupenda e regala al personaggio mille emozioni e espressioni che la rendono unica, la adoro!

Impossibile staccare lo sguardo dalla televisione quando ci regala tanta bellezza in una Roma al di là del tempo che ci fa desiderare di essere lì con loro. Le sfarzose lettighe, i carri che rumoreggiano sui ciottoli delle strade, le fiaccole che danno l’unica luce notturna… 😍

Un’epoca in cui non è tutto oro ciò che luccica e le invidie e i sotterfugi sono il pane quotidiano.

Una serie che ti prende e ti trascina dentro la vita dei personaggi che hanno fatto la storia.

“Livia è stata la prima della sua famiglia a sapere come manipolare gli uomini in alcune situazioni, e usare il potere tramite loro” ha raccontato il creatore, “Lei è la bisnonna di una dinastia incredibile di donne, che sono intimamente connesse con gli imperatori che hanno seguito Augusto, da Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone”. Questa frase ci fa ben sperare in una seconda stagione, anche se si parla di nuove serie incentrate a Roma con protagoniste le donne di potere che, grazie alle loro menti, hanno dato corso agli eventi.

Ha i toni dei GOT mixati con un tocco di Vikings e che ci trasporta in un’altra era. Se le avete amate, Domina conquisterà un pezzo del vostro cuore.

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StaffRFS

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