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Recensione: “Doğduğun Ev Kaderindir” 2×14

Tra le serie turche del momento non potevamo lasciarci scappare la recensione della fantastica Doğduğun Ev Kaderindir o DEK per abbreviare, e precisamente la 2×14, siete curiose?

DEK

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Mi devo ricredere! Nella scorsa recensione di Doğduğun Ev Kaderindir (qui) avevo paragonato Müjgan a una vipera, ma il mio giudizio è stato troppo affrettato, in questa 2×14, è molto peggio… faccio davvero fatica a credere che un corpo umano possa contenere così tanto odio verso tutto e tutti. La speranza di un amore tradito o perduto per quanto potesse essere l’amore della vita non riesce a giustificare ai miei occhi il veleno a getto costante che fuoriesce da quella donna.

Tra la malvagità di Müjgan e una serie di complicazioni che si verificheranno con Benal, il rapporto tra Mehdi e Zeynep rischia di soffocare. Personalmente posso comprendere il senso del dovere che l’uomo sente verso la madre di suo figlio – io su questo punto continuo ad avere le mie riserve –, ma comprendo anche la nostra giovane sposa che, pur essendo felice di avere al proprio fianco un uomo che non scappa dalle proprie responsabilità, inizia a nutrire una crescente insofferenza verso una situazione promiscua che nessuna persona accetterebbe.

Doğduğun Ev Kaderindir 2x14

E fosse solo la cognata il problema di Zeynep! La ragazza è continuamente vessata anche da mamma Sakine che nutre costantemente il senso di colpa della figlia cercando di convincerla ad accettare una relazione che rischia di collassare sotto il peso della tensione. Per fortuna c’è anche mamma Nermin che invece non fa mai mancare il suo appoggio alla ragazza.

Doğduğun Ev Kaderindir 2x14

Intanto Emine – retrocessa al ruolo di amante e chiusa in una gabbia dorata – cerca di riallacciare i rapporti con la sua migliore amica e con la madre… Farouk in tutto questo continua a fare melina tra Emine e Celine. Peccato che per districarsi tra due “fidanzate” ci voglia un’adeguata intelligenza e malizia che al giovane sembrano mancare. La cattiveria che sembrava caratterizzarlo nella prima stagione, quando si era messo in testa di riprendersi Zeynep, è stata sostituita da una triste mancanza di carattere.

Dopo il primo episodio ero fermamente convinta che lui giocasse con Emine, in realtà è solo il classico figlio di papà cresciuto nella bambagia che non avrebbe nulla se non fosse erede di un impero alla cui costruzione non ha dato alcun contributo fattivo.

Una costante in questa storia – che poi rappresenta uno standard nelle serie turche – è l’azione invasiva operata dalle madri nella vita dei figli.

Esclusa momentaneamente dall’equazione la madre di Mehdi – in visita da una parente – non possiamo non notare la pesante influenza negativa da parte di Sakine e Sultan sulla vita e sulle decisioni di Zeynep ed Emine.

Se da un lato l’influenza materna costringe una ragazza cresciuta forte e indipendente ad accettare situazioni intollerabili, dall’altro la conseguenza del soffocante atteggiamento materno è la ribellione a una vita di rinunce e di sacrificio.

Vogliamo dirle due parole su Nuh e Cemile, le due anime pie di questa storia? Io spero che possano diventare una coppia perché sono entrambi bravi, gentili, onesti lavoratori. E poi sono bellissimi insieme. Lo so, è sempre prematuro fare simili supposizioni, ma vi prego lasciatemi sognare.

Per concludere, il “triangolo” Zeynep-Mehdi-Benal giungerà a una soluzione… ma sarà davvero finita?

La puntata termina con un colpo di scena, facendo ricomparire un oscuro personaggio dal passato il cui arrivo nel quartiere si abbatterà come un fulmine sulla vita dei nostri protagonisti. Credo proprio che ne vedremo delle brutte…e il gioco di parole è voluto.

Alla prossima.

 

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StaffRFS

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