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Recensione: David di Celia Aaron- Dark Protector Series #3

 

Titolo:David
Autore:Celia AAron
Editore:Hope Edizioni
Genere:Mafia Romance
Serie :Dark protector vol. 3

Data di pubblicazione: il 3 Maggio 2021

 

 

 

Se non la consegno all’altare, mi ammazzeranno. C’è solo un problema: sono ancora innamorato di lei.

Una volta era mia o almeno così pensavo. Ma è stato tanto tempo fa, prima della prigione, prima che diventassi il Macellaio.
Rivederla non dovrebbe suscitare nulla in me; è passato troppo tempo. Forse si è persino dimenticata della mia esistenza nel momento stesso in cui sono stato rinchiuso in prigione. Io però mi sento ancora legato alla mia Angel. Sono ancora attratto da lei e condannato a volerla, anche se promessa a un altro uomo.
Mi hanno incaricato di essere la sua guardia del corpo e, se non la consegno all’altare, mi uccideranno. Se lo faccio, però, la perderò per sempre e allora sarebbe meglio morire per mano di un sicario.

 

 

 

 

«Ci sono voluti solo cinque anni.» Mi premetti il palmo sulla fronte e provai a rimettere in sesto la mia mente a pezzi. «L’attesa ne è valsa la pena.» Si chinò su di me e mi baciò le labbra in modo così dolce e morbido, che se non fossi stata già innamorata persa di lui, quella sarebbe stata la spinta finale.

 

Terzo volume della serie Dark Protector (assolutamente da recuperare, se non l’avete ancora letta), si tratta di un Mafia romance struggente e a suo modo tenero, con protagonista David, detto anche il Macellaio.

La storia abbraccia un periodo molto ampio, a partire da quando due adolescenti dei sobborghi hanno appena il tempo di incrociare le loro strade e di innamorarsi prima che il destino faccia crollare ogni loro illusione, e terminando cronologicamente insieme ai precedenti episodi. Avendo recuperato i primi due libri solo dopo aver adorato questo, posso affermare tranquillamente che l’ordine di lettura non influenza la comprensione dei fatti e non crea grossi spoiler.

 

«Mi sei mancato.» La voce di Peter era bassa, quasi dolce. Tuttavia, la corazza che mi ero creato e che avevo rinforzato nella mia cella di due metri per due, non aveva crepe. Le sue parole mi rimbalzarono addosso. []

Ma l’uomo dentro di me, chi era? Avrei potuto fissare quel cazzo di specchio per un anno intero e non lo avrei mai saputo. 

 

David è da sempre un “protettore”: alto e muscoloso, è il fratello forte di un ragazzino minuto molto intelligente. Anni dopo, saranno “il braccio e la mente” della cosca mafiosa in rapida ascesa a Filadelfia.

Silenzioso, cupo, gelido, per sopravvivere David ha accolto e nutrito il suo lato sadico e oggi ama estorcere informazioni con strumenti di tortura più o meno fantasiosi.

Nel suo cuore accudisce il ricordo di quella fata che avrebbe potuto essere sua cinque anni prima, prima che un terremoto nelle loro vite frantumasse le loro speranze. Un amore appena sbocciato che non aveva avuto il tempo di concretizzarsi. Simbolo per entrambi di qualcosa di salvifico, di puro, rimane nei loro cuori nonostante il pensiero che l’altro sia scappato abbandonandolo.

 

Le tesi la mano. «Mi chiamo David. E tu sei?»
Adocchiò il mio palmo aperto, poi fece guizzare di nuovo il suo sguardo sospettoso su di me. «E questo cosa significa?»
«Ascolta, sarò diretto. Ho mollato la scuola in prima media, perciò potrei anche sbagliarmi, ma credo che quando qualcuno tende la mano in questo modo, significa che tu debba stringerla e presentarti.» 

 

Quando si ritrovano la fiamma si sprigiona potentissima, più matura di prima, eppure colma di quel riconoscersi a pelle e di quell’innocenza che si sono portati dentro per tutti quegli anni. Nonostante ciò le condizioni sono avverse sotto molti punti di vista. David è legato agli ordini impartiti dal boss mafioso, e Angel non è altro che una pedina nei giochi tra famiglie, destinata a un matrimonio di convenienza. Un intreccio di vincoli mutevoli e mai favorevoli che si interpongono al loro riavvicinarsi.

 

 

«Ti ha fatto del male?» Il ghiaccio nel suo tono di voce avrebbe congelato una giornata di piena estate. «Non voglio parlarne. Non ha più importanza. Ora sei qui.» «Ha importanza per me.» Premetti più forte la fronte sul sedile. «Mi ha spezzata e sottomessa. Ci è voluto molto tempo, ma alla fine ci è riuscito.» 

 

Non svelerò in dettaglio il filone sanguinoso della vicenda, ma naturalmente questo li costringerà ad adeguarsi alla situazione ricavando una piccola bolla tutta per loro, e, quando le cose si fanno sempre più sfavorevoli, a cercare il modo meno pericoloso per uscirne vivi e insieme. Come anticipavo, è una storia proiettata sul lungo periodo: David, l’uomo di ghiaccio con un chiodo piantato nel cuore, l’uomo che ha atteso e amato in silenzio per cinque anni, l’uomo che morirebbe per Angel, con le spalle così grandi da sostenere il mondo intero purché lei sia viva e felice, dovrà sanguinare ancora per molto tempo, prima di poter essere felice.

 

«Ho bisogno di te.» «Mi avrai sempre. Sempre.» Sbatté le palpebre più volte. «Non c’è mai stata nessun’altra se non te, Angel. Solo te. E non ha importanza che fine farò, non ci sarà mai nessun’altra. Ma, se il mio cammino dovesse terminare qui, non potrò essere forte e affrontarlo a testa alta, se non sono sicuro che tu continuerai a lottare.»

La parte di azione, ricca di adrenalina, è molto presente nella trama ben intessuta, ma molto intensa è anche tutta la storia romantica, l’attrazione che i protagonisti scaturiscono in ogni momento, che finalmente a un certo punto riesce a concretizzarsi anche nell’unione fisica.

Inutile dire che le caratterizzazioni sono portentose, sia nelle sfaccettature psicologiche che nelle emozioni  che ci fanno provare. I protagonisti dei libri precedenti non sono così presenti da farci sentire la mancanza di pezzi di storia, eppure riescono a essere luccicanti tanto da farci desiderare di conoscerli meglio.

 

 

 

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Emanuela

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