Home » Recensione libri » Made in Italy » Recensione: “Datemi un sogno in cui vivere” di Monica Gabellini

Recensione: “Datemi un sogno in cui vivere” di Monica Gabellini

 

 

“Dovremmo avere tutti una seconda possibilità”

Mattia e Claudia convivono da due anni e forse è giunto il momento di fare il grande passo.

Lui è un contabile con la passione per la scrittura; lei una studentessa di lettere che ama la musica rock e le storie d’amore.

Sapendo di farle piacere, Mattia mescola questi due ingredienti in un racconto da regalare alla fidanzata ma, complice una padrona di casa impicciona, succede qualcosa di surreale.

Claudia si ritrova a vivere in prima persona la storia d’amore scritta dal fidanzato e, anche se prova a restare una semplice spettatrice, non resiste alla tentazione di avere un’avventura come quelle che ha sempre sognato leggendo.

Capitolo dopo capitolo Claudia mostra la sua vera natura senza pensare che, così facendo, il racconto originale verrà modificato. E qualcuno potrebbe leggerlo.

Mattia è un ragazzo che convive con la sua fidanzata Carla e ha in programma di chiederle di sposarlo. Ha in mente di farlo dedicandole un racconto, ma prima che possa completare il piano viene scoperto e, complice una vicina un po’ gelosa e pratica di arti magiche, Carla lo legge e… entra nella storia per cambiarlo.

Questo romanzo è molto particolare. Innanzitutto perché parte tranquillo, ma a un certo punto prende il volo, come se solo dopo la metà riuscissimo davvero ad afferrare il senso della storia, per arrivare ad un finale insospettabile, davvero anomalo e divertente, perfino gratificante.

In secondo luogo perché l’idea su cui si basa è davvero stuzzicante, quella cioè di poter entrare in un racconto e poterlo rivivere, riscrivere e interagire con i personaggi.

Anche se all’inizio non ero molto convinta della lettura che stavo portando avanti, più che altro perché la storia “presente” risultava più scarna e meno credibile di quella “fantastica”, consiglio di avere pazienza e superare il giro di boa relativo alla prima stesura del racconto, dopodiché ogni cosa inizia a prendere un senso. E non vi fate intimorire da una protagonista che sembra attirare gli schiaffi, è tutto nella norma.

Un appunto che mi sentirei di fare è relativo alla caratterizzazione dei personaggi. Avrei preferito notare più somiglianze tra i personaggi di Silvia e Carla, ed eventualmente anche alcuni punti di contatto tra Mattia e Corrado, in modo da rendere ancora più gradevole il finale.

Concludendo: sembra una storia d’amore, ma è più una commedia rosa divertente. È narrata in modo scorrevole, con qualche leggerezza stilistica che non inficia la godibilità della storia.

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]

StaffRFS

StaffRFS