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Recensione: Dash & Lily di David Levithan e Rachel Cohn

 

Titolo:Dash & Lily

Autore: David Levithan e Rachel Cohn

 Editrice: HarperCollins Italia

 Genere: Young adult

Lily ha lasciato una Moleskine rossa piena di piccole sfide tra gli scaffali della sua libreria preferita. Una sorta di diario segreto che aspetta solo che il ragazzo giusto passi di lì e accetti di stare al gioco. Dash, che si ritrova a casa da solo per le vacanze di Natale, entra in libreria in cerca della compagnia di una buona lettura. e si ritrova in mano un piccolo taccuino rosso. Quello che segue è un vorticoso gioco d’amicizia che si trasforma in qualcosa di più via via che Dash e Lily si passano segretamente il diario in una New York tutta neve e lucine. Riuscirà la loro relazione a distanza a rimanere così autentica anche di persona o questa speciale caccia al tesoro finirà in una disastrosa incompatibilità? Questa è la vera sfida.

 

 

Buongiorno Fenici,

con Dash & Lily ho approcciato per la prima volta al genere young adult e devo ammettere che valuto l’esperienza positivamente.

Ambientato nella mia città preferita, New York, nel periodo dell’anno che amo maggiormente, Natale… le premesse non potevano essere migliori di così!

Dash ha sedici anni ed è un ragazzo decisamente particolare con una innata repulsione per il contatto umano ma una passione sconfinata per i libri e la letteratura. È introverso, solitario, a volte un po’ spocchioso. E odia il Natale.

Lily è una quindicenne altrettanto stramba, fiduciosa, schietta ma senza amici. Lei ritiene che il Natale sia il migliore periodo dell’anno.

Fin qui tutto normale, ma ciò che conquista della storia è la modalità attraverso la quale i due ragazzi entrano in contatto.

Recatosi da Strand, la sua libreria preferita, tra i libri del suo autore prediletto Dash si imbatte casualmente in un taccuino rosso molto particolare perché contiene degli indovinelli.

Questo mistero lo intriga e per i due ragazzi inizia un’avventura fatta di sfide simpatiche e divertenti, che li portano a girare in una città addobbata a festa e in preda alla frenesia prenatalizia, senza mai incontrarsi.

Tramite le parole scritte sulle pagine della Moleskine, Dash e Lily inizieranno a conoscersi e a confidarsi i loro più intimi pensieri.

Entrambi, dotati di un affilato spirito critico, di grande ironia e di un senso dell’umorismo un po’ contorto e perverso, rendono ciò che era stato ideato come un semplice gioco a senso unico, una vera e propria sfida senza esclusione di colpi che mi ha sinceramente divertita.

Ma l’amicizia tra i due resisterà alla dura realtà?

Che dire? Enorme è la differenza rispetto i discorsi tra studenti che sono abituata a sentire la mattina sul bus. Dash e Lily non imprecano e parlano con un linguaggio certo più ricercato e forbito della media degli adolescenti. Riflettono sulle loro più intime speranze, la paure e i dubbi su chi sono davvero e il significato dell’amore.

Ci si può innamorare anche solo dell’idea che ci siamo fatti di una persona? Crescere significa anche assumersi il rischio di conoscersi e capire che spesso le aspettative vengono disattese. Ma, in qualunque modo un incontro si evolva: tramutandosi in una storia d’amore, sviluppandosi come un’amicizia e restando semplicemente una conoscenza; c’è sempre un motivo per cui una persona entra nella nostra vita e solo vivendola, potremo scoprire perché.

Grazie alle magnifiche descrizioni delle ambientazioni, ho rivissuto la magia di Dyker Heights a Natale: uno spettacolo grandioso che lascia senza fiato tante sono le luci che illuminano i prati, le case e gli addobbi di ogni forma e colore. Immagini che tuttora conservo nella memoria sebbene siano passati alcuni anni dalla mia ultima visita.

La storia è simpatica, scritta con uno stile scorrevole e ha un buon ritmo che la rende la lettura ideale non solo per ragazzi ma anche per adulti che cercano un po’ di compagnia senza impegno. Consigliata!

 

 

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Emanuela

Emanuela

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