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Recensione: “Cronache della stirpe nascosta” di Isabella Vinci

Trama arancio

Risvegliato dopo mille anni di prigionia Levythan, padre di tutti i mostri, si ritrova in un corpo umano, ma ancora in possesso dei suoi poteri. I suoi figli sono stati quasi tutti sterminati da suo fratello e nemico, Behemot. Lyse, unica detentrice del Potere Divino, lo libera nella speranza di ricevere il suo aiuto. Quello che non si aspetta è la potente attrazione che si scatena tra loro e che cercano di contrastare, impegnati a nascondere le ultime creature magiche tra gli uomini e a tentare di sconfiggere l’antico nemico.
Nathan, ex agente CIA, non immagina neppure che Fenny, la cantante che lo ha risvegliato dal torpore dell’apatia, sia in realtà la Fenice. Trascinato dagli eventi, si troverà a proteggere Fenny e la sua strana famiglia da una sezione segreta legata a un antico culto, che sperimenta sugli esseri umani, nel vano tentativo di ottenere poteri soprannaturali. Non sarà un’impresa facile tenerli al sicuro, ma ancora più difficile sarà resistere alla tentazione di pendersi in lei e dimenticare ogni altra cosa.
L’odio di Nico per gli umani è immenso. L’Unicorno, padrone dei sogni e delle loro magie, ha passato anni a cercare colei che l’ha salvato dall’oblio, la dolce Tsukiko, una Veggente. Prigioniera dell’antico culto, Nico si precipita a salvarla, venendo a sua volta catturato. Solo di un umano si fida abbastanza per chiedere aiuto e salvare così Tsukiko. Ma stabilire un legame mentale con Nathan metterà alla prova la pazienza e la capacità di sopportazione di entrambi. Il viaggio tra dimensione onirica e realtà sarà molto più pericoloso e difficile di quanto Nico avesse mai sospettato.

Recensione arancio

Mi trovo davvero in difficoltà a scrivere questa recensione. Ho preso in mano il libro semplicemente grazie alla curiosa trama che mi è sembrata originale e divertente: mescola gli elementi fantasy più classici (unicorni, fenici) al mondo dei servizi segreti.
La storia è sviluppata in tre parti distinte, come mini romanzi all’interno della storia, recano tutte punti di vista diversi: Levy (potente creatura sovrannaturale) nella prima, Nathan (ex agente segreto) nella seconda, e Nico (unicorno) nella terza. Per quanto le parti siano strettamente collegate, le atmosfere e i punti di vista così diversi fanno perdere al testo un po’ di unitarietà.
Infatti vediamo la prima parte, dal punto di vista del Leviatano Levy, con atmosfere fantasy quasi medievali, senza nessun collegamento con il mondo moderno. La seconda storia è invece più ironica e divertente, essendo vissuta dagli occhi di Nathan, mentre la terza sezione, onirica e drammatica, è vissuta dal punto di vista di un unicorno in grave difficoltà nel mondo dei sogni.
A causa di questa scelta narrativa l’insieme di sfalda, e l’effetto è accentuato dai numerosi altri problemi che presenta il libro.
Già vedendo la prima pagina ho notato l’uso non corretto dei puntini di sospensione. Essendo pubblicato da una casa editrice, per quanto piccola, sul momento ho pensato ad un refuso singolo. Mi sono dovuta ricredere le sorprese non erano ancora finite.
Cronache della stirpe nascosta ha numerosi errori a livello di grammatica e sintassi e, specialmente nella prima parte, un uso assai lacunoso della punteggiatura.
Il risultato è che durante la narrazione di Levy sono dovuta tornare indietro a rileggere varie frasi, perché incomprensibili, e mi sono bloccata troppo spesso davanti a congiuntivi mancanti.
Frasi come: “Il mio sangue continuava a scorrere e confluiva verso il pugnale conficcato a terra, assorbendolo come una spugna.” rivelano la mancanza completa di un qualunque tipo di revisione.
La narrazione procede confusa, un attimo prima i protagonisti sono persi in un bacio appassionato, un secondo dopo, quasi senza stacchi, Levy sta combattendo con il suo nemico. Non è nemmeno chiaro quando comunica a mente con altre entità semi-divine rispetto a quando riflette, e spesso anche i dialoghi sono difficili da seguire a causa dell’uso del trattino corto per racchiuderli anziché delle più chiare virgolette alte o delle caporali.
L’uso errato dei modi e dei tempi verbali è troppo frequente per non disturbare la lettura:

– Era la prima volta che la vedo arrabbiata.
– Sebbene andava contro la volontà
solo per elencarne alcuni.

La seconda parte, dal punto di vista di Nathan, per un po’ mi ha dato l’illusione di un miglioramento: le frasi più corte e veloci con una punteggiatura migliore e l’uso dell’ironia, che mi ha strappato dei sorrisi, mi avevano fatto sperare che il resto sarebbe stato più agevole da leggere. Sicuramente scorre meglio della prima parte, che è assai confusa, ma anche qui ci sono tempi verbali sbagliati in aggiunta alle debolezze narrative, come il risolvere il problema del protagonista pochissime pagine dopo avercelo spiegato. Anche le continue citazioni di canzoni in inglese, anche se scelte ad hoc, interrompono la narrazione costringendo il lettore a tradurre mentalmente i versi.
Le idee innovative del romanzo, date dalla presenza di tutte le creature sovrannaturali nel mondo ‘normale’, sono annientate dalla narrazione confusa: vengono nominati mille tipi di creature fantastiche quasi come un elenco (ciclopi, orchi, lupi mannari e chi più ne ha…) senza offrire loro altro che una riga nel cast.
La trama non riesce a creare suspance a causa dei problemi posti e risolti troppo velocemente, l’uso di termini nel contesto sbagliato (ad esempio ninfomane riferito a un uomo) e la poca attenzione all’ortografia di una marca di auto di lusso rendono palese, insieme ai ben più gravi problemi già indicati, che questo libro necessita di un rigoroso editing.
Io consiglierei all’autrice di riprenderlo in mano e di affidarsi a mani esperte, per tirare fuori dalla sua idea la freschezza e l’originalità che cercano disperatamente di emergere.

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Recensione a cura di:

Lucrezia

Editing a cura di

Pandora

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Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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