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Recensione: “La croce di fuoco” di Diana Gabaldon della saga “Outlander”

Continuano le avventure di Jamie Fraser, nobile scozzese del diciottesimo secolo, e di Claire Randall, intraprendente infermiera inglese del ventesimo secolo, instancabile viaggiatrice nello spazio… e nel tempo. Nuovo Mondo, 1771: le relazioni fra l’Inghilterra e le colonie americane sono sempre più tese e la guerra è imminente. Claire e Jamie hanno avuto in concessione dal Governatore della Corona un ampia tenuta dove vivono insieme alla figlia Brianna, al suo compagno Roger e al loro figlioletto Jemmy. E benché i rapporti dello scozzese Jamie con i “vicini” inglesi non siano mai stati idilliaci, per non perdere la concessione Jamie è costretto ad accettare la nomina a colonnello con il compito di arruolare un reggimento e soffocare le insurrezioni dei cosiddetti Regolatori, gruppi di uomini armati che reagiscono con la violenza ai soprusi che l’Inghilterra infligge ai sudditi oltreoceano. In questo turbolento contesto si inseriscono le vicende private dei nostri eroi: dal ritorno del perfido Stephen Bonnett, al matrimonio della zia di Jamie, Jocasta, all’assassinio, avvenuto in circostanze misteriose, della domestica dei Fraser. Jamie dovrà fronteggiare questi e altri pericoli per difendere i suoi averi, la sua vita, quella dei suoi cari e, soprattutto, l’amore di Claire…

“Sono sopravvissuto alla guerra, e molto ho perduto. So per cosa vale la pena di combattere, e per cosa no.
Onore e coraggio sono una questione di midollo, e ciò per cui un uomo è disposto a uccidere è anche ciò per cui egli morirà.
Ed è per questo, parente mio, che una donna ha i fianchi larghi:
Quel bacino di ossa accoglierà un uomo così come accoglie suo figlio.
La vita di un uomo sgorga dal midollo della sua donna,
Ed è nel sangue di lei che viene battezzato il suo onore.
In nome dell’amore soltanto, attraverserei di nuovo il fuoco.” 

Io mi chiedo come fa questa santa donna a scrivere libri da 800 pagine, dopo averne scritti altri sette di non meno di 600, e riuscire a non farti annoiare mai. Credo che sia la magia di questa saga il segreto del suo successo mondiale.
Non so se è stata la mia impressione, ma questo libro l’ho trovato più divertente degli altri, ci sono moltissime scene in cui ti ritrovi a squassarti dalle risate, per lo meno io che lo leggo soprattutto a letto, cercando di non svegliare il marito.
Altre in cui proprio non ce la fai e scoppi in una risata di cuore con molteplici bofonchiamenti del suddetto marito addormentato.
Il libro si apre con l’Adunanza, la riunione in cui tutti i clan scozzesi trasferitisi nelle Colonie, fuggendo dalla Scozia dopo il disastro della battaglia di Culloden, si riuniscono ogni anno per ritrovare le loro radici e ricordare orgogliosamente da dove provengono. Vi assicuro che ci sono delle chicche, soprattutto da parte di Jamie (che Dio lo benedica), che dovrebbero essere sottolineate e rilette quando si è un po’ tristi o giù di morale, sono la panacea per la tristezza. Anche Claire non manca di fare sorridere diciamo che sono accoppiati veramente bene. Ricordatevi della cuffia di Mrs. Bacon e della reazione a questa di Jamie, e la confessione del suddetto con padre Kenneth: memorabili.
Non mancano scene toccanti come quando tutti si radunano attorno al falò e Jamie richiama tutti i clan per riunirli e dichiarare la loro presenza. Momento veramente emozionante, che coinvolgerà anche Roger e Brianna, portando Roger alla consapevolezza di quello che è diventato.
Così come la continua dimostrazione della devozione di Jamie verso la sua donna, qualcosa che tutte spereremmo di avere nella vita, sapendo purtroppo che esistono solo nei libri, ma nessuno ci impedisce di sognare, no?
La Guerra di Indipendenza è alle porte e Jamie e Claire dovranno far fronte a questa nuova minaccia alla loro tranquillità, Jamie viene nominato Colonnello dal Governatore per poter far fronte alle continue ribellioni di coloro che sono contro la Corona. Lui non è molto d’accordo sulla questione, ma si ritrova coinvolto suo malgrado grazie a un piccolo ricatto.
Aspettando la chiamata alle armi continuano la loro vita a Fraser’s Ridge, Claire comincia a fare degli esperimenti con un microscopio e qui c’è una delle scene più esilaranti, io l’ho intitolata: Jamie e gli spermatozoi… meravigliosa!
Il libro si conclude con il matrimonio di zia Jocasta, con altre scene divertentissime come le varie speculazioni sulla prima notte di nozze e il panico del novello sposo; con una rivelazione che finalmente svelerà un segreto che si dipana nel tempo, dai tempi di Culloden, lasciando tutti a bocca aperta e tante domande, e con ciò che si cercato di allontanare, ma che arriverà puntuale.
Avrete capito che non è facile raccontare tutto ciò che viene descritto, non basterebbero le pagine, cerco di raccontare la storia nei suoi momenti più peculiari e, magari più divertenti, ma vi assicuro che, nonostante la lunghezza non ci si annoia davvero mai. Ricordatevi di leggere anche i ringraziamenti finali della scrittrice, fanno ridere anche quelli, ne vale la pena. Tenete sempre il seguito a portata di mano, ogni libro finisce lasciandoti sempre con la curiosità di cosa sta per succedere.

 

Recensione a cura di: BETH QHUAY

 

 

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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