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Recensione: “Una corsa nel vento” di Jojo Moyes

Trama viola

Henri Lachapelle sta insegnando alla giovane nipote Sarah come sfidare la gravità insieme al suo cavallo, proprio come faceva lui mezzo secolo prima in Francia. Ma quando la tragedia irrompe, Sarah è lasciata sola a fronteggiarne le terribili conseguenze. In un altro angolo della città l’avvocato Natasha Macauley è costretta a dividere la casa con il suo carismatico ex marito. Quando la sua strada incrocia quella di Sarah, la vita sembra di nuovo offrirle una possibilità. Ma non sa che Sarah custodisce un segreto, in grado di cambiare per sempre le loro vite…

Recensione viola

Un uomo francese che abbandona carriera e passione per amore, una ragazzina di un quartiere “a rischio” che si allena con il suo cavallo in una scuderia vittoriana situata sotto ad un cavalcavia nel centro di Londra, una donna che nella carriera ha nascosto dolori e silenzi che continuano a consumarla dentro, un fotografo capace di ammaliare tutti con la sua aria da libertino: questi, insieme a una ridda di personaggi secondari, sono i protagonisti di questo romanzo di Jojo Moyes che si conferma tra le voci narrative contemporanee più interessanti.
L’autrice si inserisce in quella che viene definita sad-lit, ma diciamolo subito a beneficio delle lettrici in cerca di un lieto fine: non sarete deluse. Anche se non sarà quello facile, scontato, a tratti quasi fantascientifico, dei romance classici o dei chick-lit. In Un corsa nel vento, come in altri romanzi della Moyes, siamo davanti a personaggi plausibili che potrebbero essere persone reali, in carne e ossa, e che con le loro fragilità, gli errori, i rimpianti, bucano la pagina e permettono un’immedesimazione al lettore.
Henri si presenta come un uomo anziano, dignitoso, severo nell’educare la nipote Sarah e nell’addestrarla insieme al suo cavallo Boo perché altro non ha se non la propria competenza che viene dal suo passato, quando era un cavaliere al Cadre Noir de Saumur, l’emblema dell’equitazione d’élite francese. Natasha è un avvocato trentacinquenne, prossima a diventare associata nel prestigioso studio in cui presta servizio e a perdere l’ultimo grammo di umanità che ancora le resta, asfissiata giorno dopo giorno sul lavoro da una serie di casi riguardanti minori in difficoltà che non riesce a vedere più come persone, ma come dossier da studiare o casi da vincere. Quando Mac, il suo quasi ex marito, si ripresenterà a casa dopo un anno dalla loro separazione, l’equilibrio che Natasha ha duramente ristabilito nel frattempo sarà minacciato, così come il nuovo rapporto che ha creato con Connor, suo collega e socio nello stesso studio; ma l’incontro di Natasha con Sarah le mostrerà presto che il peggio deve ancora venire.
In un crescendo di silenzi e rimpianti, di parole non dette e di bugie, tutti capiranno quanto a volte basti aprirsi agli altri per salvarsi, da se stessi e dagli sciacalli di turno.
Una lettura consigliata, magari da rimandare a settembre per portare sotto l’ombrellone dei romanzi più leggeri.

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

Recensione a cura di:

KailaSwarte

Editing a cura di:

Pandora

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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