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Recensione: Consolation di Corinne Michaels (The Consolation duet #1)

 

Trama

La piccola Aarabelle non era ancora nata quando sua madre Natalie ricevette la tragica notizia della morte di Aaron, suo marito, marine caduto in battaglia. Il destino, che le stava per concedere il dono più bello, le ha strappato la felicità facendola piombare nella disperazione più profonda. L’unico in grado di darle conforto è Liam Dempsey, il migliore amico di suo marito, che le sarà vicino per onorare la promessa che aveva fatto ad Aaron prima che lui partisse per la sua ultima missione. Ma né Liam né Natalie potevano immaginare che da quella vicinanza potesse nascere un rapporto che andasse oltre la semplice amicizia, per diventare qualcosa di sconvolgente a cui neanche loro riescono a dare un nome. E mentre Liam si consuma nel rimorso di poter in qualche modo tradire la fiducia che Aaron ha riposto in lui, Natalie non sa comprendere se quello che prova nasca da qualcosa di profondo o sia solo desiderio di essere consolata da un dolore a cui non riesce a fuggire. È questo il prezzo che deve pagare per essere di nuovo felice?

Recensione

A volte, in certe storie, mi è capitato di incontrare degli splendidi “incastri”, di quelli in cui un ragazzo e una ragazza sembrano essere stati creati col solo scopo di combaciare alla perfezione l’uno con l’altra e di scaldarti il cuore con la loro semplice esistenza.

Ecco, Liam e Natalie sono il mio nuovo, sofferto e dolcissimo “incastro”.

Uno di quelli indimenticabili, nonostante sia nato dal dolore e dal rimorso. O forse, proprio per questo.

Natalie è uno di quei personaggi che vibrano sulla pelle per quanto sembrano reali, così forte e coraggiosa in apparenza, così fragile e devastata sotto la superficie. Perché è una sopravvissuta. Perché non è per niente facile restare vedova a 27 anni e prendersi cura della bellissima bambina che le ricorda ogni giorno l’uomo che ama e che le è stato strappato via crudelmente dagli orrori della guerra.

Ma Natalie non è sola, perché in suo aiuto arriva Liam, il migliore amico di suo marito Aaron, per mantenere la promessa che gli aveva fatto prima della sua tragica morte.

E allora, nonostante il lutto, nonostante il dramma, nonostante la sofferenza, ho pensato che quella ragazza fosse davvero fortunata.

Vi sembra un pensiero fuori luogo? Beh, provate a incontrare Liam anche solo per pochi istanti e vi renderete conto di quale tesoro inestimabile vi trovate tra le mani.

Questo ragazzo è un balsamo per le ferite dell’anima.

E’ un soldato onesto che si fa in quattro per i valori in cui crede.

E’ l’ancora di salvezza che augurerei a chiunque rischiasse di perdersi nel proprio abisso di dolore.

Se poi aggiungiamo il fatto che è un Marine ed è sexy da morire … direi che il primo posto in classifica è suo di diritto, con tanto di fuochi d’artificio.

Perciò sarà impossibile per Natalie non perdersi in un’amicizia che inizia come una reciproca consolazione, poi si rafforza nel tempo e si trasforma in un sentimento inaspettato che profuma d’amore. E il tutto avviene con una naturalezza che ai nostri occhi appare fin troppo giusta, senza mai e poi mai dare l’impressione di un tradimento nei confronti del “povero” marito defunto.

L’uso del POV alterno ci aiuta a percepire tutta la dolorosa intensità del loro conflitto interiore, una lotta continua in cui entrambi sono tormentati dai pesanti sensi di colpa verso Aaron, dall’insicurezza di Liam che lo rende ancora più adorabile e spesso ridicolmente impacciato e, infine, dalla paura di Natalie di innamorarsi di nuovo e donare il suo cuore ad un uomo che, come il precedente, rischia la vita ogni giorno per mestiere. A tutto ciò si aggiungeranno anche menzogne pesanti come macigni, che si abbatteranno su di lei senza pietà, rischiando di compromettere quel bellissimo amore appena sbocciato.

Nonostante la sofferenza dei protagonisti si percepisca in tutta la sua intensità per buona parte del libro, l’elemento che mi ha fatto innamorare di questa storia è la DOLCEZZA disarmante che trasuda dalle sue pagine e che ci fa sospirare con ogni sguardo, ogni gesto, ogni parola.

E’ ovunque intorno a noi ed è impossibile farne a meno.

Come quando Liam si prende cura di Natalie con un’infinita pazienza e con una tenerezza che scioglierebbe anche il cuore più insensibile, donandole un motivo più che valido per tornare a respirare.

O quando la venera come fosse un tesoro prezioso, regalandoci anche momenti maliziosi e sensuali.

O quando gioca con la piccola Aara e cerca di badare a lei in un modo fin troppo buffo ed impacciato (Dio mio, dopo la scena dei pannoloni me lo sarei sposato seduta stante!)

Insomma, le pagine di questo libro hanno assistito al continuo rincorrersi del concetto di giusto e di sbagliato, che alla fine si raggiungono e si scontrano tra loro. Ma vince il giusto. Su tutti i fronti e senza alcun dubbio. Perché non può essere altrimenti.

Perché il loro è un amore che supera le barriere del dolore, infrange il muro dei sensi di colpa e delle menzogne e, nonostante sia oscurato dall’ombra di un apparente tradimento, alla fine è in grado di risplendere di luce propria, una luce incantevole in cui è stato bellissimo perdersi completamente.

Almeno fino a quando non ho letto le ultime dieci righe del libro, che mi hanno mozzato il respiro in gola con il più inaspettato di tutti i colpi di scena che quella sadica della scrittrice potesse architettare. Perciò mi auguro che la Leggereditore si dia una mossa a pubblicare il seguito in lingua italiana, altrimenti sarà colpevole di avermi lasciato per mesi in preda alla peggiore forma d’ansia mai conosciuta finora.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

 

Recensione a cura di:

Nikky

 

Editing a cura di:

Bettina

 

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StaffRFS

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