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Recensione: ” Conrad” di Celia Aaron – Serie: Dark Protector #1

TITOLO: Conrad

SERIE: Dark Protector #1

AUTORE: Celia Aaron

GENERE: Mafia romance

EDITORE: Hope

DATA DI PUBBLICAZIONE: 27 Febbraio 2020

Sin dal primo momento in cui l’ho vista, attraverso la vetrina del suo negozio di fiori, qualcosa ha preso vita nella mia oscurità. Charlie brillava come un faro in un mondo, il mio, da troppo tempo privo di luce. Sapevo che non avrebbe potuto essere mia, non di un uomo in grado di uccidere senza rimorso e solo per soldi. Ho pensato che starle lontano l’avrebbe tenuta al sicuro, l’avrebbe protetta da me, dal male. Dalla morte che mi seguiva, passo dopo passo. Ma mi ero sbagliato. E ogni cosa ha un suo prezzo, soprattutto le seconde opportunità. Uccidere per lei era facile. Vivere per lei si stava rivelando più difficile.

 

«Ho avuto molte donne.» Mi irrigidii e cercai di allontanarmi, ma lui mi tenne stretta. «Ma nessuna di loro era te. Nessuna di loro aveva importanza.» Mi prese il mento tra il pollice e l’indice. «Quando ti ho vista, qualcosa dentro di me, qualcosa che credevo fosse morto molto tempo fa, si è acceso. Allora non me ne ero reso conto, ma adesso lo so. Tu sei quella giusta per me. La prima, l’ultima, l’unica persona che desidero toccare o assaporare. La sola per cui desideri uccidere.

[…]

«So che è tanto. E, a essere onesti, non ha importanza. Io continuerò a sentirmi così, sia che tu mi dica di andare al diavolo, o che mi confessi di amarmi e mi chieda del tempo per pensarci… o una qualunque di quelle cose. Niente cambierà ciò che so essere vero. Tu sei mia. Sei sempre stata mia. Avevo solo bisogno di trovarti.» 

 Il primo libro della trilogia di Celia Aaron incarna perfettamente quanto annunciato nel titolo della serie: uomini forti, duri che lavorano per la mafia, che per amore di una donna le fanno da protettori.

Conrad è un sicario, gelido e capace di uccidere su commissione. Non ne va fiero, ma lo fa bene e non ha mai avuto altre opportunità. Il suo piccolo spiraglio di luce, tra un lavoro e l’altro, tra sangue, violenza e pallottole, è osservare segretamente da lontano una fioraia. Sa che è irraggiungibile, che tale innocenza non è adatta a lui, ma rappresenta un po’ la sua lucciola, la sua stella.

«La cosa giusta sarebbe stata che io non ti avessi mai guardata, che non ti avessi mai…» Contrasse la mascella, interrompendo la frase, l’espressione dei suoi occhi intensa. «Desiderata?» Fissai le sue labbra piene e mi chiesi che sapore avrebbe avuto. 

 Purtroppo anche questa piccola vicinanza è sufficiente per rendere Charlie un bersaglio per i nemici di Conrad. Questo lo fa uscire allo scoperto per prenderla in carico e iniziare a proteggerla.

Lei non sa niente del mondo mafioso, non capisce il pericolo in cui si trova, anche perché Conrad ben si guarda dallo svelare i retroscena della sua presenza. Charlie lotta per ritrovare la sua libertà, rinnegando le sensazioni che sente sotto pelle: sa che Conrad è un uomo buono, nonostante i fatti dicano ben altro. Lei si era accorta dell’uomo che la vegliava e che si appostava di fronte al negozio. Se inizialmente la cosa la inquietava, in seguito se ne è sentita rassicurata.

«Ti farà crescere i peli sul petto.»

«Troppo tardi» rispose con voce profonda e prese a baciarmi sul collo.

«Be’, c’è sempre una possibilità per me.»

Lui scoppiò a ridere contro la mia spalla. «Ti amerei anche se avessi una foresta sul petto.»

Per poco non feci cadere la saliera, ma riuscii in qualche modo a farla scivolare sul bancone, poi mi voltai a guardarlo. «Amarmi?»

Sorrise e la sua espressione si fece quasi timida. «Scusa. Mi è scappato. Ma è vero.»

 Da questi sentimenti strani che entrambi provavano per una figura astratta, idealizzata, lontana, pian piano si concretizzano altre emozioni che si rivelano sempre più forti e più sincere, tanto da colmare dei vuoti che ognuno dei due si porta dietro a causa delle proprie esperienze di vita.

«Non si torna indietro.» Premette la fronte contro la mia. «E ho bisogno che tu sappia che ti ho desiderata fin dal primo momento in cui ti ho vista. Ti ho pensata ogni notte, ti ho immaginata, ti ho sognata. Non ho più guardato nessun’altra donna da quando ti ho vista dietro la vetrina del tuo negozio di fiori.» Dondolò il bacino verso l’alto, contro di me, solleticandomi all’entrata con la sua punta e facendomi ansimare. «Quindi, dimmi sì o no, ma, qualunque cosa tu dica, deve essere ciò che vuoi davvero.»

Si era spogliato del tutto, ancora una volta. C’era un’unica parola sulle mie labbra. «Sì.» 

 È una storia di grandissima tenerezza condita da un romanticismo passionale molto appagante.

A questa si aggiunge una bella trama d’azione che affonda le dita nelle difficoltà di andare contro agli ordini impartiti dal boss e del doversi scontrare con il secondo miglior sicario sulla piazza.

Le introspezioni sono molto buone, sia quelle che esplorano l’angolo segreto del cuore di Conrad che culla il desiderio per una ragazza pura e serena, sia le sfaccettature che tracciano il tormento di Charlie per un passato dal quale ha dovuto scappare, mai troppo in fretta.

Avevo fatto tutte le scelte sbagliate molto prima di incontrare la mia rosa piena di spine, e meritavo la morte molto più della maggior parte della gente. Stava arrivando per me, il mio corpo vibrava a una frequenza che richiamava un destino infausto, ma avrei preso quante più vite possibili prima di perdere la mia. Uccidere per Charlie era facile. Morire per Charlie era facile. Ma ciò che desideravo più di ogni altra cosa, vivere per Charlie, si era dimostrato impossibile. 

 

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Sara

Kureha

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