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Recensione: “Come il sole di notte” di Sara Purpura

Trama

Thomàs Ranieri ha tutto ciò che può desiderare un giovane uomo: è ricco, bello, ha un animo dissoluto che nessuno sembra potere domare e un’indole ribelle che si addice poco al suo titolo. Alan, suo fratello, primogenito e conte per linea di successione, possiede invece la calma e la fierezza tipica di un uomo del suo rango.
Quando quest’ultimo chiede in sposa la bella Elena Vendramin, figlia di uno dei duchi più vicino al doge, resta sopraffatto dalla sua bellezza e il proposito di conquistarla diviene una sfida. Ma l’amore sbaglia il suo bersaglio e, a un ballo, Elena viene attratta dal fratello sbagliato, Thomàs, che ne resta a sua volta ossessionato.
In una Venezia fiera della propria identità, due destini si intrecciano fra passione e sentimento, sfidando ogni convenzione. Questa è la storia di un amore che esaudisce ogni promessa, un racconto nel tempo ma senza tempo che si dipana, avvincendo chi legge di emozioni contrastanti: due fratelli, un segreto nel passato di uno dei due, una donna intrappolata dalle consuetudini e un atroce inganno per soddisfare la brama di potere di un uomo senza scrupoli.

Recensione

‘Come il sole di notte’ è ambientato a Venezia negli anni che precedono l’invasione napoleonica, siamo nel XVIII secolo e la Serenissima è una delle città più colte e raffinate d’Europa, il suo stile influenza l’arte, l’architettura e la letteratura del tempo, città molto facoltosa grazie al commercio e al suo territorio che comprende oltre al Veneto, il Friuli, l’Istria e la Dalmazia, compresa parte della Lombardia e delle Isole Ionie (Corfù, Cefalonia, Itaca, Zacinto). Nel 1797 dopo 1070 anni d’indipendenza, Venezia si arrende a Napoleone Bonaparte e la storia millenaria della Serenissima, trova la sua fine.
Due importanti famiglie, i Ranieri di Carmagnola e i Vendramin, decidono di allearsi, tale alleanza dovrebbe essere sancita da un matrimonio: Elena figlia del Duca Vedramin, uno degli uomini più importanti di Venezia e vicino al Doge, deve sposare Alan Ranieri primogenito del Conte di Ranieri di Carmagnola. Come si usava a quel tempo, i matrimoni tra nobili non erano che accordi d’affari volti ai propri interessi, vantaggi e atti condividere guadagni e opportunità.
Ma il fato ci mette lo zampino. Durante il ballo di primavera della Marchesa di Villabianca, Elena deve incontrare il suo futuro promesso sposo, ma il destino le mette di fronte Thomas Ranieri, il fratello minore di Alan, un uomo molto attraente ma con un cuore ribelle e una vita sfrenata. Fin dal primo ballo, tra Elena e Thomas sprizzano scintille, l’attrazione è immediata e travolgente, talmente forte da essere tangibile, palpabile e riconoscibile da chi osserva la coppia danzare. Tra loro anche il padre di Elena e il promesso sposo Alan, che si accorgono che tra Elena e Thomas sta accadendo qualcosa. Il Duca Vendramin è un uomo determinato, rigido e severo che incute soggezione, un essere perennemente concentrato a perseguire i propri interessi e quelli della Serenissima, il matrimonio che sancisce l’alleanza tra le due famiglie è importante, sua figlia non può far altro che obbedirgli. Il Duca troverà in Alan Ranieri un alleato risoluto, cinico e spietato, un uomo altrettanto determinato a portare a termine a ogni costo la ‘transazione d’affari’ e a celebrare questo matrimonio di convenienza.
Ma la bella Elena Vedramin non è esattamente quello che sembra, la nostra protagonista non rispecchia certo il prototipo della classica signorina di buona famiglia dell’epoca, mansueta, tranquilla e obbediente.

“Alan era basito. Quando il Duca lo aveva avvertito sull’indole poco mansueta di sua figlia, lui non aveva creduto a una sola parola e adesso… buon Dio! Gli stava sbattendo in faccia la realtà senza la minima esitazione. Le aveva fatto quella domanda con l’intento di metterla con le spalle al muro e adesso era lei che aveva ribaltato il gioco. Ora lui non sapeva che dire. Rimase mortificato dalla verità delle sue affermazioni e schiacciato dallo squallore che lasciava intendere ogni sua parola. Sentì la replica furente nel petto e le diede fiato “Voi non siete affatto uno sterile affare”. “lo spero” sospirò Elena.

Un vecchio adagio dice che al cuor non si comanda. Niente può essere più vero. Come si può comandare al cuore e annullare, cancellare quella forza incontrollabile che sale dal profondo di esso, quando nella tua vita entra la persona che aspettavi da sempre? Come è possibile ignorare un’attrazione talmente forte e immediata? E inoltre come può un sentimento così giovane dare il coraggio di sfidare l’autorità, le convenzioni sociali e addirittura mettere a repentaglio il proprio futuro e la propria vita?
Non voglio anticipare altri dettagli della storia per non togliere al lettore la curiosità, la meraviglia e la sorpresa nello scoprire passo dopo passo, pagina dopo pagina che cosa accadrà a Thomas ed Elena. Posso solo dire che i nostri protagonisti affronteranno problemi e situazioni critiche che combatteranno con forza e determinazione, non mancheranno circostanze molti tristi che provocheranno dubbi e ripensamenti, ma anche momenti molto romantici e appassionati.
Una bella storia d’amore, che racconta anche di tormentati rapporti tra padri e figli, parla di gelosie e incomprensioni tra fratelli e della capacità straordinaria di una madre nel proteggere i propri figli così come quella di riuscire a vederli, quindi comprenderli per come realmente sono, con i loro pregi e difetti, agendo di conseguenza. Una storia che racconta di un amore impetuoso e una passione travolgente ma narra anche di odio, di risentimento, rancore, pentimento, comprensione e perdono. I personaggi sono tutti descritti e caratterizzati in modo eccellente e perfettamente adeguati all’epoca degli eventi. Un solo piccolo appunto, ovviamente frutto del mio parere: da veneta innamorata di Venezia e appassionata della sua storia millenaria, mi sarebbe piaciuto che il romanzo fosse contestualizzato di più nella città, territorio di terraferma e nella storia di quegli anni, cioè che rappresentasse maggiormente i luoghi della vicenda e il relativo periodo storico.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Recensione a cura di:

E.L.Corner

Editing a cura di:

LadyLightmoon

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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