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Recensione: Clarice -1×06-

Clarice, trasmesso ora anche in Italia,  è arrivato al sesto episodio e sta annoiando in parte la nostra Dory. Di seguito la sua recensione e qui il commento della puntata precedente.

Clarice

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

L’uscita della serie in chiaro mi ha fatto riflettere su alcune cose che stanno mancando e che rendono gli episodi di Clarice un po’ noiosi.

Ho letto, infatti, alcuni commenti che affermano quanto si senta la carenza di un personaggio forte e iconico come Hannibal Lecter che, per questioni di diritti, non può essere nemmeno nominato in questo reboot, e non posso che essere d’accordo.

Nel sesto episodio gli eventi narrati sono davvero pochi: Ardelia Mapp, l’amica e collega di Clarice, con esami autonomi scopre una corrispondenza all’87% nel DNA dell’uomo che, nella clinica della dottoressa “pazza”, Starling aveva graffiato sulla mano prima di essere mandata a tappeto, mentre il laboratorio dell’FBI aveva affermato che non c’era nessun match.

Capisce così che c’è una talpa interna all’organizzazione che sta remando loro contro e che è necessario scoprire chi sia per risolvere l’ormai ingarbugliatissimo caso delle informatrici trucidate dal sicario.Clarice-1x06-Imm1

Clarice, invece, in congedo per il trauma subito, è costretta ad andare a cena dal suo capo supremo, la cui figlia, Catherine, è stata l’ultima vittima di Buffalo Bill salvata in extremis dall’agente della VICAP.

Il legame tra Catherine e Clarice, per ciò che hanno entrambe vissuto, è lampante eppure l’ex vittima appare scontrosa, odia sua madre, fa la maleducata a tavola, si comporta, insomma, come una donna traumatizzata quale è.

Non ho capito molto il senso di questa scena con Catherine: sembra quasi che lo sceneggiato si regga sul caso di Buffalo Bill e che non riesca a staccarsi da esso perché quella era la storia centrale de Il silenzio degli innocenti.

Sarebbe bello che gli sceneggiatori capissero che se non possono nemmeno nominare Lecter non ha senso continuare a rivangare quella vicenda.Clarice-1x06- Imm. 2

Oltretutto la storia dei traumi, dei pianti e delle paranoie di Clarice inizia davvero a stancare: mi limiterò a ripetere sempre la stessa cosa, ossia che: se sei traumatizzato, se soffri di stress post-traumatico, se non sai nemmeno infilarti due scarpe uguali, non ti reintegrano di certo sul campo e non ti permettono di lavorare nell’FBI, quindi, smettiamola con questi personaggi inverosimili che, sinceramente, sanno solo dare sui nervi.

Se all’inizio ero entusiasta perché vedevo a ogni puntata un nuovo caso, perché pensavo che Clarice sarebbe diventata tosta e, infine, ritenevo che la storia delle informatrici farmaceutiche si sarebbe risolta in due puntate, ora sono molto delusa: anche i colpi di scena (per esempio, in questo episodio ne è presente uno che non vi svelerò!) sono gestiti male e non scatenano quelle emozioni che rendono la visione gradevole ed entusiasmante, mentre la trama è ripetitiva, scarna e, ogni volta, è d’obbligo sorbirsi le paturnie di Clarice e gli avvenimenti quasi irrisolvibili dell’indagine che ha rubato la scena a tutte le altre.

Avrei capito se fin dall’inizio si fossero concentrati su questo caso ma non è stato così, ci sono stati anche episodi a sé stanti che mi sono piaciuti molto di più che, ora, però, perdono di senso con lo sbilanciamento totale verso il mistero della sperimentazione farmaceutica.

Fortunatamente mancano solo quattro episodi perché davvero mi sta risultando pesante: spero che non finisca in maniera aperta perché la cosa mi darebbe alquanto fastidio.

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StaffRFS

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