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Recensione: “Chlotilde” di MGL Valentini

 

Titolo: Chlotilde

Autrice: MGL Valentini

Genere: Romance Storico

Casa editrice: Valentini books

Data di pubblicazione: 29 luglio 2021

 

 

Dietro una maschera c’è sempre un volto

Davanti a un volto si nasconde sempre una maschera

Inghilterra, 1789

Clothilde sa che suo padre gioca d’azzardo e beve fino a stordirsi ma non ha idea che una sera l’ha persa a carte. Non ha il tempo di disperarsi, poiché nel giro di poche ore è costretta a partire per l’Inghilterra insieme all’uomo che l’ha vinta. Ma durante il tragitto la carrozza è assalita da delinquenti e Clothilde rimane ferita. Quando si risveglia, scopre di essere diventata proprietà di un fantasma di nome Guy, un uomo che deve nascondersi dietro una maschera per non mostrare le sue deformità.

Se fino a quel momento il futuro le era sembrato cupo, al cospetto di quella fredda maschera comprende che sarebbe diventato un incubo.

Fino a quando compare David e la situazione prende una piega inaspettata.

 

 

Alla vigilia della Rivoluzione Francese la diciannovenne Clothilde Le Brune, bellissima e infelice figlia di un affermato avvocato di Parigi caduto in disgrazia, viene venduta dal padre a Valentin Le Tellier per un debito di gioco. Come può un padre barattare la propria figlia e sbarazzarsene con la scusa di salvarla dalla imminente catastrofe che si sta abbattendo sulla Francia?

Già provata dalla perdita della madre, avvenuta due anni prima, affranta dal dolore e strappata da ciò che gli è più familiare, viene condotta in Inghilterra con i suoi miseri stracci e tanta dignità. Qui Clothilde vivrà un’esperienza surreale, non capendo oltretutto questa lingua dal suono duro.

La strana avventura comincia con una brutale aggressione che subisce durante il viaggio in carrozza per il Winchester, in cui oltretutto il bel Valentine perde la vita. La povera ragazza, ferita e frastornata, si risveglia nella residenza del marchese di St. Vaast la Haugue, accudita e trattata come una regina.

Ora viveva lì, a Winton House, con una cameriera personale, un fantasma come anfitrione e uno sconosciuto che desiderava renderla la protagonista principale di un ballo di aristocratici

(Tratto dal libro)

Guy Le Tellier è il suo nuovo padrone, il fratello di Valentine, nonché il nuovo marchese comparso dal nulla dopo anni di silenzio e creduto morto durante un incendio nella tenuta di famiglia in Francia. Questi porta una maschera sul volto che cela l’orrore delle ferite subite. L’iniziale ribrezzo per quest’uomo, man a mano che approfondiscono la conoscenza, si trasforma in un gradevole turbamento.

Quel corpo e quel volto celati alla visuale erano diventati parte inalienabile della sua giornata.

(Tratto dal libro)

Il marchese è una figura interessante, alquanto misteriosa e affascinante, e per quanto tenga Clothilde in una prigione dorata, coccolata e trattata come una signora, la priva comunque della sua libertà. Lei è conscia delle sue umili origini, e si sente un pesce fuor d’acqua in questo ambiente austero e pregno di nobiltà. Il mistero che aleggia sul marchese e sulla sua famiglia è alquanto inquietante, così come il suo comportamento sfuggente e distaccato.  Guy è chiaramente impressionato dalla bellezza della ragazza, ma è chiaro che soffre della sua condizione e, pur essendo attratto da lei, si fa violenza psicologica e fisica per non soccombere all’istinto che lo porterebbe a cedere. La sensualità, infatti, è repressa ai massimi livelli, creando molta aspettativa nel lettore.

Lei è astuta e con la sua ingenuità riesce a carpire più di un dettaglio dei misteri che si celano all’interno della tenuta. La dolce ragazzina è stata una vera scoperta: non mi aspettavo un caratterino così ostinato, che ho apprezzato moltissimo, inoltre si rivela una delizia per tutti gli uomini che frequentano Winton House. David Fitzroy, duca di Argyll, è uno di questi uomini e movimenterà le giornate di Clothilde con la sua esuberanza e avvenenza. Il bel damerino, che si presenta come il “cugino ricco di Guy e Valentine”, è un personaggio simpatico e snob, ma troppo spregiudicato per il carattere della ragazza, che ne è affascinata e al contempo infastidita.

Ho trovato molto interessante questo triangolo, soprattutto per l’antipatia che i due uomini nutrono l’uno per l’altro, e poi per il fatto che non si incontrano mai, pur frequentando la stessa casa.

Il libro è diviso in tre parti significative, la prima movimentata e con un ritmo narrativo incalzante, in cui la protagonista si trova invischiata in quest’incubo senza fine. La seconda è più lenta e incentrata sulla presentazione dei personaggi, delle dinamiche interpersonali e delle tresche che si celano agli sguardi indiscreti. Con la terza parte, invece, il ritmo diventa incalzante e più sensuale, le maschere si svelano mostrando una verità alquanto sconcertante.

Il periodo storico è affascinante e descritto all’interno della narrazione in modo interessante, senza essere puntiglioso e dando la giusta spinta narrativa.

Come sempre, ho apprezzato la scrittura di MGL Valentini, che già conoscevo, per cui vi consiglio caldamente questa lettura!

 

 

 

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Daniela Pullini

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