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Recensione: Chicago PD – 8×12

“Due Process” è il titolo dello sconvolgente episodio di Chicago PD  Scopriamo insieme perché e per iniziare qui potete trovare quello precedente.

Chicago PD

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Questa settimana in Chicago PD ritorna il tema della violenza della polizia (attuale più che mai!).

Viene deciso che non sarà più tollerata e i crimini andranno risolti in modo legale e giusto. Certo se poi questo può dare la possibilità a uno stupratore seriale di uscire tranquillamente di prigione per un difetto nelle procedure di arresto che importa?

Voight risponde alla chiamata di un uomo colpito da un colpo di pistola dopo essere stato prelevato da un Uber insieme alla moglie. L’autista gli ha sparato, lo ha fatto scendere e ha rapito la donna. Purtroppo la trovano morta in un edificio abbandonato, strangolata. Durante l’aggressione tuttavia ha reagito e ha del DNA sotto le unghie. Non è la prima e non sarà l’ultima vittima.

Da qui partono le indagini che porteranno all’identificazione di Caleb Hoff, che ha citato la città per arresto illecito mentre stava scontando venti anni per stupro e omicidio. L’agente che l’ha arrestato, Lisa Martinez, ha usato la forza e lui adesso è libero! Inorridisco per il sistema giudiziario americano.

La caccia all’uomo è implacabile, ma devono agire in punta di piedi con un assassino e stupratore per evitare che per un altro cavillo esca di nuovo. Ma si può?

Chicago PD - 8x12

Sam Miller e Voight devono collaborare e fare tutto per bene, ma la donna devia un attimo e suggerisce a Hank di parlare con Lisa senza scriverlo nel rapporto, è brava e tosta e ha solo perso la testa per un attimo. Anche questa volta il carnefice ha un passato di solitudine e violenza e il sistema di adozione ha fallito nel suo caso, mi  chiedo se sia davvero cosi efficace a questo punto.  Hoff è violento e aggressivo e ha il vizio di dare passaggi alle ragazze per poi stuprarle. Ma non era abbastanza e ha iniziato anche a ucciderle. È sempre riuscito a farla franca per mancanza di prove o per la paura delle vittime sopravvissute di denunciarlo.

Voight ha preso molto a cuore questo caso e per un attimo sta per tornare ai suoi vecchi metodi non convenzionali, ma trova la forza di resistere. Ciò che conta davvero è che un uomo violento e malvagio sia in custodia e che ci siano le prove contro di lui. Scusate ma la deviazione della distruzione del pick up del complice di Hoff ci stava proprio!

Chicago PD - 8x12

È stato un caso orribile, nato da circostanze ancora più orribili che mi fanno hanno fatto inorridire. Uno stupratore seriale si finge un Uber, preleva giovani donne all’uscita dei ristoranti, le porta in un luogo isolato, le spoglia, le tortura, le stupra e poi le uccide. Se non fosse stato libero le ultime vittime sarebbe state ancora vive.

Capro espiatorio? Una poliziotta che ha dedicato tutta se stessa alla città, cercando di fare del bene, di fare di Chicago un posto migliore e sicuro in cui vivere. E adesso tutto questo gliel’hanno portato via. Hank non la condanna per aver avuto quell’attimo di follia, non ha niente per cui chiedere scusa. Mi è piaciuto molto Voight, protagonista indiscusso della puntata, che quando tiene a qualcosa non si ferma davanti a niente.

Adesso vi lascio con il trailer del prossimo episodio di Chicago PD che tornerà il 7 maggio (queste pause mi stanno stancando!).

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StaffRFS

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