Recensione: Call me out di Irene Catocci
Serie: Rooks hockey #1

Serie: Rooks hockey #1
Autrice: Irene Catocci
Genere: sport romance
Editore: self
Data di pubblicazione: 28 giugno 2026

Riven Hale, Blaze per i fan, ha un talento naturale per cacciarsi nei guai. Capitano dei Rooks, promessa dell’hockey NHL e campione indiscusso di decisioni discutibili, è convinto di poter gestire qualsiasi partita. Peccato che nessuno gli abbia spiegato come tenere testa a Sierra Vance, l’arbitro più inflessibile della Great Valley University.
Quando, durante una partita, Riven commette un fallo, lei lo richiama davanti a migliaia di spettatori. Accecato dalla rabbia, Riven la insulta davanti all’intero palazzetto senza preoccuparsi di chi possa sentirlo. Sierra non lascia correre e gli risponde a tono, ignorando il microfono acceso.
Nel giro di poche ore il video fa il giro dei social e i due vengono accusati di aver messo in ridicolo la Great Valley University.
La punizione è semplice: sospensione per il capitano dei Rooks e un programma disciplinare da seguire insieme.
Sierra detesta l’arroganza di Blaze, mentre lui la ritiene responsabile di tutto ciò che ha perso.
Tra i due è guerra aperta. Almeno finché l’attrazione non decide di cambiare le regole del gioco.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
Hockey romance
College romance
Enemies to lovers
Forced Proximity
Spicy
High tension

Fenici, Irene Catocci torna con una nuova serie tutta scoppiettante, stavolta però abbandona la palla ovale per passare ai dischetti neri e ci fa mettere i pattini ai piedi, avete già capito vero? Parliamo dei giocatori di hockey, e che giocatori!
Ma andiamo in ordine che devo stare attenta a non spoilerare troppo!
Sierra, che è una forza della natura, ha passato un brutto periodo a causa di un episodio che l’ha segnata profondamente, non si è mai arresa, ha virato leggermente ed è diventata un arbitro di hockey. Sì, avete capito bene, è riuscita ad emergere in un lavoro dove le donne si vedono con il binocolo e, diciamocelo, in un campo molto maschilista.
E poi rullo di tamburi… C’è Blaze!
Il capitano della squadra è bello e intoccabile, forse non troppo, perché appena si scontra con Sierra sul ghiaccio è costretto a capitolare facendo anche una figura barbina… ma lo si può perdonare, alla fine sotto sotto è un tenerone.
La storia è un enemies to lovers di tutto rispetto, la tensione sessuale mie care è peggio del caldo che stiamo soffrendo in questi giorni. xD
I due però non cederanno facilmente, finché accade ed ecco che si scatena un amore puro e sincero che vorranno proteggere come dice Blaze.
“L’amore non ti rende debole come dicono tutti. Ti rende vulnerabile. Che è molto peggio, perché significa consegnare a qualcuno la parte più ancestrale di te e sperare disperatamente che la accetti.”
E qui non potrete far altro che fare posto nel vostro cuore a questo ragazzo mangione, grosso quanto un armadio ambulante e dal cuore tenero.
Nemmeno Sierra scherza, infatti ci fa sapere che:
“L’amore è difficile, va scelto ogni giorno, va curato, protetto e annaffiato con attenzione come una pianta delicata, perché basta pochissimo per lasciarlo appassire quando smetti di occupartene, e inizi a dare l’altra persona per scontata o quando smetti di lottare davvero per lei.”
É come se l’autrice avesse messo delle anime da adulti in corpi di ventenni, o, forse, ha colto la vera essenza di molti ragazzi universitari che nonostante l’apparenza sono molto più profondi di quello che si crede, il loro vissuto talvolta li ha fatti maturare prima e molto probabilmente tendono a non mostrare quel loro lato più vero e sincero per non essere troppo vulnerabili a questa vita o a questo stupido mondo.
Come al solito la Catocci non delude e non costruisce solo “romanzi rosa” ma libri che in un modo o nell’altro ti aprono gli occhi e ti fanno riflettere su determinati aspetti dell’esistenza.
Ora mi fermo e non vi dico più nulla, perché vorrei proprio che lo leggeste e mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate. A presto






