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Recensione: “Butterfly Tattoo” di Deidre Knight

Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce.

Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto.

Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva dello studio cinematografico nel quale Michael lavora come elettricista.
Rebecca, un’ex celebrità rimasta ferita in seguito all’attacco di un fan pazzo, si è ritirata dalle scene, certa che nessuno potrà mai guardare oltre il suo aspetto sfigurato. La scintilla tra lei e Michael giunge inattesa, così come il legame quasi mistico con la figlia.

Per la prima volta, tutti e tre si trovano costretti a esaminare le loro cicatrici alla luce dell’amore. Ma fidarsi è difficile, soprattutto quando non sei sicuro a cosa credere quando ti guardi allo specchio. Alle cicatrici? O alla verità?

Me ne sto qui nudo nel mio bagno, con le mani che stringono i bordi del vecchio lavandino in porcellana, e non riesco a capacitarmi che una donna verrà a preparare la cena per me, questa sera. A preparare la nostra cena, mia e di Andrea, e tra meno di un’ora per la precisione. Ora, cosa avrebbe detto il signor Richardson a proposito? Rido tra me e me, fino a quando un brivido inaspettato mi dà la sensazione di essere osservato. Da sopra qualche nuvola, nel mondo etereo lassù, e la cosa mi fa sentire in colpa, scoperto e impossibilmente etero. Del resto, è ridicolo. Sappiamo tutti che il mio destino è stato segnato tredici anni fa da un bacio ubriaco e sdolcinato dato su una pista da ballo. Doveva essere solo un gioco, l’etero Michael che accompagnava il suo migliore amico finocchio in uno dei più grandi bar gay della città. Un gioco, certo, tranne per il fatto che mi si è completamente ritorto contro. Al mi aveva baciato, quella sera: un qualcosa di morbido e pieno che mi era sembrato durare quasi un’eternità, e tutto quello che posso dire a posteriori è che non ho mai incontrato un rosso dal sapore così dolce. Soprattutto non uno del genere maschile. Oh, quando era arrivata la mezzanotte ero del tutto spacciato, perché avevo capito che non potevo più fermare quello che avevo iniziato.”

 Mi è capitato più volte di leggere un libro in cui il protagonista, dopo una vita etero, decide di rinunciare alla finzione e dichiararsi gay. Di solito è un uomo che ha soppresso le sue pulsioni, che ha tentato di adeguarsi alle aspettative della famiglia e della maggioranza della società. Ma Michael Warner, il protagonista di questo libro, è un uomo bisessuale che ha sempre seguito il suo cuore mettendo l’amore davanti a qualsiasi cosa, e questo lo ha portato a fare scelte coraggiose. Figlio di un ministro di Chiesa, suo padre lo vedeva già medico, quando lui decise di arruolarsi nell’esercito. Il suo aspetto piacevole, la sua simpatia e il fascino della divisa gli hanno permesso di non avere mai problemi con le ragazze, e di avventure ne ha avute parecchie. Finché durante una serata passata con il suo migliore amico, Alex Richardson, e complice qualche bicchiere di troppo, c’è un bacio così sconvolgente da cambiare tutto il corso della vita di Michael.

Alex e Michael iniziano una relazione che rimane segreta qualche tempo perché Michael fatica ad accettare completamente questo nuovo travolgente sentimento. Ma una volta scoperti dal loro amico Casey, nulla più li ha separati. Sono andati a vivere insieme, si sono sposati, e a coronare la loro felicità è arrivata anche Andrea, la loro amatissima figlia. Sono stati felicissimi insieme, finché un autista ubriaco ha messo fine a tutto quanto.

Alex è morto, Andrea, che era in macchina con lui, stenta a riprendersi e si sta allontanando dal padre rimasto. La cicatrice visibile sulla sua gamba non è la più profonda che le è stata inferta, e Michael non riesce a perforare la corazza del suo dolore e a riavvicinarsi a lei, nonostante le visite periodiche dal terapista. Tutta la sua vita sembra collassare, quando un blackout negli studi cinematografici dove lavora come elettricista gli fa fare la conoscenza di Rebecca O’Neill. Complice il buio, infatti, si mettono a parlare e inaspettatamente Michael si ritrova a flirtare come non gli accadeva da anni. Anche Rebecca ha subito ferite profonde: aveva una promettente carriera di attrice quando uno stalker, convinto che lei fosse la sua ragazza, l’ha aggredita sulla porta di casa e le ha inferto nove coltellate che le hanno devastato il viso e il corpo. Finita la sua carriera davanti alle telecamere, ora legge copioni e si occupa di trovare soggetti adatti a diventare famosi.

L’aggressione non le ha lasciato solo segni esteriori, ma anche attacchi di panico e un’asma incipiente, e l’uomo con cui aveva una relazione l’ha lasciata non appena uscita dall’ospedale. Da allora si tiene lontana da ogni relazione. Fare la conoscenza di Michael e di sua figlia smuove qualcosa nel suo cuore: fra lei e Andrea si stabilisce subito un’intesa particolare e la piccola sembra aprirsi sempre più; mentre fra lei e Michael sta nascendo un tenero sentimento. Ma i segreti che Alex e Michael condividevano e gli intricati legami della loro famiglia minano il loro rapporto, così come la costante presenza del suo fantasma, che Michael stenta a lasciare andare.

È un libro dove nulla è scontato, tranne forse il segreto della nascita di Andrea, ma un lettore attento riuscirà subito a svelarlo e a capire la verità. È una scrittura molto bella quella dell’autrice, che riesce a rendere la sofferenza di Michael e di Andrea palpabile in ogni pagina.

Due persone, Michael e Andrea, che hanno perso il fulcro della loro vita, e che il dolore sta allontanando nonostante le sedute di terapia che frequentano insieme, pur amandosi moltissimo.

Andrea non riesce ad esternare la sua pena e si sente colpevole per essere sopravvissuta all’amatissimo padre. Si avvicina a Rebecca, attirata dal suo dolore e dalle cicatrici che le segnano il volto. Sono tre anime ferite che si incontrano e che insieme, pian piano, si guariscono.

Ma Alex è ancora troppo presente nell’animo di Michael, e lei ha troppa paura di non essere abbastanza per lui: è difficile credere al suo amore, e non è certo d’aiuto sapere che il tuo rivale è un uomo bellissimo e straordinario che, anche da morto, è costantemente presente nella vita dei suoi cari. Alex noi lo conosciamo solo nei ricordi di Andrea e Michael, ma è in ogni pagina e in ogni emozione dei protagonisti.

È una storia che parla di rinascita, di guarigione, ma anche della paura che si prova quando ti accorgi che il ricordo del grande amore della tua vita si sta affievolendo, del senso di colpa che senti quando stai per innamorarti di nuovo e sai che dovrai lasciarlo finalmente andare. La vita prosegue, ti regala nuove esperienze e permette al dolore di diventare un dolce ricordo, spronandoti a vivere intensamente ogni attimo, perché basta solo un secondo e tutto può cambiare. Spesso mi sono intristita leggendo questo libro, che ha passaggi molto belli, che parla di emozioni profonde ma che lancia anche un messaggio meraviglioso: l’amore è ciò che conta, non importa se per un uomo o per una donna.

Ero sempre stato etero convinto, prima di lui. Ma già allora, avevo capito che l’amore non si preoccupa di questo tipo di distinzioni. Ti cade addosso come un mistero e, una volta che è accaduto, sei fregato per sempre.”

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Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce. Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto. Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva…

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Voto Lucia63 4,5

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